Guardando questo documentario con le mie coinquiline, è partito spontaneo il quesito: è giusto scegliere un donatore anonimo?
Le mie coinquiline erano radicalmente convinte del no, io propenderei per il sì, anche se non ho ancora una visione ben chiara in proposito.
In una coppia di amiche che stanno ormai da un anno valutando la possibilità della fecondazione è partito il casino perchè una era pro e una era contro.
In pratica la questione è la seguente: secondo voi una coppia lesbica che sceglie la fecondazione assistita è giusto che opti per l'anonimato del donatore o è giusto che permetta al figlio/alla figlia di avere la possibilità, una volta maggiorenne di conoscere il donatore?
Le mie ragioni per la scelta dell'anonimato sono: il donatore non ha nulla a che fare con la coppia nè con il bambino, riservargli un posto in futuro nella vita di mio (ipotetico) figlio significherebbe dargli l'importanza che non ha. Trovo che la scelta dell'anonimato risparmi alla coppia e al figlio un ventaglio di possibili problemi e preoccupazioni.
Precisazione dovuta: non mi interessa se sia giusto o meno ricorrere alla fecondazione assistita, nè cosa ne pensate sulle coppie lesbiche e l'omogenitorialità che se n'è già parlato fino alla nausea in altri thread. Mi interessa la questione specifica.
(Cono, sei avvisato!)
Le mie coinquiline erano radicalmente convinte del no, io propenderei per il sì, anche se non ho ancora una visione ben chiara in proposito.
In una coppia di amiche che stanno ormai da un anno valutando la possibilità della fecondazione è partito il casino perchè una era pro e una era contro.
In pratica la questione è la seguente: secondo voi una coppia lesbica che sceglie la fecondazione assistita è giusto che opti per l'anonimato del donatore o è giusto che permetta al figlio/alla figlia di avere la possibilità, una volta maggiorenne di conoscere il donatore?
Le mie ragioni per la scelta dell'anonimato sono: il donatore non ha nulla a che fare con la coppia nè con il bambino, riservargli un posto in futuro nella vita di mio (ipotetico) figlio significherebbe dargli l'importanza che non ha. Trovo che la scelta dell'anonimato risparmi alla coppia e al figlio un ventaglio di possibili problemi e preoccupazioni.
Precisazione dovuta: non mi interessa se sia giusto o meno ricorrere alla fecondazione assistita, nè cosa ne pensate sulle coppie lesbiche e l'omogenitorialità che se n'è già parlato fino alla nausea in altri thread. Mi interessa la questione specifica.
(Cono, sei avvisato!)


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