Il segno di Caino

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Il segno di Caino

    Nell'Agosto del 2006, ormai settantottenne, lo scrittore tedesco Gunther Grass (già premio Nobel per la letteratura e autore de "Il tamburo di latta") dichiarò, in una intervista al giornale Frankfurter Allgemeine Zeitung, di aver militato durante la guerra nella 10. SS-Panzer-Division "Frundsberg" delle Waffen-SS, come volontario e non precettato come si era fino a quel momento creduto, anche se arruolatosi in realtà con il desiderio di diventare sommergibilista. Il motivo fu, racconta lo scrittore, "la volontà di lasciare la famiglia: molti ragazzi come me si offrivano volontari per il servizio militare per la stessa ragione. Era una cosa comune per quelli della mia generazione, un modo per girare l'angolo e voltare le spalle ai genitori".
    Oggi sul Corriere della Sera è pubblicata una lettera scritta al quotidiano israeliano Haaretz nella quale, essendo stato sospesa la laurea conferitagli ad honorem dall'Università di Netanya, lo scrittore spiega di essere stato arruolato nelle Waffen SS e non di esservi entrato volontariamente, di essere stato assegnato ad una zona d'operazioni alcune settimane a guerra ormai persa e di essere stato ferito quasi subito.
    Conclude la lettera dicendo di capire che per gli israeliani lui ha portato "il segno di Caino", ma chiede che siano considerate come una sorta di contrappeso anche la sua vita seguente, la sua sicura fede democratica e le sue opere letterarie.
    A parte la rettifica sul suo arruolamento volontario o meno nelle Waffen SS, secondo voi esiste nell'uomo il segno di Caino?
    Chi l'ha portato può emendare la sua colpa o solo affievolirla?
    Quanti ex combattenti di corpi come le Waffen SS hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto come ha fatto lui quando ormai poteva tenere nascosto questo aspetto della sua vita per sempre?
    Last edited by mat; 10-11-2006, 16:23.
    Moderatore Debate Square

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    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #2
    Gli và riconosciuto il coraggio e l'onestà intellettuale. Tutti noi portiamo il segno di Caino (infatti si uccide + con la lingua, giudicando, ferendo, infamando, che con la spada). Nella Genesi pero', Dio mette un segno sulla fronte di Caino, perche' chi lo incontra non lo uccida....cosi' Gesu' Cristo che muore sulla croce per noi, redime la nostra colpa per sempre!
    amate i vostri nemici

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    • Matthias

      #3
      Sinceramente credo che in Israele farebbero meglio a pensare a come migliorare i sistemi di punteria dei cannoni dei loro carri armati Merkava invece che giudicare G

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      • yuri gagarin
        Dall'altra parte del muro
        • 19/06/05
        • 1336

        #4
        Anche l'attuale pontefice militò nella Gioventù Hitleriana, e si vede.....
        GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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        • Hristo
          Opinionista
          • 08/10/04
          • 6953

          #5
          Grass non deve giustificarsi per quello che ha fatto in gioventù: arruolato a forza o volontario...ormai non ha piu senso discriminare tra le due cose.

          Anzi, il cercare di giustificarsi fa cadere lo scrittore nel ridicolo, imho. Quello piuttosto su cui conviene interrogarci è: perchè Grass ha preferito rimanere nel silenzio per così tanto tempo? Di cosa doveva vergognarsi? Immagino che tutti i tedeschi della sua generazione abbiano militato in organizzazioni giovanili nazisti o direttamente nell'esercito..

          Forse il fatto che abbia scelto di arruolarsi nelle SS piuttosto che nella Wermacht ha fatto divampare la polemica...sono molte, nella storia dell'umanità, le organizzazioni, i gruppi che si sono distinti in negativo.

          Ma forse, tra tutte, sono le SS ad essere legate piu all'idea stessa di "Male".
          [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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          • mat
            Il Magnifico
            • 20/05/05
            • 17786

            #6
            Beh una certa differenza tra avere combattuto nella Wermacht o nelle SS anche se Waffen SS io la vedo.
            Per stessa definizione dei nazionalsocialisti i membri delle SS erano "soldati politici" quindi l'adesione a tale corpo armato denotava indubbiamente una particolare condivisione delle idee politiche del regime nazionalsocialista, in particolare il progetto di genocidio degli ebrei.
            Non mi sembra una differenza di poco conto.
            Reparti di Waffen SS compirono durante la guerra alcune delle più feroci rappresaglie anche contro civili italiani (ad es. l'eccidio di Marzabotto).
            La questione sull'adesione volontaria o coatta a tale corpo ha quindi una certa rilevanza.
            D'altra parte la vita dello scrittore, dalla fine della guerra in poi va in tutt'altro senso, direi decisamente in contrasto con certi ideali che comunque lui non nega di aver seguito sebbene poco più che adolescente, sebbene pesantemente condizionato dall'indottrinamento ideologico.
            E' per questo che lui pur non rinnegando le proprie azioni o cercando di nasconderle pretende ora una sorta di controbilanciamento con quello che ha fatto in seguito da contrapporsi a quello che fu e fece ai tempi della guerra.
            Gli israeliani dal canto loro, in effetti, hanno sospeso e non revocato la laurea ad honorem.
            Moderatore Debate Square

