Chi vive a Napoli vuole risolvere i problemi della sua città, o ha in testa soltanto il desiderio di andarsene, di venire quassù al nord a costruirsi una vita?
si vede che conosci poco napoli...napoli non è tutta quartieri spagnoli. ci sono anche posti in cui la gente vive bene, in cui il tenore di vita è alto. napoli non ha niente di diverso da una qualsiasi metropoli europea. anche in francia, a parigi, esistono zone sottratte all'autorità dello stato, come i recenti fatti della banlieu dimostrano. ti invito a non prendere troppo sul serio i luoghi comuni su napoli e i napoletani...
I pochi meridionali che ho conosciuto nella mia vita, meridionali veri (non i figli di quelli che emigrarono qua negli anni '60 e '70), vivevano nella mia città o nella mia zona perchè al Sud, dicevano, non c'è nulla, non c'è lavoro, si tira avanti in un immobilismo e una rassegnazione che io non riuscirei neppure a immaginare. Anche Napoli è così, oppure il fatto di essere comunque una grande città aiuta un po'?
i meridionali che hai conosciuto tu, emigrati al nord negli anni sessanta e settanta, probabilmente ti hanno parlato delle condizioni del sud all'epoca in cui se ne sono andati. oggi non è più così, almeno non al di fuori dei quartieri spagnoli o forcella...
Il fascino della camorra, della criminalità organizzata sono anche alimentati, imho, dai valori che "vanno per la maggiore" di questi tempi: tanto denaro, facile e veloce, nessuna responsabilità, disprezzo dell'onesta..
i valori, ma sarebbe meglio definirli disvalori, che vanno per la maggiore di questi tempi non c'entrano niente con il radicamento della camorra nelle zone del napoletano, altrimenti non si spiegherebbe perché il fenomeno camorra risalga a tanto tempo addietro. la vera causa del permanere di certe situazioni di criminalità diffusa e organizzata va a mio parere ricercata nella parallela (allo sviluppo del sistema statale) evoluzione in quelle zone di un sistema di organizzazione sociale arcaico, ancora legato al modello patriarcale, che come sai era caratterizzato dalla gestione dei conflitti di interesse mediante lo strumento della faida, una cui applicazione è oggi riscontrabile tra le famiglie criminali del napoletano.
il dramma di napoli è, che è governata da politici collusi, ed è inutile mandare l'esercito, se non si mandano via i politici che governano, e far subentrare un governo pro tempore, diretto dallo stato centrale, surclassando regioni comuni e provincie sulle decisioni da prendere, così che si possano fare le strutture per gli inceneritori, le necessarie strade, ma soprattutto, togliere tutti i soldi che i governanti locali sperperano attualmente, dando mandato ad imprese non campane ma altoatesine, per i lavori da eseguire, eliminare le pensioni di invalidità, e richiedere a tutti nuove visite mediche da effettuare in organismi non campani, con medici svedesi, etc etc etc, allora forse l'esercito sarebbe utile.
[COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'
devono mandare l'esercito e fare coprifuochi.. tempo 3 mesi si saranno rotti le palle e vedi che qualcosa inizia a muoversi direttamente da parte della popolazione...
li ci vuole il pugno di ferro e basta, e brutto da dirsi ma la zona va disinfestata non ce nulla da fare.
la gente del posto, quando la loro vita peggiorera ancora di più per via delle varie restrizioni, magari tutta l'omerta che impregna l'aria da quelle parti sparisce un pò.
"Italiani brava gente" a mantenere il proprio esercito in
altre nazioni per "aiutare" lo sviluppo della democrazia...
(L
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti."Nahui
Comment