Tentato colpo di stato?

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  • Microemozioni
    Aldo
    • 26/04/06
    • 1928

    #1

    Tentato colpo di stato?

    Riporto qui 2 articoli:

    1)Scontro di civiltà
    di Marco Travaglio

    Come volevasi dimostrare, negli ultimi quindici anni l’Italia non era spaccata fra destra e sinistra, ma fra mascalzoni e persone perbene. E le prime due categorie non coincidono sempre con le seconde, anche se non era mai capitato, nemmeno nei tempi più bui della Prima Repubblica, che per cinque anni un governo proteggesse un tale esercito di ladri e spioni. C’è il caso del sequestro di Abu Omar a opera della joint venture Cia-Sismi, che incredibilmente anche l’attuale governo ha deciso di coprire col segreto di Stato (o meglio, con la «bugia di Stato», per dirla con Claudio Fava, l’unico esponente dell’Unione che si batte contro quella plateale violazione dei diritti umani).

    C’è la centrale di spionaggio e disinformatija Sismi del leggendario Pio Pompa, braccio destro del direttore del servizio militare Nicolò Pollari, scoperta in Via Nazionale a Roma, da cui partivano i dossier-bufala per screditare e «disarticolare» magistrati perbene, giornalisti perbene, politici perbene, comprensibilmente invisi al governo Berlusconi. Collaboravano alle grandi manovre politici e giornalisti venduti (ma qualcuno lo faceva anche gratis: come diceva Victor Hugo, «c’è gente che pagherebbe per vendersi&#187. Uno, il prode Renato Farina in Betulla, pubblicò un dossier-patacca per dimostrare che Prodi, dall’Europa, aveva autorizzato i rapimenti Cia. Poi c’era la banda Telecom di Tavaroli & C.: anche loro spiavano e dossieravano giornalisti, magistrati e politici, ma solo quelli perbene. Dunque, anche Prodi.

    Dunque, meglio sorvolare. Poi, è notizia di ieri, c’erano settori «deviati» delle Fiamme Gialle e dell’agenzia delle Entrate che hanno spiato i conti di vari personaggi, compresi Prodi e la moglie (almeno 128 volte), senza cavarne un ragno dal buco (altrimenti il Giornale e Libero ci avrebbero informati in tempo reale). «Deviati», poi, si fa per dire, essendo altamente improbabile che dei semplici impiegati e marescialli prendano iniziative tanto gravi senza coprirsi le spalle.

    Avevano al governo uno dei più illustri evasori fiscali che la storia ricordi, ma spiavano Prodi per trovargli qualche bottone fuori posto. Infine abbiamo le telefonate dei vari Mancini & C., incriminati per il sequestro di Abu Omar, che cercavano sponde nel solito Gianni Letta, ma anche nel centrosinistra, anche nella cosiddetta «sinistra radicale», e immancabilmente ne trovavano. Fino a ieri, ci veniva autorevolmente e trasversalmente spiegato che il pericolo per la privacy viene dai giudici cattivi che fanno le intercettazioni legali e dai giornali che legalmente le pubblicano.

    Chissà se ora cambierà qualcosa. Anche perché la lista dei nemici da «destabilizzare», «disarticolare», «neutralizzare», «ridimensionare» è piuttosto interessante. Comprende politici come Violante, Visco, Veltri, Arlacchi e Leoluca Orlando, direttori come Flores d’Arcais, magistrati come Caselli, Borrelli, Bruti Liberati, gli interi pool di Milano e Palermo, vari pm romani, baresi, napoletani. Quel grande precursore di Totò Riina aveva dato la linea fin dal ’94: «Il governo Berlusconi si deve guardare dai Violante, dai Caselli, dagli Arlacchi». Più o meno le stesse cose aveva poi ripetuto il Cavaliere, senza nemmeno versargli il copyright.


    È una vera fortuna che quell’elenco esista e sia venuto alla luce. Dimostra che l’Italia dei mascalzoni le persone perbene da cui guardarsi le ha individuate tutte, o quasi. Curiosamente, si tratta delle stesse persone perbene che ampi settori «dialoganti» e «riformisti» del centrosinistra attaccano da anni come «demonizzatori», insultano come «giustizialisti», isolano come «estremisti», accusano di «esagerare» e di «girotondare».

