Continuo a non capire, Carfagna a parte, questo voler ostentare la propria preferenza sessuale a tutti costi. Si parla tanto di integrazione, di diritti, di parità e poi si fanno questi "convegni". La diversità è voluta ed ostentata. Ed ottiene l'effetto contrario nelle persone che magari tollererebbero un riconoscimento dei diritti pari.
Allora si faccia l'etero-pride, il casalinghe-pride, e così via... Tutti hanno dei diritti da farsi riconoscere.
Si autoghettizzano, ma ,ho l'impressione, che a loro piaccia così...
L'uomo non giudica la vita degna di essere vissuta se non c'
Continuo a non capire, Carfagna a parte, questo voler ostentare la propria preferenza sessuale a tutti costi
Io non ostento la mia preferenza sessuale, ribadisco la mia esistenza. Quello che faccio a letto non deve interessare a nessuno, nè è mia intenzione mostrarlo.
Non mi metto a trombare per strada, tutt'al più ballo e cammino nel corteo.
Però esisto, e sarebbe ora che se ne prendesse atto, visto che come me ci sono almeno altri 6 milioni di persone, probabilmente di più.
Allora si faccia l'etero-pride, il casalinghe-pride, e così via... Tutti hanno dei diritti da farsi riconoscere.
Gli etero hanno tutti i privilegi del mondo e la società è costruita intorno a loro, non hanno nulla da farsi riconoscere, nè da ribadire.
Sul casalinghe pride sarei anche d'accordo, visto che il loro lavoro molto spesso non viene nemmeno considerato tale.
Si autoghettizzano, ma ,ho l'impressione, che a loro piaccia così...
Che c'entra l'auto-ghettizzazione? Guarda che il Pride è aperto a tutti/e, mica devi essere per forza gay.
Il ghetto te lo crei tu, che non vuoi vedere nulla che possa turbare il tuo schema sociale.
Vorrei far notare a chi ha aperto la discussione ed a tutti quelli che hanno partecipato fino a questo momento che il loro atteggiamento nei confronti della ministra Garfagna è discriminatorio, nello stesso senso di atteggiamenti che altri hanno e che loro stessi condannano.
Sostanzialmente si sostiene da parte di chi spernacchia la ministra che non sarebbe all'altezza del ruolo "perchè ha fatto vedere le chiappe", "perchè ha fatto miss Italia", sostanzialmente le si rinfaccia ad ogni piè sospinto di essere una bella donna e di avere fatto un uso improprio della sua bellezza.
Discorso moralista perchè la Garfagna, come qualunque altra donna, della sua bellezza fa quello che vuole.
Discorso discriminante perchè le dichiarazioni della ministra non sono criticate per il loro contenuto ma perchè da lei provengono, ciò a prescindere dalla pertinenza o meno delle stesse, ciò a prescindere dalla condivisibilità o meno delle stesse.
Inoltre, l'elemento discriminante prescinde da precedenti dichiarazioni politiche del neoministro ma da sue precedenti esperienze personali e da qualità non morali o politiche della stessa ma estetiche (una non può imbruttirsi apposta per fare il ministro).
Non esistono discriminazioni buone e cattive.
Esistono solo le discriminazioni e gli atteggiamenti discriminatori.
Voi ne state dando un esempio.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Beh ma l'humus su cui mettono radici le discriminazioni sono proprio gli stereotipi...
Io poi ho parlato di atteggiamento discriminatorio non di discriminazioni.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Beh ma l'humus su cui mettono radici le discriminazioni sono proprio gli stereotipi...
Io poi ho parlato di atteggiamento discriminatorio non di discriminazioni.
Gli stereotipi sono inevitabili, ai fini della comunicazione.
Ma non necessariamente sono destinati a sfociare in atteggiamenti discriminatori.
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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