Mario Merola

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Mario Merola

    No, tranquilli.... non ho sbagliato sezione.
    Mi hanno fatto accapponare la pelle certe dichiarazioni rese in occasione dei funerali del cantante napoletano.
    "Merola è un grande punto di riferimento, un grande simbolo per Napoli e il Mezzogiorno" by A. Bassolino.
    "Il cantore della Napoli verace" by C. Mastella.
    "Merola era un prepotente buono. Dobbiamo recuperare la guapparia nella misura in cui è orgoglio" by R. R. Iervolino.
    Sull'aspetto strettamente musicale di M. Merola sospendo ogni giudizio perchè non lo conosco e su quel poco che conosco ammetto d'essere pieno di pregiudizi.
    Ma la Napoli che i suoi personaggi sublimano io la trovo detestabile e da condannare.
    Come si fa a portare in palmo di mano un personaggio che nella sua autobiografia scrive amenità di questo tipo: "..l'uomo può sbagliare, si può prendere una sbandata, ma poi deve tornare in famiglia. Diverso quando a sbagliare è la donna. No, non lo accetto. Se sbaglia una donna è finita. Nella mia comportazione (sic) e in quella di tutto il popolo che conosco e frequento, a' femmina che sbaglia ha due scelte: o viene accisa o perlomeno sfriggiata.".
    Onestamente nella situazione in cui si trova Napoli attualmente certe dichiarazioni mi lasciano senza parole.
    A voi?
    Last edited by mat; 15-11-2006, 20:51.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • escavatore
    la libert
    • 26/06/06
    • 3151

    #2
    non ho mai considerato il merola un artista, ma solo un capocamorra con la passione dell'arte canterina, e se non fosse stato per quei quattro musicisti che si sono dovuti sottomettere alle sue voglie artistiche, sarebbe stato una merdaccia, ma ora che è morto tutti sono lì a fare dichiarazioni per non passare dalla parte di quelli che non riconoscono la napoletanità dell' fantomatico artista, e con questo si rendono ridicoli e complici.
    [COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'

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    • sagittario78
      *
      • 12/05/06
      • 10995

      #3
      meglio un Merola che se ne va di un D'Alessio che rimane, IMHO.

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      • karin

        #4
        Se dico che da napoletana non mi riconosco delle frasi ad effetto delle istituzioni locali sono considerata irrispettosa della memoria del defunto?

        Ah, quoto sagittario78, anche se allargherei il giro a tutti i neomelodici, con buona pace del padiglione salerno. Sorry, niente più dediche.
        Last edited by Ospite; 15-11-2006, 21:07.

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        • Matthias

          #5
          Originariamente Scritto da sagittario78 Visualizza Messaggio
          meglio un Merola che se ne va di un D'Alessio che rimane, IMHO.
          Come dissentire....

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          • escavatore
            la libert
            • 26/06/06
            • 3151

            #6
            Originariamente Scritto da karin Visualizza Messaggio
            Se dico che da napoletana non mi riconosco delle frasi ad effetto delle istituzioni locali sono considerata irrispettosa della memoria del defunto?

            .
            no no, anzi, ti erger
            [COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'

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            • Piotr Aleksejevic
              Zar autocrate di tutte le Russie
              • 24/11/05
              • 7926

              #7
              A quanto pare su Merola, Gigggggi d'Alessio e sulle dichiarazioni dei nostri
              politici veraci abbiamo raggiunto uno storico compromesso ...

              quoto anch'io


              P.S. Tullio de Piscopo e Almamegretta forever

              P.P.S. A proposito ... ma che fine hanno fatto ?
              Mica sono stati "shparati" ?
              CONIGLIO MANNARO

              "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
              Gianni-Emilio Simonetti

              La calma

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              • gimbo
                Banned
                • 29/07/05
                • 623

                #8
                non conosco il merola cantante, ma sinceramente e a pelle, il personaggio non mi sta simpatico. concordo con mat sulle dichiarazioni autobiografiche del cantante: sono anch'io senza parole...