    La destra più putrida del mondo sa bene chi sono i suoi nemici. La sinistra, non tutta e non sempre. Quando Gherardo Colombo, uno dei «disarticolandi», disse che gli inciuci bicamerali erano figli del ricatto e che la P2 non era mai morta, mancò poco che lo arrestassero: qualcuno gli chiederà scusa? A mano a mano che si scoprirà il doppiofondo dell’ultimo quinquennio, la parola «regime» usata dai noti demonizzatori de l’Unità, Micromega, Repubblica, Espresso, Diario, ma anche da Montanelli, Biagi, Sartori, Sylos Labini, Barbara Spinelli, potrebbe rivelarsi un leggiadro eufemismo. Ma non facciamoci illusioni. Nessuno si scuserà con chi ha avuto il torto di avere ragione.
    OneMoreBlog | Il torto di avere ragione


    2)I raccoglitori di margherite
    di Beppe Grillo

    La Finanza ci spiava, il Sismi ci spiava, la Telecom ci spiava. Chi sarà il mandante?
    Mi viene da ridere a fare la domanda. Chi aveva il potere di farlo se non il precedente governo? Se le elezioni fossero andate diversamente c’era il colpo di Stato. Come faccio a dirlo? Sensazioni. Le stesse che, credo, avete anche voi.
    Però adesso basta. Da chi dipendevano il Sismi, da chi l’Agenzia delle Entrate, da chi la Telecom? Questi personaggi come si chiamano? Facciamo un ripassino: Pollari, Tremonti, Tronchetti. E allora è così difficile arrivare alla verità? Li si convoca in commissariato. Li si interroga con dolcezza. In caso di reticenza li si trattiene in carcere il tempo necessario. Anche tutta la vita. Per non inquinare le prove e per nostra tranquillità.
    Poi si istituisce una commissione di inchiesta popolare. Evitiamo per favore quella parlamentare. Ci sarebbe un palese conflitto di interessi. I giudici sarebbero gli stessi intercettati. Quelli che hanno fatto carte false per bruciare le carte. Certo, lo hanno fatto per la democrazia. E anche per il contenuto delle intercettazioni. I cittadini, dopo aver esaminato le prove, decideranno. Sotto gli occhi di tutti.
    Demagogia? Certo demagogia populistica qualunquistica. Parole con cui i coglioni e le anime belle prendono le distanze dai cittadini. Ma il garante della privacy cosa fa nella vita? Raccoglie le margherite?
    E Prodi cosa aspetta a parlare al Paese a reti unificate per dire chiaro e tondo che i responsabili verranno puniti senza sconti? Forse un cenno di assenso di bertinottidalemarutelli, padrefiglioespiritosanto?
    I cittadini si aspettano ben altro da lei, dipendente Prodi. Se non sa comunicare, almeno ci provi. Noi la corriggeremo.



    Questa ricostruzione mi fa rabbrividire.

    Questo articolo non fa altro che mettere in sequenza una serie di eventi degli ultimi mesi ma che messi uno a fianco all'altro mostra un disegno assolutamente inquitante se fossero confermati.

    -Servizi Segreti.
    La centrale di spionaggio e disinformatija Sismi del leggendario Pio Pompa, braccio destro del direttore del servizio militare Nicolò Pollari, scoperta in Via Nazionale a Roma, da cui partivano i dossier-bufala per screditare e «disarticolare» magistrati perbene, giornalisti perbene, politici perbene, comprensibilmente invisi al governo Berlusconi

    -Guardia di Finanza:
    C’erano settori «deviati» delle Fiamme Gialle e dell’agenzia delle Entrate che hanno spiato i conti di vari personaggi, compresi Prodi e la moglie (almeno 128 volte), senza cavarne un ragno dal buco (altrimenti il Giornale e Libero ci avrebbero informati in tempo reale). «Deviati», poi, si fa per dire, essendo altamente improbabile che dei semplici impiegati e marescialli prendano iniziative tanto gravi senza coprirsi le spalle.
    Avevano al governo uno dei più illustri evasori fiscali che la storia ricordi, ma spiavano Prodi per trovargli qualche bottone fuori posto.

    -Reparti Telecom:
    C’era la banda Telecom di Tavaroli & C.: anche loro spiavano e dossieravano giornalisti, magistrati e politici, ma solo quelli perbene. Dunque, anche Prodi.

    -Giornalisti:
    Giornalisti venduti.Uno, il prode Renato Farina in Betulla, pubblicò un dossier-patacca per dimostrare che Prodi, dall’Europa, aveva autorizzato i rapimenti Cia.

