terrorismo

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  • fireinside
    ter
    • 31/07/06
    • 2029

    #16
    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
    La demarcazione dipende solo ed unicamente dal punto di vista di chi considera la questione: per la Wermacht e le SS nella seconda guerra mondiale i partigiani italiani erano "banditi".
    e pensa te...per la wermacht le SS erano un branco di folli violenti...
    credo che il punto non sia tanto chi
    H E R E T Z Y I S R A E L

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    • Piotr Aleksejevic
      Zar autocrate di tutte le Russie
      • 24/11/05
      • 7926

      #17
      Il terrorismo, secondo me,
      CONIGLIO MANNARO

      "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
      Gianni-Emilio Simonetti

      La calma

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      • yuri gagarin
        Dall'altra parte del muro
        • 19/06/05
        • 1336

        #18
        Originariamente Scritto da libero Visualizza Messaggio
        Infatti ho detto che c'è terrorismo e terrorismo.
        Avevo gia detto al mio concittadino sagittario che nessun no global aveva mai preso le distanze dai blak blok,anzi abbiamo al governo caruso che è stato beccato da striscia mentre prendeva in rassegna i bastoni proprio a genova.
        Ad asti,poco tempo fa,avevo letto un foglio dove chiedevano di intitolare una piazza o una via,non ricordo,a giuliani,cioè un blak blok,cioè uno che ha partecipato ai disordini di genova,uno che stava massacrando un ragazzo di ventanni con un estintore...
        Ma ci sei o ci fai??? Carlo Giuliani non era affatto un black block e poi, visto che continuate a rompere i coglioni con la storia di Caruso in parlamento, vi riporto un passaggio significativo della vita di Gianni Alemanno tratto da wikipedia:
        "Laureato in ingegneria per l'ambiente e il territorio nel 2004, è giornalista pubblicista.

        Alemanno entra da giovanissimo in politica, nelle organizzazioni giovanili del MSI-DN diventando segretario provinciale romano del Fronte della Gioventù, il movimento giovanile missino.

        Nel 1982 viene arrestato per aver lanciato una molotov contro l'ambasciata dell'Unione Sovietica a Roma e sconta in carcere 8 mesi di prigione nel carcere romano di Rebibbia.

        Dal 1988 al 1991 è stato segretario nazionale del Fronte della Gioventù.

        Nel 1989, durante una manifestazione di protesta contro la visita ai caduti americani della seconda guerra mondiale nel cimitero americano di Nettuno (RM) del Presidente degli Stati Uniti George H. W. Bush, venne arrestato insieme ad altri undici militanti del Fronte della Gioventù per manifestazione non autorizzata e resistenza a pubblico ufficiale. E' stato poi prosciolto da ogni accusa."

        .......questo è soltanto l'esempio più eclatante.


        X PIOTR:
        Quali sarebbero gli atti terroristici della Corea del Nord?
        GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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        • Piotr Aleksejevic
          Zar autocrate di tutte le Russie
          • 24/11/05
          • 7926

          #19
          Originariamente Scritto da yuri gagarin Visualizza Messaggio
          X PIOTR:
          Quali sarebbero gli atti terroristici della Corea del Nord?

          Non atti terroristici ... uso dell'arma del terrore ...

          minacciare continuamente la comunit
          CONIGLIO MANNARO

          "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
          Gianni-Emilio Simonetti

          La calma

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          • nello
            Opinionista
            • 29/05/06
            • 1162

            #20
            [QUOTE=yuri gagarin;493219]Ma ci sei o ci fai??? Carlo Giuliani non era affatto un black block e poi, visto che continuate a rompere i coglioni con la storia di Caruso in parlamento, vi riporto un passaggio significativo della vita di Gianni Alemanno tratto da wikipedia:
            "Laureato in ingegneria per l'ambiente e il territorio nel 2004,
            [SIZE="3"]"Fare un altro round quando pensi di non farcela,

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            • escavatore
              la libert
              • 26/06/06
              • 3151

              #21
              li hanno chiamati in molti modi, banditi, partigiani, comunisti, rossi, ma mai terroristi.
              [COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'

