Le grandi suite del rock

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  • Turbociclo
    Opinionista
    • 28/04/19
    • 5572

    #1

    Le grandi suite del rock

    Le suite! Si tratta di composizioni musicali ad ampio respiro, una volta andarono di moda e chiederei a un esperto più di me (forse Jerda?) quali differenze ci sono per lui fra la suite e l'opera rock (alla Jesus star Superstar). Cominciamo con i grandi COLOSSEUM! VALENTYNE SUITE!

    " L' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
    pur di legittimare la propria logica."

    Dostoevskij.
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70464

    #2
    Metal Opera degli Avantasia. Capolavoro

    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Jerda
      No Excuses
      • 12/04/19
      • 3167

      #3


      ci vado a nozze qui!

      Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
      Questa sì che è vita, altro che la marea di boiate pseudoscientifiche con cui una mandria di dilettanti pagati a peso d'oro continua a riempirci la testa e a mandare a puttane il paese.
      Ben ritrovati.

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      • Turbociclo
        Opinionista
        • 28/04/19
        • 5572

        #4
        DAYS OF FUTURE PASSED

        " Capolavoro targato The Moody Blues datato 1967. Ispirato alla Sinfonia numero 9 del grande compositore ceco Antonin Dvorak, “Dal nuovo mondo”, è un mix di canzoni scritte dal gruppo inglese, intermezzi eseguiti dalla London Festival Orchestra diretta da Peter Knight e da momenti parlati. Insomma, un “discone”.
        Che è anche un concept, la storia di un uomo qualunque dall'alba al tramonto, sul modello dell'Ulisse di James Joyce. Ma questo disco rappresenta anche qualcosa di più. Con le sue atmosfere incantate è infatti considerato una sorta di “prima pietra” dell'allora nascente rock progressive, un genere che di lì a poco – l'anno è infatti il 1967 – inizierà ad andare per la maggiore e che vedrà salire alla ribalta gruppi, per citarne solo alcuni, come i Genesis, i King Crimson, i Caravan e i Van der Graaf Generator. Proprio i Moody Blues si giocherebbero, quindi, il ruolo di iniziatori del prog con i Procol Harum e i Nice. Davvero una bella disputa con altrettanto prestigiosi contendenti".


        " L' uomo ha una tale passione per il sistema
        e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
        per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
        pur di legittimare la propria logica."

        Dostoevskij.

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        • Jerda
          No Excuses
          • 12/04/19
          • 3167

          #5
          Fantastica Turbo. I Moody Blues li conoscevo per un paio di pezzi, questa è musica rock che ha più valore artistico della grande maggioranza della classica!

          Gli Emerson Lake and Palmer sono celebri per alcuni pezzi icona, ma gran parte del loro lavoro è abbastanza di nicchia in effetti. Tarkus è uno dei loro capolavori assoluti, un affresco in movimento

          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
          Questa sì che è vita, altro che la marea di boiate pseudoscientifiche con cui una mandria di dilettanti pagati a peso d'oro continua a riempirci la testa e a mandare a puttane il paese.
          Ben ritrovati.

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