dopo sessant'anni...

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  • Hristo
    Opinionista
    • 08/10/04
    • 6953

    #1

    dopo sessant'anni...

    ...non sappiamo fare altro che fare discorsi politici riferendoci a Comunismo e Fascismo? E poi ci lamentiamo che la sfida politica avviene prevalentemente tra ultrasettantenni, e che servono dei giovani quando noi stessi siamo i primi a parlare come dei reduci dell'ultima guerra?

    Dovranno accadere fatti epocali al pari dellla prima e della seconda guerra mondiale per spazzare via tutti i residui di quelle ideologie, o possiamo sperare in qualche cambiamento meno cruento?

    Capisco che sia difficile accalorarsi per gli ideali della democrazia...monotona, sonnecchiosa, sempre uguale, senza scossoni, ormai vecchia. Alla gente piacciono le novit
    [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
  • N3m0
    Eterodosso
    • 02/10/04
    • 3895

    #2
    chi l'ha detto che gli ideali democratici sono monotoni?
    questa mi sembra più che altro l'ottica fascista sulla borghesia addormentata ed inetta
    Semplicemente i problemi sul tappeto sono sempre gli stessi
    [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

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    • Matthias

      #3
      Borghesia inetta che il fascismo voleva cancellare, ricordo.Intento in cui fall

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      • nello
        Opinionista
        • 29/05/06
        • 1162

        #4
        perch
        [SIZE="3"]"Fare un altro round quando pensi di non farcela,

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        • mat
          Il Magnifico
          • 20/05/05
          • 17786

          #5
          Non sono molto d'accordo con la visione di Hristo, anzi non lo sono per niente.
          Che significa che si parla di fatti storici o di contrapposizioni politiche basate su idee "vecchie" di sessant'anni?
          Parliamo e discutiamo di religioni e di fedi religiose vecchie di millenni, non vedo perchè non ci si possa infervorare per idee per le quali non più tardi di trent'anni fa (non sessanta) persone più o meno giovani diedero la vita.
          Se i giovani spagnoli non parlano più di Franco o i giovani francesi di Vichy, sono rammaricato per loro, soprattutto se hanno sostituito certi argomenti col calcio, le moto ed il wrestling, idem per gli italiani.
          E' ovvio che io non auspico nel 2006 l'instaurazione della dittatura del proletariato in Italia o una rivoluzione comunista, ma io per tutta una serie di ragioni affettive, personali, culturali e di esperienze condivise mi sento un erede di chi in tali idee credette, anche di chi combattè e morì per esse.
          Non ci trovo nulla di anacronistico o patetico in questo come sembra un po' di leggere in quello che scrive Hristo.
          Le idee politiche non sono per me qualcosa di astratto che vive sui libri o nelle teste dei filosofi, le idee politiche sono un modo di vivere, sono un modo di vedere il mondo e l'uomo, sono simboli, senso d'appartenenza.
          Io anche su questo forum mi sento molto vicino ideologicamente a certi utenti ma posso tranquillamente dire che queste persone le vorrei anche come amici nella vita perchè il mio modo di vivere è sicuramente più vicino e condiviso con loro che con altri.
          Non so se mi spiego.
          Infine, direi che se dobbiamo ancora occuparci di idee, come dici tu, un po' d'antan è forse dovuto anche al fatto che da un po' di tempo a questa parte certi valori su cui dovrebbe essere indiscutibilmente fondata la nostra società sono continuamente messi in discussione con mezzi anche abbastanza subdoli, tipo il revisionismo storico.
          Perchè quindi dovremmo occuparci d'altro se sulle basi ci sono ancora dei dubbi?
          Last edited by mat; 07-11-2006, 22:42.
          Moderatore Debate Square

          "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
          - P. Conte -


          Angst essen Seele auf

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          • Matthias

            #6
            A parte che senza revisionismo la scienza, ad esempio, non ci avrebbe mai portato progresso...


            Comunque credo che Hristo ce l'avesse con la nostalgia ottusa, non con l'idea coltivata in s

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            • Piotr Aleksejevic
              Zar autocrate di tutte le Russie
              • 24/11/05
              • 7926

              #7
              Sono d'accordo con Matt, non tanto per ragioni ideologiche personali o
              per nostalgie di un certo tipo di politica passata ( che pure ci sono ).

              Il punto è che, comunque la si chiami, la contrapposizione tra fascismo
              e comunismo è sempre esistita ... sotto altre forme, con altre premesse
              e risultati ma è l'eterna lotta di certe classi contro altre, di certe politiche
              estere contro altre, di una visione globalista ( o ecumenica ) contro
              una visione antiglobalista.

              A Costantinopoli, 1000 anni fa, i Verdi si picchiavano con gli Azzurri
              dopo le corse delle bighe ... i verdi erano per una politica che favorisse
              le classi borghesi e medio basse, per una politica estera isolazionista
              e per una sorta di federalismo provinciale che rispettasse le visioni
              religiose non ortodosse; gli azzurri erano a favore dell'aristocrazia,
              di una politica estera aggressiva da superpotenza, dell'imposizione
              della religione ortodossa e della lingua Greca in senso ecumenico.

              ... mi pare che applicando le etichette "comunisti" e "fascisti" non
              ci si discosti più di tanto dalla situazione attuale.

              Queste sono e sono sempre state le tematiche di base di qualunque
              scontro politico e così sarà per sempre ... finché ci sarà differenziazione
              di vedute ... la politica di oggi io la vedo scaduta ed impoverita ...
              molte persone criticano i grandi temi sociali e le ideologie non tanto
              perché hanno superato quei problemi ma perché semplicemente se ne
              fregano ... denaro, consumo, parassitismo, omologazione dei pochi
              neuroni rimasti hanno sostituito in molti la passione politica ...
              per me questo non è progresso ... è decadenza !
              CONIGLIO MANNARO

              "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
              Gianni-Emilio Simonetti

              La calma

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              • Matthias

                #8
                Stavo parlando del progresso tecnologico, nel caso non fosse chiaro...

                Comment

                • yuri gagarin
                  Dall'altra parte del muro
                  • 19/06/05
                  • 1336

                  #9
                  Forse il mio discorso esula dell'oggetto del 3d ma credo che il problema principale del nostro paese, dal punto di vista politico, non sia da addebitare allo scontro tra le opposte ideologie(che in realtà non esiste visto che al massimo si trattano di scaramucce) ma alla mancanza di rabbia e di passione politica dei giovani d'oggi....rabbia non distruttiva, ma propositiva e costruttiva....oggi i ragazzi vivono con passività, si riempono la bocca di paroloni di cui non conoscono nemmeno il significato, il loro unico obiettivo è comprarsi l'ultimo modello nike o adidas etc.etc. Purtroppo la cultura dell'apparire ha miseramente sconfitto quella dell'essere e allora, dico io, ben vengano le ideologie come unici strumenti per infondere valori importanti ai giovani , per dare loro uno slancio verso la vita politica del paese, per sperare in una società migliore. Tu, caro hristo, ti sei chiesto come sia possibile credere nel 2006 nel fascimo o nel comunismo io invece mi domando come sia possibile che, nel 2006, un ragazzo sui 20 anni possa credere nella politica attuale e in partiti insulsi e privi di valori come UDC, FORZA ITALIA, DS, MARGHERITA, UDEUR, AN etc.etc....saluti da una persona che a 12 anni militava, seppur in maniera quasi inconsapevole, nella sezione Gramsci della FGCI della sua città, yuri.
                  Last edited by yuri gagarin; 08-11-2006, 11:53.
                  GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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