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                • The Evil Twin
                  Pessimo Elemento
                  • 25/08/06
                  • 14889

                  #9
                  Penso che Mario Merola, cos
                  [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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                  • Account eliminato1

                    #10
                    O' zappator' nun s'a' scorda a' mamma!

                    Comment

                    • aglibolo
                      Opinionista
                      • 02/10/05
                      • 245

                      #11
                      Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                      "Merola è un grande punto di riferimento, un grande simbolo per Napoli e il Mezzogiorno" by A. Bassolino.
                      "Il cantore della Napoli verace" by C. Mastella.
                      "Merola era un prepotente buono. Dobbiamo recuperare la guapparia nella misura in cui è orgoglio" by R. R. Iervolino.
                      se ai papi si perdonano gli eccessi nello zelo e nel proselitismo, ai politici le castronate che sono necessarie all'esercito di creduloni che li osannano, perchè ad un melenso e talvolta persino patetico nostalgico del maschio latino non si puo perdonare di aver scritto castronate sulle donne? Merola è stato, si spera, l'ultimo baluardo di quella guapparia con la quale l'uomo, fragile perchè maschio ed eternamente bambino, mascherava la sua fragilità nello stile tipico delle reazioni di ogni rispettabilissimo individuo che, affetto da complessi di inferiorità, ostenta superiorità che sono un balsamo per la sua sofferenza di inferirore. Quando ha scritto nella sua biografia

                      Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                      "[I]..l'uomo può sbagliare, si può prendere una sbandata, ma poi deve tornare in famiglia. ]".
                      ha drammaticamente confermato questo limite del maschio che si chiama fragilità, mancanza di autocontrollo, di determinazione. Tutta una serie di doti, la forza, il coraggio, la determinazione che riconosce nella donna quando sostiene che a lei non è concesso di sbagliare e scrive

                      Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                      Diverso quando a sbagliare è la donna. No, non lo accetto. Se sbaglia una donna è finita. Nella mia comportazione (sic) e in quella di tutto il popolo che conosco e frequento, a' femmina che sbaglia ha due scelte: o viene accisa o perlomeno sfriggiata.
                      In buona sostanza cosa non accetta: Che la donna possa essere fragile e vulnerabile come lui.

                      Per il merola cantante no comment. Ci sono aspetti della canzone napoletana di ogni tempo che io trovo persino ispirati. Persino i beatles lo avevano capito e avevano plagiato diversi spartiti della tradizione partenopea. Quando però però il velato melenso cade nel patetico vittimismo la cosa mi inquieta. Chi specula sulla sofferenza umana, sia esso un pittore, un politico, un giornale, un qualsivoglia media, un poeta o un cantante, chiunque SI SERVE della sofferenza come qualcosa da utilizzare ad uso e consumo del gusto dell'orrido e della morbosità degli ignoranti, chiunque fa questo merita solo biasimo. E questo non vuol dire che Merola lo abbia fatto del tutto. E' vero è davvero sottile il confine fra la denuncia delle miserie e la speculazione su di esse. ma non è poi tanto difficile capire quando si è andato oltre quel confine. Non voglio dire nulla di Merola. So che, a fronte di un'immagine di orco e di guappo, c'era l'animo generoso di un uomo che aveva fatto dell'altrui sofferenza una ragione di vita, una missione per debellare ogni forma di sofferenza. In queste scelte lo stile fa la differenza solo nella logica del culto dell'immagine. Per quanto discutibile a Napoli funzionava e per certi versi funziona ancora. Altrove, adesso piu che mai, non ha importanza quanto funzionasse. E non ha importanza, prevalentemente, per il rispetto che si deve a chi non puo piu dir nulla in sua difesa. Abbiamo perso tanti valori, cerchiamo di conservare almeno quello del rispetto della morte. Condividerlo o negarlo poi per quello che è stato da vivo è tutto un altro discorso. Un discorso completamente diverso dalle elucubrazione che ne offendono la memoria. Purtroppo è davvero sottile anche il confine tra la critica ed il pettegolezzo, il giudizio e la viltà. Pensiamoci bene prima di parlare. E alle donne, tanto offese da un tal modo di pensare, un invito a riscattarsi nelle azioni piu che nei pettegolezzi da parrucchiere. La vostra grandezza sta in quello che siete e non in quello che dite di essere. Vi ho difeso a spada tratta nel 3d dove parlavo del sacerdozio alle donne. Sapete, proprio voi donne siete state quelle che piu lo hanno disertato. Il maschilismo di Merola quindi non vi deve offendere piu di quanto non vi offende la diserzione dai contesti dove la vostra grandezza viene riscattata. E perdonate la mia franchezza. Pace per merola e, ancora una volta, occasione di riflessione obiettiva, sincera e tranquilla per tutti.:Flower:
                      Last edited by aglibolo; 16-11-2006, 12:49.
                      L'occidente vive nel torpore di un illusorio benessere. Scuoter