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              • mat
                Il Magnifico
                • 20/05/05
                • 17786

                #22
                Questa discussione rischia di non arrivare da nessuna parte: non esiste e non può esistere una definizione univoca ed oggettiva di "terrorismo" o di "atto terroristico".
                E' infatti un giudizo non la descrizione di un fenomeno.
                La definizione dipende da chi la fornisce.
                Dal punto di vista della legalità formale un atto può essere definito "atto di terrorismo" quando le leggi tale lo definiscono, nulla di più, nulla di meno.
                Dal punto di vista materiale il giudizio di valore scompare in quanto come mezzo di lotta per il raggiungimento di uno scopo politico il terrorismo è usato tanto dal potere costituito quanto da tutte quelle forme di contropotere che ad esso si contrappongono.
                Vi è poi un ulteriore e distinto problema che si pone quando l'ordine costituito (formalmente legale) utilizza strumenti illegali per ottenere scopi politici, ma credo che il discorso si complichi troppo.
                Vi sono poi momenti storici (tipo l'Italia dopo l'8 settembre 1943) in cui ad una legalità formale (il Re) si contrappongono forme di dominio e di potestà basate su un potere di fatto politico-militare (il CLN, la RSI, le FFAA tedesche e le FFAA alleate) determinato dallo stato di guerra.
                Chi un minimo conosca il perido di cui sto parlando potrà agevolmente capire a cosa mi riferisco quando dico che il concetto di "terrorismo" dipende da chi osserva il fenomeno: l'attentato di via Rasella fu per i GAP un legittimo atto di guerra contro una potenza militare occupante, per le FFAA tedesche un atto di terrorismo portato a termine da civili non inquadrati in un regolare esercito e come tale secondo la loro legge di guerra, passibile di rappresaglia.
                La conseguente strage delle Fosse Ardeatine cosa fu?
                Applicate gli stessi criteri di giudizio e avrete risposte opposte.
                Il giudizio finale chi lo dà?
                Ho citato come esempio fatti storici ma lo stesso discorso vale per il presente.
                Moderatore Debate Square

                "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                - P. Conte -


                Angst essen Seele auf

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                • Cornolio
                  hep
                  • 28/09/04
                  • 20779

                  #23
                  La Corte internazionale dell'Aia e la Cia definiscono gli "atti di terrorismo" come "uso illegale della violenza".

                  Figuriamoci in guerra se le parti si preoccupano della "legalità" dell'uso che stanno facendo, e poi la legalità chi la definisce dato che stiamo parlando di conflitti (di solito) tra stati differenti con leggi differenti? Non a caso per gli Usa tutto quello che viene fatto dai militari è legale.

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                  • Piotr Aleksejevic
                    Zar autocrate di tutte le Russie
                    • 24/11/05
                    • 7926

                    #24
                    Sono d'accordo con Matt ... non esiste n
                    CONIGLIO MANNARO

                    "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                    Gianni-Emilio Simonetti

                    La calma

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                    • gimbo
                      Banned
                      • 29/07/05
                      • 623