    Giornalisti,uomini telecom,servizi segreti,guardia di finanza tutti utilizzati dal governo per screditare spiare e affossare Prodi.
    In sostanza una specie di colpo di stato.
    "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
  • Microemozioni
    Aldo
    • 26/04/06
    • 1928

    #2
    Se poi si va a fare un analisi completa di quello che è stata la scorsa legislatura.

    Una democrazia si regge sul fatto che i poteri esecutivo legislativo e giudiziario siano indipendenti e divisi.
    Oltre a ciò più recentemente si è parlato ache di quarto potere intendendo i media.

    Poi oltre a questi 4 poteri è anche cosa buona che potere politico e potere economico non combacino.

    Bene ora se analizziamo la situazione vediamo Berlusconi che oltre a essere la persona più potente economicamente in italia è anche l'uomo più potente politicamente come presidente del consiglio.

    Sul potere giudiziario vediamo che ha tentato con una riforma costituzionale di controllare la Corte Costituzionale aumentando i giudici di nomina parlamentare così da mettere i suoi uomini di fiducia(e sappiamo l'importanza della Corte visto che straccia le leggi incostituzionali cioè per esmpio se avessimo un premier pazzo che fa una legge che permette la pena di morte per tutti quelli che gli danno contro la Corte Costituzionale la cancellerebbe).
    Ha tentato con la riforma sulla giustizia di indebolire la magistratura ordinaria che gli fa processi contro.

    Sul potere legislativo lo controllava essendo maggioranza in Parlamento(per altro disponeva della maggioranza più vasta in parlamento da quando è nata la nostra repubblica).

    Sul potere esecutivo lo esercitava essendo lui al governo ed essendo primo ministro(per altro con i ministri dell'interno,della difesa e dell'economia controllava anche le Forze dell'ordine sicomme la polizia dipende dal ministero dell'interno,la guardia di finanza dal ministero dell'economia e l'esercito da quello della difesa oltre al fatto che le forze dell'ordine sono notoriamente un bacino di elettori del centrodestra).
    Inoltre con la riforma per il premierato si aumentava i poteri come premier e eleiminava il bicameralismo per dover controlare una sola camera.

    Sul quarto potere cioè i media controllava 3 reti come proprietario e altre 3 essendo al governo mettendoci suoi uomini.
    Oltre a ciò controlla anche giornali di informazioni come Il Giornale,Libero e Il Foglio ha anche influenzato dirigenza di altri Giornali facendo dimettere De Bortoli dal Corriere della Sera perchè gli dava contro ma cmq la carta stampata è certo meno diffusa dell'informazione televisiva quindi meno pericolosa per far critica.

    Unendo a tutto questo l'appartenenza di Berlusconi alla loggia massonica segreta P2.

    A me non piace il complottismo però prendo atto dei fatti.
    Last edited by Microemozioni; 28-10-2006, 16:13.
    "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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    • Matthias

      #3
      evitiamo considerazioni personali, non sviamo il thread. thx
      Last edited by N3m0; 28-10-2006, 19:59.

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      • mat
        Il Magnifico
        • 20/05/05
        • 17786

        #4
        Attenzione però a non confondere i fatti con i collegamenti tra i fatti che sono, comunque, argomentazioni, quindi valutazioni e ragionamenti deduttivi.
        I fatti che tu porti alla nostra attenzione, seppur veri (ahim&#232, per la loro complessità mi riesce un po' difficile unificarli sotto un'unica univoca regia, ricondurli ad un unico comun denominatore identificato nella persona del nostro ex capo del governo.
        Io non ho mai creduto alle teorie sul "grande vecchio" che tira i fili di anni e anni di storia e trame palesi e occulte.
        Che ci fosse un rischio d'involuzione autoritaria dell'Italia sotto un governo come quello che abbiamo avuto l'hanno detto in tanti prima che il Cavaliere salisse a Palazzo Chigi, tutti davano ragione ma nessuno fece qualcosa.
        Il conflitto d'interessi era ed è palese, perchè quando ha potuto il centro sinistra non ha approvato una legge per regolarlo?
        E adesso?
        E' in agenda la legge sul conflitto d'interessi?
        Con quale priorità?
        Capisci che se non si inizia da lì diventa comodo ogni volta evocare "poteri forti", "grandi vecchi" e trame varie?
        Moderatore Debate Square

