musulmani da invidiare

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  • karin

    #121
    Originariamente Scritto da escavatore Visualizza Messaggio
    quindi se la legge dice che non puoi coprirti la faccia, che tu sia un musulmano o buddista, non lo puoi fare,
    Esattamente, infatti -se avessi letto precendenti miei post- ti renderesti conto che ho espresso esplicitamente questo concetto. I nostri unici lacciuoli riguardi all'abbigliamento sono legali: non nudi per non offendere il comune senso del pudore, a viso scoperto in ottemperanza alle leggi sulla sicurezza.
    Se vuoi dire che il velo integrale

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    • N3m0
      Eterodosso
      • 02/10/04
      • 3895

      #122
      [QUOTE=gazebo;484766]Ho un annuncio da fare: essere razzisti non
      [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

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      • Emilox
        Opinionista
        • 14/06/06
        • 200

        #123
        [QUOTE=karin;485964]Hai un concetto di uguaglianza un po' limitato. Per me uguale, ad esempio, non vuol dire necessariamente fatto con lo stampo, quanto uguale come portatore di diritti. Si parlava di stato, di repubblica, non di moda o folklore.


        Ora ti contraddici, visto che voi annullare le differenze (che secondo te sono patrimonio) sul suolo italico. Dove sta scritto che un musulmano debba subire un'omologazione culturale solo perch
        http://viabosco.blogspot.com

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        • karin

          #124
          Originariamente Scritto da Emilox Visualizza Messaggio
          Vedo come la conosci tu. Il problema dell'italiano "medio", è quello di credere che la propria identità, patrimonio importantissimo, si limiti a: tricolore, pasta asciutta, pizza, mondiali di calcio; stop.
          Caschi proprio male. Io non ho folklore a cui appellarmi. Della pizza, bandiera, altare della patria, mandolini, pasta e Totti me ne sbatto altamente. Io mi riconosco unicamente nella costituzione.
          Anche nel rapporto con le "diversità", rispettandole ed accettandole, si vede il senso di identità di un popolo. Se tu fai venire qui lo straniero, e accetti che ti pisci in testa, imponendoti le sue regole, cara mia, tu l'identità, la tua, l'hai appesa al cesso.
          Decodifica il modo in cui uno straniero ti piscia in testa: esemplifica. La questione non è oziosa e dà la misura di ragionamenti apparentemente sensati, ma assolutamente terra terra nei contenuti.

          Qui siamo in Italia, siamo italiani e chi viene deve rispettare le NOSTRE regole e le NOSTRE tradizioni.
          Errato, qui si capisce che non hai capito un emerito: lo straniero deve rispettare le nostre leggi e basta, perché la nostra cultura, che tu da italiano sicuramente conosci, considera valore il pluralismo e mette le tradizioni tutte sullo stesso piano. Che poi esista la tradizione italiana è una tua illazione. L'Italia è un paese che ha subito troppi influssi diversi per avere tradizioni comuni, cosa che ovviamente tu sai.

          Se siamo arrivati al punto di dover togliere il crocefisso dai locali pubblici,
          pubblici uffici
          perchè a certi extracomunitari da fastidio
          Perche da che l'ultimo concordato ha fatto decadere la religione di stato non c'è più alcun motivo che giustifichi tale privilegio?

          è perchè il senso di identità nostro è andato a farsi benedire. Essere orgogiosi e difendere le proprie radici, non vuol dire nazionalismo da andare a prendere a cannonate l'Abissinia, è da questo modello ignorante che dovreste discostarvi.
          Essere italiani non vuol dire essere cattolici, tu devi avere delle radici talmente radicate da essere andate oltre-tevere. Delle radici talmente perniciose da espandersi fino a togliere terreno alle radici altrui.

