Vabbè, Silenzio, che ti devo dire?
Tu ragioni a compartimenti stagni ed è inutile discuterne.
Che oltre ai tuoi schemi ci sia un intero mondo di variazioni è indubbio, basta farsi un banale giro in città.
I tuoi mi sembrano ragionamenti come dire, un po' troppo semplificati, quasi infantili: io sono un maschio e gioco a calcio, tu sei femmina e giochi con le bambole. Vivi un po' nel tuo mondo, come dire.
Nella realtà le persone non sono tagliate con l'accetta in base agli schemi che tu ritieni siano naturali.
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
Erin, luce dei miei occhi.
Come te lo devo die che gli schemi si adattano alle persone e non il contrario?
Il senso di appartenenza è poi insito nelle persone, è da lì che nasce la società.
Ma questo va un pò OT, il che è normale perchè le discussioni si evolvono.
Io dico solo che se uno ha il diritto di essere gay io ho il diritto di non volerci avere a che fare, nemmeno per lo sport.
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