L'invasione dell'Ungheria da parte delle truppe sovietiche, la soppressione del movimento comunista popolare e studentesco che voleva un socialismo autentico, cioè basato sull'eguaglianza e la libertà della persona umana, i processi e le esecuzioni sommarie a carico dei rivoltosi, l'acclamazione dell'azione militare delle truppe sovietiche da parte del PCI e dei suoi dirigenti tra i quali l'attuale Presidente della Repubblica Italiana sono fatti accertati.
Come riflessione personale aggiungerei che il comunismo nella sua interpretazione sovietica, che per tanto tempo è stata quella autentica seguita passo passo dal PCI in Italia e non solo in Italia, ha portato, ovunque abbia avuto modo di sperimentarsi, sopraffazione, miseria, violenza dell'uomo sull'uomo e morte. Mi viene in mente il discorso del Presidente degli Stati Uniti d'America J.F. Kennedy quando, nel 1962, dopo la costruzione del muro di Berlino e su invito dell'allora sindaco Willy Brandt, si recò a Berlino per testimoniare la solidarietà del mondo libero a tutela dei berlinesi dell'ovest: " A coloro che ci dicono che coi comunisti si può lavorare io rispondo che vengano a Berlino! A coloro che ci dicono che il comunismo porta progresso economico io rispondo che vengano a Berlino! Io oggi vi dico che un solo grido si alza nel mondo libero: Siamo tutti berlinesi! Io sono berlinese!"
Il muro vi ricordo era stato eretto dal leader sovietico Nikita Kruscev, peraltro colui il quale ha tentato di demolire il mito di Stalin nel PCUS per anni senza riuscirci a pieno, per evitare che i berlinesi rimasti intrappolati nella parte comunista della città fuggissero in massa nella parte ovest spopolandola. Al di là di tutte le disquisizioni verbali sul comunismo che leggo in questo forum, il comportamento della popolazione berlinese dell'est di quegli anni la dice lunga su quanta felicità il comunismo di tipo sovietico abbia portato alla gente che lo stava sperimentando. Nè muro, nè fili spinati elettrificati, nè vopos nè cani addestrati all'attacco all'uomo hanno impedito fino al 1989 ai berlinesi dell'est di tentare di scappare da quello che il PCI italiano ha definito fino a Enrico Berlinguer "il paradiso dei lavoratori" e che nel mondo libero si chiamava "la cortina di ferro".
A gagarin
Come fa uno come te, che studia storia e quindi dovrebbe conoscere bene i fatti, ad essere ancora così nostalgico del comunismo e dei regimi comunisti dopo tutte le tragedie e i disastri che hanno prodotto? Possibile che tu, che ami scrivere così liberamente, non abbia capito che il comunismo dovunque si è espresso sia stato sinonimo di dittatura e di oppressione? Che esso è nei fatti l'antitesi della libertà? E' come se a qualcuno (e qualcuno purtroppo c'è!) gli venisse in mente di dire che Hitler è stato un grande! Eppure tu che studi storia dovresti sapere che tra comunismo e nazismo nei fatti non c'è stata grande differenza, che ad esempio tra i morti procurati da quelle due dittature non è tanto facile stabilire chi abbia la palma del vincitore. Sono state le peggiori dittature forse di sempre e sforzati anche tu, anche se mi rendo conto che l'impresa è ardua, a considerarle entrambe per quello che sono state.
Damnic, non ti sforzare inutilmente. Il nostro Gagarin ha un'idea tutta sua per quanto riguarda il comunismo, diversa da quella reale. E studia solo quel che si adatta a questa idea.
[QUOTE=gazebo;511523]L'invasione dell'Ungheria da parte delle truppe sovietiche, la soppressione del movimento comunista popolare e studentesco che voleva un socialismo autentico, cio
Damnic, non ti sforzare inutilmente. Il nostro Gagarin ha un'idea tutta sua per quanto riguarda il comunismo, diversa da quella reale. E studia solo quel che si adatta a questa idea.
a me non piace che qualcuno qui metta in dubbio anche che l'interlocutore sia una persona, la trovo davvero una cosa squallida, che meriterebbe delle scuse.
[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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