Nell'Agosto del 2006, ormai settantottenne, lo scrittore tedesco Gunther Grass (già premio Nobel per la letteratura e autore de "Il tamburo di latta") dichiarò, in una intervista al giornale Frankfurter Allgemeine Zeitung, di aver militato durante la guerra nella 10. SS-Panzer-Division "Frundsberg" delle Waffen-SS, come volontario e non precettato come si era fino a quel momento creduto, anche se arruolatosi in realtà con il desiderio di diventare sommergibilista. Il motivo fu, racconta lo scrittore, "la volontà di lasciare la famiglia: molti ragazzi come me si offrivano volontari per il servizio militare per la stessa ragione. Era una cosa comune per quelli della mia generazione, un modo per girare l'angolo e voltare le spalle ai genitori".
Oggi sul Corriere della Sera è pubblicata una lettera scritta al quotidiano israeliano Haaretz nella quale, essendo stato sospesa la laurea conferitagli ad honorem dall'Università di Netanya, lo scrittore spiega di essere stato arruolato nelle Waffen SS e non di esservi entrato volontariamente, di essere stato assegnato ad una zona d'operazioni alcune settimane a guerra ormai persa e di essere stato ferito quasi subito.
Conclude la lettera dicendo di capire che per gli israeliani lui ha portato "il segno di Caino", ma chiede che siano considerate come una sorta di contrappeso anche la sua vita seguente, la sua sicura fede democratica e le sue opere letterarie.
A parte la rettifica sul suo arruolamento volontario o meno nelle Waffen SS, secondo voi esiste nell'uomo il segno di Caino?
Chi l'ha portato può emendare la sua colpa o solo affievolirla?
Quanti ex combattenti di corpi come le Waffen SS hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto come ha fatto lui quando ormai poteva tenere nascosto questo aspetto della sua vita per sempre?
Oggi sul Corriere della Sera è pubblicata una lettera scritta al quotidiano israeliano Haaretz nella quale, essendo stato sospesa la laurea conferitagli ad honorem dall'Università di Netanya, lo scrittore spiega di essere stato arruolato nelle Waffen SS e non di esservi entrato volontariamente, di essere stato assegnato ad una zona d'operazioni alcune settimane a guerra ormai persa e di essere stato ferito quasi subito.
Conclude la lettera dicendo di capire che per gli israeliani lui ha portato "il segno di Caino", ma chiede che siano considerate come una sorta di contrappeso anche la sua vita seguente, la sua sicura fede democratica e le sue opere letterarie.
A parte la rettifica sul suo arruolamento volontario o meno nelle Waffen SS, secondo voi esiste nell'uomo il segno di Caino?
Chi l'ha portato può emendare la sua colpa o solo affievolirla?
Quanti ex combattenti di corpi come le Waffen SS hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto come ha fatto lui quando ormai poteva tenere nascosto questo aspetto della sua vita per sempre?


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