          A volte, leggendo e sentendo alcune cose, mi viene il dubbio che a scuola, il 90% della popolazione, abbia appreso poco e niente, o solo una minima parte.
          Io invece leggendo post come i tuoi comprendo il perchè di quelle ore di educazione civica che mi propinavano a scuola, la cui necessità all'epoca non capivo, e ringrazio la mia professoressa di storia di averle proposte con interesse, invece di fare finta di svolgere il programma come la maggiorparte dei docenti.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #125
            Accoglienza, tolleranza (da parte nostra), rispetto delle leggi e della nostra multiforme cultura (da parte loro). Sembrerebbe semplice. Ma il cuore dell'uomo e' un abisso...
            amate i vostri nemici

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            • Emilox
              Opinionista
              • 14/06/06
              • 200

              #126
              Originariamente Scritto da karin Visualizza Messaggio
              Caschi proprio male. Io non ho folklore a cui appellarmi. Della pizza, bandiera, altare della patria, mandolini, pasta e Totti me ne sbatto altamente. Io mi riconosco unicamente nella costituzione.

              La costituzione è un'insieme di leggi che non costituisce (gioco di parole) una forma di identità culturale, storica e politica di una Nazione. Quella la ritrovi dentro di te, come individuo che appartiene a una comunità di destino.

              Decodifica il modo in cui uno straniero ti piscia in testa: esemplifica. La questione non è oziosa e dà la misura di ragionamenti apparentemente sensati, ma assolutamente terra terra nei contenuti.

              Uno straniero che in Italia è infastidito dal crocefisso - (per altro non sono nemmeno cristiano), che volenti o nolenti, se c'è, vuol dire che è parte del nostro retaggio culturale e storico - e pretende di farlo togliere, lo vedo come un individuo che vuole prevaricare al di sopra della mia cultura e questo non posso accettarlo. Io rispetto lo straniero, le sue tradizioni e i suoi costumi, lui deve rispettare me, in casa mia.


              Errato, qui si capisce che non hai capito un emerito: lo straniero deve rispettare le nostre leggi e basta, perché la nostra cultura, che tu da italiano sicuramente conosci, considera valore il pluralismo e mette le tradizioni tutte sullo stesso piano. Che poi esista la tradizione italiana è una tua illazione. L'Italia è un paese che ha subito troppi influssi diversi per avere tradizioni comuni, cosa che ovviamente tu sai.
              Il pluralismo non è una cultura, è un sistema valoriale imposto dalla democrazia. Il fatto che la legge metta sullo stesso piano le varie tradizioni, non significa che io, da Italiano, non possa lottare affinchè, in casa mia, sia la mia a prevalere e non quella di un altro. Se vivi qui devi rispettare leggi, regole e tradizioni, non puoi imporre la tua. Poi smettila con questa storia che non conosco la tradizione italiana; non esiste una tradizione italiana, esiste una tradizione europea, cristiana e , anche, italiana. Ti stai dimostrando di un'ignoranza e un pressapochismo impressionanti.


              Io invece leggendo post come i tuoi comprendo il perchè di quelle ore di educazione civica che mi propinavano a scuola, la cui necessità all'epoca non capivo, e ringrazio la mia professoressa di storia di averle proposte con interesse, invece di fare finta di svolgere il programma come la maggiorparte dei docenti.

              La civica dovrebbe insegnare al rispetto, ma soprattutto dell'ospite verso l'ospitante.
              http://viabosco.blogspot.com

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #127
                Educazione civica = Reciproco rispetto.
                amate i vostri nemici

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                • Emilox
                  Opinionista
                  • 14/06/06
                  • 200

                  #128
                  Quello che non c'è.
                  http://viabosco.blogspot.com

                  Comment

                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66024

                    #129
                    E per il quale e' doveroso lottare.
                    amate i vostri nemici

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                    • Matthias

                      #130
                      [QUOTE=Emilox;486395]Il pluralismo non

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                      • Miliziano
                        Opinionista
                        • 18/10/06
                        • 56

                        #131
                        [QUOTE=N3m0;475744]e dobbiam dire sempre le stesse cose?
                        che vuol dire "islam"? Tutto e nulla.
                        Le religioni sono di per se pericolose ed illiberali, tutte. A meno di rari esempi come il buddismo.
                        L'islam non fa eccezione, cos
                        www.militiachristionline.it

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                        • karin

                          #132
                          Originariamente Scritto da Emilox Visualizza Messaggio
                          La costituzione è un'insieme di leggi che non costituisce (gioco di parole) una forma di identità culturale, storica e politica di una Nazione. Quella la ritrovi dentro di te, come individuo che appartiene a una comunità di destino.
                          La Costituzione racchiude la definizione di cittadino italiano: suoi diritti, suoi doveri, il modo in cui può e deve partecipare alla vita pubblica e così via. Il resto sono scelte private (e sono private perché la costituzione permettere e comanda che siano tali) che non possono essere imposte ad alcuno.