                      #25
                      Originariamente Scritto da libero Visualizza Messaggio
                      Perchè non parliamo del terrorismo.
                      PEnso che qua siamo tutti d'accordo,sia a destra come a sinistra, nel dire che il terrorismo è una forma schifosa di esprimere le proprie idee,fa schifo il terrorismo di destra tanto quello di sinistra.
                      Mi ricordo la strage di bologna,quello di un altro treno ma ora ho un vuoto di memoria e non ricordo dove,ricordo il rapimento di Aldo Moro con l'uccisione degli uomini di scorta.
                      Ma cosa è servito,se un gruppo lotta per manifestare le proprie idee lo deve per forza fare mettendo bombe nei treni o nelle stazioni?
                      Pensano che con un biglietto da visita cosi il popolo sia d'acordo?
                      Ma allora perchè lo fanno?
                      Come i no global,alcune idee loro non sono sbagliate ma sbagliano l'approccio con la gente,perchè per forza tutta sta violenza.
                      vedi libero, nessun terrorista pensa di esserlo, cioè nessuno che compia atti di violenza, guerriglia, attentati si definirebbe un terrorista. la definizione di terrorista è un'etichetta che i poteri forti di volta in volta appiccicano sulla fronte di chi difende le proprie idee attraverso la violenza. io non sono d'accordo con te quando dici che tutti, a destra come a sinistra, dovrebbero essere contrari al terrorismo. solo chi è dalla parte dei poteri forti, dell'ordine costituito, (un ordine che nei casi in cui il terrorismo esiste è spesso oppressivo, dittatoriale, a sua volta violento), può essere contrario a quelle forme di lotta che gli stessi poteri forti classificano come terrorismo.
                      dici di ricordare con amarezza la strage di bologna e i recenti attentati delle nuove brigate rosse, così come il rapimento e l'uccisione di aldo moro. ma io ti dico che i compagni delle br avevano salde basi ideologiche a giustificazione dei propri atti, che altrettanto saldo era l'appoggio di cui godevano presso l'opinione pubblica e che la violenza era una componente ideologicamente necessaria della lotta contro l'ordine costituito, un ordine che larga parte della popolazione italiana considerava ingiusto e tirannico, e la potenziale alleanza del pci con la democrazia cristiana un consolidamento dell' assetto politico determinato dalla nuova fase economica che l'imperialismo occidentale stava attraversando.
                      richiamandomi alla lezione marxista posso ancora dirti che non esiste di fatto un terrorismo che derivi esclusivamente da un sostrato ideologico, più o meno incline alla violenza. il terrorismo, o meglio ciò che il potere classifica come tale, è sempre fondamentalmente motivato dalle condizioni materiali di certi ambienti sociali: anche il terrorismo rosso, e a maggior ragione il terrorismo palestinese e quello mussulmano in genere. considera la palestina: lì ci sono condizioni materiali per cui la popolazione è ridotta allo stremo, sia sul piano morale che su quello materiale, ma soprattutto dal lato materiale. è in questo contesto socio-economico che il terrorismo attecchisce con facilità, assumendo le sembianze di una lotta contro l'oppressione e a difesa della propria religione dagli infedeli ebraici.
                      Last edited by gimbo; 31-10-2006, 14:41.

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                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #26
                        Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
                        La Corte internazionale dell'Aia e la Cia definiscono gli "atti di terrorismo" come "uso illegale della violenza".
                        Il paragone della Corte dell'Aia con la CIA è un po' azzardato in quanto La corte dovrebbe essere un organo imparziale in quanto giudicante, cosa che non è la CIA.
                        La CIA oggi come oggi secondo le leggi americane vigenti è autorizzata a portare a compimento atti come il sequestro di Abu Omar che per lo stato dove sono eseguiti sono reati: atti simili sono perfettamente nelle sue funzioni e nelle sue finalità che comprendono anche un uso illegale della forza.
                        Inoltre la Corte dell'Aia mi sembra che abbia competenza a giudicare "crimini contro l'umanità" e crimini di genocidio non atti definiti di "terrorismo", infatti, mentre il concetto legale di genocidio è abbastanza delineato, quello di atto terroristico non lo è per niente e, tantomeno, può stabilirlo una Corte internazionale.

                        Figuriamoci in guerra se le parti si preoccupano della "legalità" dell'uso che stanno facendo, e poi la legalità chi la definisce dato che stiamo parlando di conflitti (di solito) tra stati differenti con leggi differenti? Non a caso per gli Usa tutto quello che viene fatto dai militari è legale.
                        Invece esiste un concetto di legalità anche in guerra.
                        Ogni stato ha un proprio codice militare penale di guerra ed esistono le convenzioni internazionali che stabiliscono regole che dovrebbero essere obbligatorie per tutti gli stati belligeranti.
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                        - P. Conte -


                        Angst essen Seele auf

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                        • escavatore
                          la libert
                          • 26/06/06
                          • 3151

