Talento buttato nel cesso!

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #16
    spesso dipende dal fatto che il successo che gli si rovescia addosso li sottopone a pressioni psicologiche e situazioni molto impegnative dalle quali vogliono evadere, altri cadono in un delirio di onnipotenza e immortalità, altri erano già dei viziosi prima di raggiungere il successo, altri grazie al successo sono usciti da situazioni di dipendenza e di pesante disagio...è un po' difficile fare un discorso generale....
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf

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    • CignoNero
      Banned
      • 26/10/05
      • 5131

      #17
      KURT COBAIN

      "Era l'8 aprile 1994 quando la radio locale di Seattle trasmise le prime, agghiaccianti indiscrezioni circa la tragica fine di uno dei padri del grunge: "Il cantante dei Nirvana, Kurt Cobain, si è ucciso con un colpo di arma da fuoco nella sua abitazione", così gracchiò la voce dell'annunciatrice. Una notizia che gettò nella disperazione un'intera schiera di fan, un numero imprecisato di ragazzi che si riconoscevano nei testi amari e privi di speranza del sensibile Kurt.

      Cronicamente malinconico, perennemente triste e da anni, prima del fatale gesto, privo di alcuno stimolo vitale (come si evince dai suoi diari recentemente pubblicati), il leader dei Nirvana, nacque nel 1967 in una piccola città nello stato di Washington. I genitori, neanche a dirlo, erano di umili origini, così come si confà ad ogni rockstar che si rispetti. Il padre meccanico era un uomo sensibile e dall'animo generoso, mentre la madre, casalinga, rappresentava il carattere forte della famiglia, colei che mandava avanti al casa a prendeva le decisioni più importanti. Stufa di stare in casa, un giorno decide di fare la segretaria per arrotondare lo stipendio, incapace di accettare il ruolo subalterno di massaia.

      Kurt, dimostra da subito di essere un bambino curioso e vivace. Oltre ad avere talento per il disegno, è anche portato per la recitazione nonché, ma non c'è bisogno di dirlo, per la musica. Ad un certo momento, la prima feroce delusione: la famiglia divorzia, lui ha solo otto anni ed è troppo piccolo per capire i drammi di una coppia. Sa solo che soffre come mai gli era successo prima. Il padre lo porta con sè in una comunità di taglialegna, in verità poco disponibile verso "i disadattati sensibili ed estrosi". In particolare, poi, Kurt è particolarmente vivace ed agitato anche se spesso in condizioni di salute mediocri: per calmarlo, gli viene somministrato il pericoloso Ritalin, un farmaco dalla fama sinistra (anche se lo si sa solo da poco tempo).

      Basti dire che il Ritalin, che viene tuttora somministrato ai bambini allo scopo di tranquillizzarli, ha effetti sul cervello più potenti di quelli della cocaina. Usando il "brain imaging" (una tecnica usata per registrare immagini che si ipotizza rappresentino fedelmente le variazioni dell'attività neurale regionale ), alcuni scienziati hanno scoperto che il Ritalin (preso da migliaia di bambini inglesi e da quattro milioni di bambini negli Stati Uniti), satura quei neurotrasmettitori che sono responsabili dell'"euforia" sperimentata dai consumatori di droga più che la cocaina inalata o iniettata. Insomma, un farmaco capace di avere effetti nefasti sulla personalità, specie se preso in giovane età.

      Kurt, per parte sua diventa, malgrado appunto le compresse di Ritalin impostagli per calmarlo, sempre più aggressivo, incontrollabile, tanto che manda in pezzi il rapporto con il padre. All'età di diciassette anni rompe ogni legame con la famiglia e per qualche anno conduce una vita da nomade.

      Tra la fine dell'85 e gli inizi dell'86 nascono invece i Nirvana. Sono gli anni in cui la musica punk rock allontana definitivamente a ritmo di danza gli anni della contestazione giovanile(esplosa in tutto il mondo occidentale); ma sono anche gli anni in cui con la musica si esprime disperazione, rabbia, mancanza di artificio. Una nuova forma di protesta che non passa più dalle piazze, ma si esprime attraverso i suoni.

      Smell like Teen Spirit" divenne l'inno della generazione grunge, ma anche altre canzoni del loro album più famoso "Nevermind" rappresentano un continuo riferimento al "male di vivere", all'inutilità di una vita alienante. "Come as you are", "In Bloom", "Lithium", "Polly": tutti attacchi diretti al potere e al disagio giovanile. E tutte a firma Cobain.

      La verità, però, è che pochi hanno capito gli abissi che si potevano spalancare in quell'anima dilacerata, pochi sono riusciti a capire il vero motivo del suo suicidio. In questo senso, la lettura dei suoi diari, delle sue sofferte e involute frasi, è un'esperienza che mette i brividi. Ne emerge un'anima contraddittoria, mai in pace con se stessa e segnata in buona sostanza da una forte disistima. Cobain si riteneva sempre "sbagliato", "malato", irrimediabilmente "diverso".