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            • Hristo
              Opinionista
              • 08/10/04
              • 6953

              #7
              Molte cose possono aver spinto Grass a prediligere le SS al posto della Wermacht: magari aveva una raccomandazione, vi militava un amico o un parente, aveva vicino a casa una caserma delle Ss...probabilmente era piu affascinato dalle Ss in quanto corpo "speciale", più "figo" per dirla con termini moderni.

              E se il suo desiderio era allontanarsi dalla famiglia, mettere finalmente fine alla gioventù per sentirsi uomo e conoscere il mondo, di certo le Ss erano, in quel momento, la migliore via d'uscita.

              Il "marchio" di essere stata una Ss, seppur per un breve periodo, pesa: ma pesa solo a livello di pregiudizio, imho. Grass si è macchiato di qualche crimine durante la sua militanza nelle Ss? No, da quel che mi pare di aver capito. La sua responsabilità è al limite morale, ma se ci addentriamo in questo campo su tutti i tedeschi vissuti in quegli anni potremmo scorgere il segno di Caino..o di Giuda, o di Pilato.

              Ribadisco che non ho seguito molto l'affare Grass, e non so del perchè del suo silenzio. Saperlo mi aiuterebbe...
              [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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              • Matthias

                #8
                Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                Reparti di Waffen SS compirono durante la guerra alcune delle più feroci rappresaglie anche contro civili italiani (ad es. l'eccidio di Marzabotto).
                Casi limite a parte (Marzabotto, Oradour e Lidice, ad esempio), tieni conto che comunque la rappresaglia contro i civili se fatta nei termini stabiliti dalla convenzione dell' Aja, era una pratica di guerra legale, e venne applicata da tutti gli eserciti belligeranti.
                Certo che essendo un corpo particolarmente votato alla causa nazionalsocialista non ci si arruolava certo il tiepido ragazzino da oratorio...passi che dopo il 1943 hanno cominciato ad arruolare chiunque, data la carenza di organico.

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                • gimbo
                  Banned
                  • 29/07/05
                  • 623

                  #9
                  credo che gli israeliani abbiano avuto le loro buone ragioni nel sospendere il conferimento della laurea onoris causa a grass. deve aver pesato il fatto che, a suo tempo, grass preferì arruolarsi nelle ss anziché nella wermacht. sono inoltre d'accordo con chi afferma che tentare di giustificare una scelta fatta in gioventù sia per grass una caduta di stile: tutti hanno il diritto di commettere errori, a patto che da essi traggano insegnamento, e grass l'ha fatto, come dimostra il resto della sua vita. penso sia stata proprio la raggiunta consapevolezza di aver fatto una scelta sbagliata, ma di aver successivamente operato difformemente da essa, ad aver spinto grass a denunciare la sua passata militanza nelle ss.
                  detto ciò, mi meraviglia lo stupore dell'opinione pubblica nazionale alla rivelazione di grass. non credo che in italia una scoperta del genere avrebbe fatto molto scalpore.
                  Last edited by gimbo; 11-11-2006, 13:07.

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                  • Matthias

                    #10
                    Questo perché non eri ancora nato quando nel 1978 Luciano Garibaldi dimostrò incofutabilmente che Dario Fo aveva militato nell'esercito della RSI e vinse la causa che Fo stesso aveva intentanto per diffamazione contro il suo quotidiano, il Giorno, mettendo fine ad una controversia che durava dal 1964 quando Pisanò affermò per la prima volta il fatto che Fo era stato repubblichino.

                    DAGLI ARCHIVI DEL SECOLO D'ITALIA: DARIO FO,QUAND'ERA REPUBBLICH - Alleanza Nazionale - Guida di SuperEva

                    Io conosco Garibaldi e ti assicuro che anche allora ne venne fuori un casino allucinante.Tralatro Fo ha avuto il cattivo gusto di criticare pesantemente Grass per il suo tardivo outing.

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                    • gimbo
                      Banned
                      • 29/07/05
                      • 623

                      #11
                      [QUOTE=Matthias;501243]Questo perch

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                      • Matthias

                        #12
                        La polemica derivò dal fatto che Fo per diversi anni negò tutto e poi di fronte a prove inconfutabili dovette ammettere la verità.
                        Grass perlomeno è stato spontaneo, seppure in concomitanza all'uscita del suo libro su Auschwitz...