                          Uno straniero che in Italia è infastidito dal crocefisso - (per altro non sono nemmeno cristiano), che volenti o nolenti, se c'è, vuol dire che è parte del nostro retaggio culturale e storico - e pretende di farlo togliere, lo vedo come un individuo che vuole prevaricare al di sopra della mia cultura e questo non posso accettarlo. Io rispetto lo straniero, le sue tradizioni e i suoi costumi, lui deve rispettare me, in casa mia.
                          Io sono italiana al pari tuo e per me il crocifisso lo straniero può toglierlo quante volte vuole, il gesto non è un'offesa al tuo credo. Sei tu che vuoi viverla in tal modo. Perché se lo fosse, ribadisco, se lo fosse, allora in modo duale il tenerlo appeso è un'offesa al suo.
                          In ogni caso, lo sai perché si è tenuti il crocifisso? Per tradizioni? Perché la costituzione ha recepito esplicitamente le normative precedenti e c'è un regio decreto -unica fonte di diritto che parli dell'argomento- che obbligava l'esposizione del simbolo religioso nei pubblici uffici. Alleluja? Avete ragione voi quindi? Già... peccato che la stessa legge regia imponesse anche l'immagine del re, accanto al crocifisso. Perché il re non c'è se si applica quella norma?E' vigente, vi appellate a quella? Allora affianco al crocifisso ci deve stare anche l'immagine di un re. Legge mai modificata o cancellata, che io sappia. Il che te la dice lunga-essendo ormai noi privi di monarca- sulla sua attuale tenuta: dimenticanza di comodo?
                          Comodo applicare le leggi solo per quello che serve, eh?
                          Il pluralismo non è una cultura, è un sistema valoriale imposto dalla democrazia. Il fatto che la legge metta sullo stesso piano le varie tradizioni, non significa che io, da Italiano, non possa lottare affinchè, in casa mia, sia la mia a prevalere e non quella di un altro.
                          Un sistema valoriale è cultura, è quello che ti distingue da un musulmano: valori diversi. Tu puoi lottare eccome, ma nei termini di legge, promuovendo azioni che cambino l'articolo 3 della costituzione, il che è risibile. Ma finché c'è quell'articolo, esso è in vigore e qualsiasi tua azione contro i musulmani contrasta con esso, portandoti a compiere discriminazioni razziali/religiosi/culturali che sono considerate reato in Italia. Se difendere la tua cultura ti porta a compiere gesti che per la tua cultura sono reato, significa che c'è stato qualche problema di comprensione.
                          Se vivi qui devi rispettare leggi, regole e tradizioni, non puoi imporre la tua.
                          Leggi, unicamente leggi. Come te, del resto.
                          Poi smettila con questa storia che non conosco la tradizione italiana; non esiste una tradizione italiana
                          Allora non c'è niente che un musulmano debba rispettare, ti stai contraddicendo.
                          esiste una tradizione europea,cristiana e , anche, italiana. Ti stai dimostrando di un'ignoranza e un pressapochismo impressionanti.
                          La costituzione europea cita il cattolicesimo tra le sue origini?
                          La civica dovrebbe insegnare al rispetto, ma soprattutto dell'ospite verso l'ospitante.
                          No, serve ad insegnarti cosa sia uno stato, una repubblica, una nazione, cosa siano le leggi, i diritti, i doveri, il nostro ordinamento, i poteri dello stato, le istituzioni e così via.