      Quel colpo di fucile in bocca arriva proprio nel periodo di maggiore successo della sua band, proprio dopo una registrazione "umplugged" (ossia acustica) per MTV che è rimasta nella storia e nel cuore di milioni di fan.

      Ricco, famoso e idolatrato, le sue canzoni stavano cambiando il volto della musica degli anni novanta, ma il leader dei Nirvana era ormai arrivato al capolinea, intossicato da anni dall'eroina.

      Kurt Cobain è morto così a soli ventisette anni lasciando una moglie che lo amava e una figlia che non avrà la fortuna di conoscerlo. Come altre rockstar (come Jimi Hendrix o Jim Morrison), è rimasto ucciso dalla sua stessa fama, un mare in apparenza limpido e trasparente fatto di idolatria, di eccessi e di adulazione ma che sul proprio fondale lascia intravedere a chiare lettere la scritta "solitudine"

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      • okno
        Party Crasher
        • 30/03/06
        • 15292

        #18
        Non capisco perche' si parli di "talento buttato nel cesso".
        Se uno ha talento non e' obbligato a scrivere canzoni, sfruttandolo per il bene della comunita'. Il suo talento deriva anche dalle esperienze vissute, probabilmente se non avesse sofferto avrebbe scritto canzoni ben diverse, e probabilmente non lo ricorderemmo nemmeno..
        Cosa vuol dire buttare nel cesso un talento???
        "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


        -=1313=-

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        • okno
          Party Crasher
          • 30/03/06
          • 15292

          #19
          [QUOTE=Ailis]Freddy Mercury
          "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


          -=1313=-

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          • CignoNero
            Banned
            • 26/10/05
            • 5131

            #20
            Perchè,suicidarsi non è buttare nel cesso qualcosa? Oltre alla propria vita, butti nel cesso il tuo talento, o è lui a buttare nel cesso certe celebrità.
            Possibile che si arrivi a non saper gestire qualcosa di così grande, da far sì che diventi una maledizione piuttosto che un dono?

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            • okno
              Party Crasher
              • 30/03/06
              • 15292

              #21
              Se mi dici che suicidarsi e' buttare nel cesso la propria vita, ti do' piu' che ragione!
              Ma il talento non lo si butta.. lo si puo' usare o non usare. Non esiste il buttare nel cesso un talento..
              Se non con gente come i Backstreet Boys, che sicuramente hanno buttato via il talento nel lavorare la terra, mettendo su un gruppo musicale..
              "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


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              • CignoNero
                Banned
                • 26/10/05
                • 5131

                #22
                Per talento buttato nel cesso parlavo di casi come questi, persone che hanno rovinato la propria vita, e/o le hanno posto fine.
                Casi come, appunto, Kurt Cobain e tanti altri.

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                • okno
                  Party Crasher
                  • 30/03/06
                  • 15292

                  #23
                  Ma cavolo, io i tuoi 3d li capisco sempre male, come mai?
                  Pero' permettimi di dire che un titolo cosi' puo' anche far intendere male.. ^_^
                  "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


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                  • CignoNero
                    Banned
                    • 26/10/05
                    • 5131

                    #24
                    Originariamente Scritto da okno
                    Ma cavolo, io i tuoi 3d li capisco sempre male, come mai?
                    Pero' permettimi di dire che un titolo cosi' puo' anche far intendere male.. ^_^
                    Eheheh, basta leggere anche le pappardelle che scrivo, per

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                    • okno
                      Party Crasher
                      • 30/03/06
                      • 15292

                      #25
                      Come questo:
                      Originariamente Scritto da CignoNero
                      Kurt Cobain è morto così a soli ventisette anni lasciando una moglie che lo amava e una figlia che non avrà la fortuna di conoscerlo. Come altre rockstar (come Jimi Hendrix o Jim Morrison), è rimasto ucciso dalla sua stessa fama, un mare in apparenza limpido e trasparente fatto di idolatria, di eccessi e di adulazione ma che sul proprio fondale lascia intravedere a chiare lettere la scritta "solitudine"
                      Non credi che il talento sia legato proprio a certe "particolarita'" di chi lo possiede?
                      Debolezza, solitudine, sensibilita' che influenzano la loro musica?
                      "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


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                      • CignoNero
                        Banned
                        • 26/10/05
                        • 5131

                        #26
                        Ecco, bravo okno, hai tirato fuori un'ottima domanda secondo me.
                        Sì, a dire il vero lo credo, forse proprio per questo sono diventati dei grandi, perchè hanno saputo esprimere e trasmettere emozioni forti, ma sarà mai possibile che questo, invece di spronarli, li abbia abbattuti del tutto? Per quale motivo?

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                        • okno
                          Party Crasher
                          • 30/03/06
                          • 15292

                          #27
                          Perche' secondo me il saper esprimere attraverso la musica certe sensazioni, certi sentimenti e' sintomo di sensibilita', ma anche bisogno di condividere il proprio dolore che porta ad una estrema fragilita'..
                          "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


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