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                      • apostolozeno

                        #12
                        Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic Visualizza Messaggio
                        A quanto pare su Merola, Gigggggi d'Alessio e sulle dichiarazioni dei nostri
                        politici veraci abbiamo raggiunto uno storico compromesso ...

                        quoto anch'io


                        P.S. Tullio de Piscopo e Almamegretta forever

                        P.P.S. A proposito ... ma che fine hanno fatto ?
                        Mica sono stati "shparati" ?

                        si sono sciolti

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                        • mat
                          Il Magnifico
                          • 20/05/05
                          • 17786

                          #13
                          Originariamente Scritto da aglibolo Visualizza Messaggio
                          se ai papi si perdonano gli eccessi nello zelo e nel proselitismo, ai politici le castronate che sono necessarie all'esercito di creduloni che li osannano, perchè ad un melenso e talvolta persino patetico nostalgico del maschio latino non si puo perdonare di aver scritto castronate sulle donne? Merola è stato, si spera, l'ultimo baluardo di quella guapparia con la quale l'uomo, fragile perchè maschio ed eternamente bambino, mascherava la sua fragilità nello stile tipico delle reazioni di ogni rispettabilissimo individuo che, affetto da complessi di inferiorità, ostenta superiorità che sono un balsamo per la sua sofferenza di inferirore. Quando ha scritto nella sua biografia



                          ha drammaticamente confermato questo limite del maschio che si chiama fragilità, mancanza di autocontrollo, di determinazione. Tutta una serie di doti, la forza, il coraggio, la determinazione che riconosce nella donna quando sostiene che a lei non è concesso di sbagliare e scrive



                          In buona sostanza cosa non accetta: Che la donna possa essere fragile e vulnerabile come lui.
                          Mi fa piacere che l'argomento sollevato solleciti riflessioni così profonde.
                          Un po' generalizzanti devo dire.
                          Io volevo più che altro portare l'attenzione sulle dichiarazioni dei politici che ho reputato e reputo tutt'ora molto gravi.
                          Il discorso sul maschio che non vuol vedere nella donna la propria fragilità e per questo si erge a prepotente lo capisco a livello psicologico e culturale, quando però si parla di sfregio (nel senso fisico e delinquenziale del termine) la mia comprensione si ferma e subentra lo sdegno e la condanna più ferma anche di tutto quello che ruota intorno a certi comportamenti e che in parte può anche determinarli.
                          A me sembra che tu con certi ragionamenti cada un po' nella trappola della sostanziale ambiguità di certi personaggi che, come lo scomparso cantante, anzichè ribellarsi ad un modo delinquenziale e incivile di risolvere i conflitti (anche quelli sentimentali) ci sguazzano e li giustificano.
                          Come si fa nel 2006 a scrivere ancora certe bestialità degne di uno sperduto villaggio dell'Afghanistan?
                          Come si fa a portare ad esempio una persona che teorizzava lo sfregio per le donne che tradivano l'uomo, mentre invece l'uomo poteva tradire purchè tornasse poi a casa?
                          Sono discorsi che puzzano lontano un miglio di repressione, ignoranza, fanatismo e desiderio violento di far rimanere tutto com'è.
                          La situazione di Napoli non permette certe ambiguità o stai con lo stato o stai con la camorra e per me cantare il guappo come un personaggio violento ma romantico, prepotente ma generoso significa stare con i mariuoli non con la gente onesta.
                          La vita è fatta di sfumature e di contraddizioni a volte, ma quando è in gioco la sicurezza e la vita delle persone, bisogna anche riuscire a stare da una parte e non in mezzo: bisogna saper dire bianco o nero e non grigio.
                          Stando in mezzo si arriva a giustificare troppe cose, criminalità compresa.