                          #27
                          Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                          Questa discussione rischia di non arrivare da nessuna parte: non esiste e non può esistere una definizione univoca ed oggettiva di "terrorismo" o di "atto terroristico".
                          E' infatti un giudizo non la descrizione di un fenomeno.
                          La definizione dipende da chi la fornisce.
                          Dal punto di vista della legalità formale un atto può essere definito "atto di terrorismo" quando le leggi tale lo definiscono, nulla di più, nulla di meno.
                          Dal punto di vista materiale il giudizio di valore scompare in quanto come mezzo di lotta per il raggiungimento di uno scopo politico il terrorismo è usato tanto dal potere costituito quanto da tutte quelle forme di contropotere che ad esso si contrappongono.
                          Vi è poi un ulteriore e distinto problema che si pone quando l'ordine costituito (formalmente legale) utilizza strumenti illegali per ottenere scopi politici, ma credo che il discorso si complichi troppo.
                          Vi sono poi momenti storici (tipo l'Italia dopo l'8 settembre 1943) in cui ad una legalità formale (il Re) si contrappongono forme di dominio e di potestà basate su un potere di fatto politico-militare (il CLN, la RSI, le FFAA tedesche e le FFAA alleate) determinato dallo stato di guerra.
                          Chi un minimo conosca il perido di cui sto parlando potrà agevolmente capire a cosa mi riferisco quando dico che il concetto di "terrorismo" dipende da chi osserva il fenomeno: l'attentato di via Rasella fu per i GAP un legittimo atto di guerra contro una potenza militare occupante, per le FFAA tedesche un atto di terrorismo portato a termine da civili non inquadrati in un regolare esercito e come tale secondo la loro legge di guerra, passibile di rappresaglia.
                          La conseguente strage delle Fosse Ardeatine cosa fu?
                          Applicate gli stessi criteri di giudizio e avrete risposte opposte.
                          Il giudizio finale chi lo dà?
                          Ho citato come esempio fatti storici ma lo stesso discorso vale per il presente.
                          come mai mi trovo daccordo con te stavolta non lo so, ma è anche il mio parere.
                          [COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'

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                          • Cornolio
                            hep
                            • 28/09/04
                            • 20779

                            #28
                            Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                            Il paragone della Corte dell'Aia con la CIA è un po' azzardato in quanto La corte dovrebbe essere un organo imparziale in quanto giudicante, cosa che non è la CIA.
                            La CIA oggi come oggi secondo le leggi americane vigenti è autorizzata a portare a compimento atti come il sequestro di Abu Omar che per lo stato dove sono eseguiti sono reati: atti simili sono perfettamente nelle sue funzioni e nelle sue finalità che comprendono anche un uso illegale della forza.
                            Inoltre la Corte dell'Aia mi sembra che abbia competenza a giudicare "crimini contro l'umanità" e crimini di genocidio non atti definiti di "terrorismo", infatti, mentre il concetto legale di genocidio è abbastanza delineato, quello di atto terroristico non lo è per niente e, tantomeno, può stabilirlo una Corte internazionale.


                            Invece esiste un concetto di legalità anche in guerra.
                            Ogni stato ha un proprio codice militare penale di guerra ed esistono le convenzioni internazionali che stabiliscono regole che dovrebbero essere obbligatorie per tutti gli stati belligeranti.
                            La Corte dell'Aia ha condannato gli Usa per uso illegale della violenza nei confronti dello stato del Nicaragua (anni '80).
                            Non si parla direttamente di terrorismo, ma la Corte appunto definisce il terrorismo come ho detto.

                            Ho parlato anche di Cia per far notare una contraddizione in termini. La Cia per sua stessa definizione compie atti di terrorismo, anche secondo la legislazione degli Stati Uniti.

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                            • mat
                              Il Magnifico
                              • 20/05/05
                              • 17786

                              #29
                              Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
                              La Corte dell'Aia ha condannato gli Usa per uso illegale della violenza nei confronti dello stato del Nicaragua (anni '80).
                              Non si parla direttamente di terrorismo, ma la Corte appunto definisce il terrorismo come ho detto.
                              Verifico perch
                              Moderatore Debate Square

                              "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
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                              Angst essen Seele auf

                              Comment

                              • fireinside
                                ter
                                • 31/07/06
                                • 2029

                                #30
                                [QUOTE=Piotr Aleksejevic;493376]Sono d'accordo con Matt ... non esiste n
                                H E R E T Z Y I S R A E L

                                Comment

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