Ostalgie

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  • yuri gagarin
    Dall'altra parte del muro
    • 19/06/05
    • 1336

    #46
    [QUOTE=gimbo;518482]no. spiegami pure chi
    GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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    • escavatore
      la libert
      • 26/06/06
      • 3151

      #47
      [QUOTE=Hristo;514643]Ho visto il film "Goodbye Lenin", devo dire molto attentamente perch
      [COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'

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      • Piotr Aleksejevic
        Zar autocrate di tutte le Russie
        • 24/11/05
        • 7926

        #48
        La Trabant era un po' scassona ... ma non pi
        CONIGLIO MANNARO

        "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
        Gianni-Emilio Simonetti

        La calma

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        • escavatore
          la libert
          • 26/06/06
          • 3151

          #49
          [QUOTE=Piotr Aleksejevic;519186]La Trabant era un po' scassona ... ma non pi
          [COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'

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          • yuri gagarin
            Dall'altra parte del muro
            • 19/06/05
            • 1336

            #50
            Piotr, in qualche post fa, ha descritto perfettamente la cultura dello sport nella DDR(e in tutti paesi del patto di varsavia)....purtroppo, però, in alcuni ambiti ha subìto delle degenerazioni spaventose come nel caso della campionessa di lancio del peso Heidi Krieger, imbottita per anni di anabolizzanti dai suoi preparatori atletici dopo il crollo del muro ha dovuto sottoporsi ad un intervento per cambiare sesso: oggi si chiama Andreas.....lo sport era a quei tempi l'ennesimo campo di battaglia sul quale confrontarsi e l'utilizzo di queste sostanze, in alcune discipline, era purtroppo una prassi consolidata sia ad est che a ovest....Katarina Witt era, a differenza della Krieger, la faccia pulita dello sport nella DDR. Alle olimpiadi di Calgary del febbraio 1988 gareggiò per la seconda volta consecutiva contro Debi Thomas per il titolo olimpico di pattinaggio artistico. Per le due regine del ghiaccio la gara rappresentava un duello per il podio, mentre per i funzionari, i politici e la stampa si trattava di una lotta tra i 2 sistemi. Trionfò la Witt che nel suo discorso ringraziò il suo popolo per gli sforzi sostenuti per portare quello sport ad una simile altezza. La DDR, nelle varie discipline olimpiche, ha sempre primeggiato: ai giochi olimpici di monaco del 1972 ottenne il terzo posto come numero di medaglie vinte, a Montreal nel 1976 addirittura il secondo posto dopo l'URSS(i successi continuarono anche a Mosca nell'1980 e a Seoul nell'1988).
            GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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