                          E' vero è davvero sottile il confine fra la denuncia delle miserie e la speculazione su di esse. ma non è poi tanto difficile capire quando si è andato oltre quel confine. Non voglio dire nulla di Merola. So che, a fronte di un'immagine di orco e di guappo, c'era l'animo generoso di un uomo che aveva fatto dell'altrui sofferenza una ragione di vita, una missione per debellare ogni forma di sofferenza. In queste scelte lo stile fa la differenza solo nella logica del culto dell'immagine. Per quanto discutibile a Napoli funzionava e per certi versi funziona ancora. Altrove, adesso piu che mai, non ha importanza quanto funzionasse.
                          Funziona si.
                          Anch'io a volte sentendo certe canzoni napoletane mi commuovo, ma la denuncia delle miserie deve avere dalla sua anche la volontà di uscire da tali miserie.
                          Come si fa a cantare il degrado di una città e denunciarlo quando poi si santificano le persone che con la violenza alimentano tale degrado impedendo uno sviluppo diverso ed il conseguente evolversi della mentalità, ivi compresi certi atteggiamenti violenti nei confronti delle donne?

                          E non ha importanza, prevalentemente, per il rispetto che si deve a chi non puo piu dir nulla in sua difesa. Abbiamo perso tanti valori, cerchiamo di conservare almeno quello del rispetto della morte. Condividerlo o negarlo poi per quello che è stato da vivo è tutto un altro discorso. Un discorso completamente diverso dalle elucubrazione che ne offendono la memoria.
                          Trovi che qualcuno abbia mancato di rispetto a qualcuno?
                          Non capisco questo passaggio.
                          Personalmente io penso che la morte di una persona non assolva da nulla di quanto di sbagliato questa persona abbia fatto o detto in vita.
                          Elucubrazioni?

                          Il maschilismo di Merola quindi non vi deve offendere piu di quanto non vi offende la diserzione dai contesti dove la vostra grandezza viene riscattata. E perdonate la mia franchezza. Pace per merola e, ancora una volta, occasione di riflessione obiettiva, sincera e tranquilla per tutti.:Flower:
                          Definire "maschilismo" certe prese di posizione mi sembra un po' riduttivo, perchè non parliamo di violenza che forse come termine è un po' più calzante visto che si parla di sfregi?
                          Last edited by mat; 19-11-2006, 18:16.
                          Moderatore Debate Square

                          "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                          - P. Conte -


                          Angst essen Seele auf

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                          • gigi
                            Opinionista
                            • 22/01/06
                            • 437

                            #14
                            Mario Merola
                            Meglio morire che vivere strisciando (jim Morrison)

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                            • mat
                              Il Magnifico
                              • 20/05/05
                              • 17786

                              #15
                              Vabbè.
                              Allora non parliamo più di Giulio Cesare, di Napoleone, di Mussolini, di Stalin, di Kennedy....ecc. ecc.
                              Moderatore Debate Square

                              "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                              - P. Conte -


                              Angst essen Seele auf

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