                          @conogelato: educazione civica=disciplina che dà i rudimenti delle leggi italiane e insegna agli scolari cosa voglia dire essere cittadini. Ma hai fatto scuola dai preti che credi che tale materia sia uguale alla buona educazione? Come fai ad essere uscito da una scuola statale se pensi questo, ma davvero fai?
                          Qui c'è delineata la storia di tale disciplina. Buona lettura.

                          Stampato C. 1988
                          Last edited by Ospite; 24-10-2006, 20:29.

                          Comment

                          • Piotr Aleksejevic
                            Zar autocrate di tutte le Russie
                            • 24/11/05
                            • 7926

                            #133
                            [QUOTE=Miliziano;488119]Come osi!!!!!!!!!!definire la religione cristiana pericolosa o illiberale
                            CONIGLIO MANNARO

                            "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                            Gianni-Emilio Simonetti

                            La calma

                            Comment

                            • Matthias

                              #134
                              *sberla a Piotr*

                              Questa

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                              • Emilox
                                Opinionista
                                • 14/06/06
                                • 200

                                #135
                                [QUOTE=karin;488143]La Costituzione racchiude la definizione di cittadino italiano: suoi diritti, suoi doveri, il modo in cui può e deve partecipare alla vita pubblica e così via. Il resto sono scelte private (e sono private perché la costituzione permettere e comanda che siano tali) che non possono essere imposte ad alcuno.
                                Appunto, non costituisce un valore di carattere etico-culturale, ma delle norme che regolano la normale vita civile.


                                Io sono italiana al pari tuo e per me il crocifisso lo straniero può toglierlo quante volte vuole, il gesto non è un'offesa al tuo credo. Sei tu che vuoi viverla in tal modo. Perché se lo fosse, ribadisco, se lo fosse, allora in modo duale il tenerlo appeso è un'offesa al suo. In ogni caso, lo sai perché si è tenuti il crocifisso? Per tradizioni? Perché la costituzione ha recepito esplicitamente le normative precedenti e c'è un regio decreto -unica fonte di diritto che parli dell'argomento- che obbligava l'esposizione del simbolo religioso nei pubblici uffici. Alleluja? Avete ragione voi quindi? Già... peccato che la stessa legge regia imponesse anche l'immagine del re, accanto al crocifisso. Perché il re non c'è se si applica quella norma?E' vigente, vi appellate a quella? Allora affianco al crocifisso ci deve stare anche l'immagine di un re. Comodo applicare le leggi solo per quello che serve, eh?
                                Si può anche essere non cristiani, come me, ma pensare che il cristianesimo ha dato un grande e indiscutibile contributo all'identità europea; l'islam no.



                                Un sistema valoriale è cultura, è quello che ti distingue da un musulmano. Valori diversi. Tu puoi lottare eccome, ma nei termini di legge, promuovendo azioni che cambino l'articolo 3 della costituzione. Il che è risibile. Ma finché c'è quell'articolo esso è in vigore e qualsiasi tua azione contrasta con esso, portandoti a compiere discriminazioni razziale/religiosa/culturale che sono considerate reato in Italia. Se difendere la tua cultura di porta a compiere gesti che per la tua cultura sono reato, significa che c'è stato qualche problema di comprensione.
                                Difendere la propria cultura vuol dire per forza essere razzisti? Chi è più razzista tra me che dico che queste persone vanno integrate per il loro e per il nostro bene, e loro che fanno dell'intolleranza e la prevaricazione un valore di riferimento?

                                Leggi, unicamente leggi. Come te, del resto.


                                Allora non c'è niente che un musulmano debba rispettare, ti stai contraddicendo.

                                La costituzione europea cita il cattolicesimo tra le sue origini?

                                No, serve ad insegnarti cosa sia uno stato, una repubblica, una nazione, cosa siano le leggi, i diritti, i doveri, la nostro ordinamento, i poteri dello stato, le istituzioni e così via.

                                Appunto, non deve insegnarmi come devo difendere la mia identità e se accettare che qualcuno mi imponga la sua cultura, serve solo a regolamentare la civile coesistenza. Nessuno nega questo aspetto.

                                QUOTE]
                                http://viabosco.blogspot.com

                                Comment

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