                        C'è questo fatto: io mi chiedo come mai tutti questi personaggi, aggiungiamoci anche Bocca e Lajolo, hanno fatto dell'antifascismo la loro bandiera solo quando era chiaro che il fascismo aveva perso.Sinceramente è una coincidenza troppo comoda perché, dal mio punto di vista, non possano sorgere legittimi dubbi.
                        Certo, alcuni erano ragazzini esaltati, con tutte le scusanti del caso...ma...
                        alla fine, una volta che il dragone è morto, sono tutti coraggiosi abbastanza da andare a prenderlo a calci, giusto?
                        fatta questa considerazione si capisce come mai nonostante tutto il Segno di Caino affligga ancora molti di loro.
                        Personalmente lo avrei definito Segno di Giuda, però.

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                        • mat
                          Il Magnifico
                          • 20/05/05
                          • 17786

                          #13
                          Non facciamo come al solito un calderone di storie ed esperienze personali diversissime.
                          Dario Fo ha fatto parte dell'esercito della RSI come paracadutista in un reparto che in via di costituzione che si addestrava al campo d'aviazione di Vergiate (VA), vicino a casa sua, oltre all'addestramento formale non mi risulta abbia fatto, il fatto che i paracadutisti fossero un "corpo scelto" può avere un significato di maggiore convinzione, però non mi risulta che Fo abbia mai partecipato ad azioni belliche, tantomeno ad azioni antipartigiane o di antiguerriglia.
                          Vedo il suo caso molto simile a quello di Grass (entrambi tra l'altro sono premi Nobel), forse c'è stata un'adesione "ideologica" che si è tradotta nell'arruolamento in un corpo militare particolare, ma poi c'è stata una vita in tutt'altra direzione, nel caso di Fo pagata anche a livello personale abbastanza pesantamente (nel 1972 Franca Rame fu rapita da un gruppo di fascisti milanesi e violentata).
                          Parlare di Giuda come fa Matthias mi pare fuori luogo.
                          Una persona ha il diritto di meditare sulle proprie scelte e criticarle mi viene da dire: meglio Fo che Albertazzi che nel 2000 elogiava ancora le coraggiose camicie nere di Bir El Gobi.
                          Anch'io a 18 o 19 anni professavo idee e frequentavo ambienti discutibili, non ho mai girato la giacchetta però ho rivisto molte posizioni e molte frequentazioni, penso che tutti abbiano il diritto di farlo, se si tratta poi di un personaggio pubblico il percorso interiore critico della persona diventa in parte anch'esso pubblico e si espone alle interpretazioni più varie, questo è senz'altro un grosso pericolo e capisco anche in parte la reazione di totale chiusura che ebbe Fo a suo tempo: il clima non era di quelli che potevano far presagire una equilibrata e serena valutazione del suo percorso umano.
                          Avrebbe potuto farlo dopo e non l'ha fatto.
                          Questa mi sembra una pecca in una persona della sua levatura.
                          Bocca a suo tempo aderì e fece parte della Resistenza armata al fascismo ed ai tedeschi, onestamente non vedo cosa gli si possa contestare, di aver fatto parte dei GUF?
                          Suvvia...siamo seri...
                          Moderatore Debate Square

                          "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                          - P. Conte -


                          Angst essen Seele auf

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                          • Matthias

                            #14
                            Un paio di puntualizzazioni: Fo ha partecipato ai ratrellamenti dell'Ossola, come testimonia il suo capo plotone negli atti del processo;

                            Albertazzi ha perfettamente ragione ad elogiare i ragazzi di Bir-el Gobi;

                            Bocca era un' antisemita arrabbiato, oltre che il capo dei GUF di Cuneo e provincia.

                            Poi siamo tutti concordi nel sostenere che fare una scelta coerente date le circostanze era difficile, anche se...molti ragazzi giovani come lo erano loro all'epoca questa scelta la fecero e non tornarono indietro, anche a costo della vita; si potrebbe citare Aldo Gastaldi, giovanissimo.Qui però mat non si tratta di frequentare amici un pò esaltati e poi darsi una calmata, ma di cambiare sponda da un eccesso all'altro, oserei dire: Fo ha anche apertamente difeso persone processate e condannate perché erano assassini.
                            Tra parentesi, tu hai parlato solo dei lati negativi, nel caso Rame...ma se non fossero ritornati indietro avrebbero mai avuto tutti i vantaggi economici che hanno avuto dalle loro folgoranti carriere?La fama, il Nobel?
                            Mah....

                            Comunque, in merito al soggetto del topic vale quello che ho scritto nel mio primo post.
                            Last edited by Ospite; 11-11-2006, 16:38.

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                            • Miliziano
                              Opinionista
                              • 18/10/06
                              • 56

                              #15
                              [QUOTE=yuri gagarin;500735]Anche l'attuale pontefice milit
                              www.militiachristionline.it

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