        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
        - P. Conte -


        Angst essen Seele auf

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        • Microemozioni
          Aldo
          • 26/04/06
          • 1928

          #5
          Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
          Attenzione però a non confondere i fatti con i collegamenti tra i fatti che sono, comunque, argomentazioni, quindi valutazioni e ragionamenti deduttivi.
          I fatti che tu porti alla nostra attenzione, seppur veri (ahim&#232, per la loro complessità mi riesce un po' difficile unificarli sotto un'unica univoca regia, ricondurli ad un unico comun denominatore identificato nella persona del nostro ex capo del governo.
          Io non ho mai creduto alle teorie sul "grande vecchio" che tira i fili di anni e anni di storia e trame palesi e occulte.
          Che ci fosse un rischio d'involuzione autoritaria dell'Italia sotto un governo come quello che abbiamo avuto l'hanno detto in tanti prima che il Cavaliere salisse a Palazzo Chigi, tutti davano ragione ma nessuno fece qualcosa.
          Il conflitto d'interessi era ed è palese, perchè quando ha potuto il centro sinistra non ha approvato una legge per regolarlo?
          E adesso?
          E' in agenda la legge sul conflitto d'interessi?
          Con quale priorità?
          Capisci che se non si inizia da lì diventa comodo ogni volta evocare "poteri forti", "grandi vecchi" e trame varie?
          Infatti quella è una possibile ricostruzione ora i magistrati stanno indagando è innegabile che quei fatti ci siano stati e se un'ipotesi di ricostruzione del genere venisse confermata sarebbe inquitante.
          Last edited by Microemozioni; 28-10-2006, 16:14.
          "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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          • escavatore
            la libert
            • 26/06/06
            • 3151

            #6
            un buon analista no? secondo me hai le paranoie, è meglio che ti fai vedere da qualcuno in gamba.
            [COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'

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            • mat
              Il Magnifico
              • 20/05/05
              • 17786

              #7
              I megistrati, appunto, lavorano su ipotesi investigative le quali spesso (pensa ai reati associativi) si basano su fatti tutt'altro che oggettivi.
              Se un magistrato deve ad es. ricostruire un singolo fatto isolato, è diverso da quando deve indagare su una pluralità di fatti distinti però unificati da un unico scopo (che può essere ad es. quello eversivo), la legge stessa gl'impone in questi casi d' "aggiungere" qualcosa di più ai meri fatti: i motivi per cui gl'indagati avrebbero agito.
              Capisci che in casi simili, trattandosi di valutazioni quasi sempre soggettive del magistrato, le sue ipotesi o conclusioni devono necessariamente essere prese con molta cautela.
              Moderatore Debate Square

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              • Microemozioni
                Aldo
                • 26/04/06
                • 1928

                #8
                Originariamente Scritto da escavatore Visualizza Messaggio
                un buon analista no? secondo me hai le paranoie, è meglio che ti fai vedere da qualcuno in gamba.
                Sono dati di fatto accaduti negli ultimi mesi.

                Il legame è una possibile ricostruzione non mia ma di vari giornalisti fatti in questi giorni,io ho riportato 2 articoli per esempio.

                Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                I megistrati, appunto, lavorano su ipotesi investigative le quali spesso (pensa ai reati associativi) si basano su fatti tutt'altro che oggettivi.
                Se un magistrato deve ad es. ricostruire un singolo fatto isolato, è diverso da quando deve indagare su una pluralità di fatti distinti però unificati da un unico scopo (che può essere ad es. quello eversivo), la legge stessa gl'impone in questi casi d' "aggiungere" qualcosa di più ai meri fatti: i motivi per cui gl'indagati avrebbero agito.
                Capisci che in casi simili, trattandosi di valutazioni quasi sempre soggettive del magistrato, le sue ipotesi o conclusioni devono necessariamente essere prese con molta cautela.
                Basta che arrivino a dimostrare che quei fatti sono ricondotti tutti alla stessa persona e allo stesso governo che basta per rendere il tutto inquietante.
                "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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                • escavatore
                  la libert
                  • 26/06/06
                  • 3151

                  #9
                  con delle prove certe e sicure.
                  [COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'

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                  • Matthias

                    #10
                    Se pensi che ci sono giornalisti e non parlo propriamente di Travaglio che stanno facendo i soldi propinando alla gente queste storie..."inchieste verit

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