Brescia, 31 ottobre 2006- La procura di Brescia ha chiuso nei giorni scorsi l'inchiesta sulla strage di piazza della Loggia che, a Brescia, il 28 maggio 1974 provoco' otto morti e centoquattro feriti. A confermarlo e' stato il procuratore capo di Brescia, Giancarlo Tarquini.
A quanto si e' appreso la procura ha concluso le indagini sia nei confronti delle persone considerate coinvolte nell'esecuzione della strage, sia per quelle che devono rispondere dei reati di favoreggiamento. Complessivamente si tratta di 7 indagati, dei quali, tre per strage: Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi e Maurizio Tramonte.
Tra coloro invece che devono rispondere di favoreggiamento di uno degli imputati vi sarebbe l'avvocato Gaetano Pecorella. L'esponente di Forza Italia, quando e' stato iscritto nel registro degli indagati, ricopriva l'incarico di presidente della commissione Giustizia.
Delfo Zorzi (ex Ordine Nuovo) ora cittadino giapponese
A quanto si e' appreso la procura ha concluso le indagini sia nei confronti delle persone considerate coinvolte nell'esecuzione della strage, sia per quelle che devono rispondere dei reati di favoreggiamento. Complessivamente si tratta di 7 indagati, dei quali, tre per strage: Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi e Maurizio Tramonte.
Tra coloro invece che devono rispondere di favoreggiamento di uno degli imputati vi sarebbe l'avvocato Gaetano Pecorella. L'esponente di Forza Italia, quando e' stato iscritto nel registro degli indagati, ricopriva l'incarico di presidente della commissione Giustizia.
Delfo Zorzi (ex Ordine Nuovo) ora cittadino giapponese


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