Il Papa in Turchia

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    • 17/07/06
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    #1

    Il Papa in Turchia

    LAICISMO E LIBERTA' - Rispondendo ad una domanda sui rapporti tra Europa e Turchia, Papa Ratzinger ha sottolineato la possibilità di «una fecondazione reciproca». «Noi europei dobbiamo ripensare la nostra ragione laica-laicista - ha detto il Papa - e la Turchia deve, partendo dalla sua storia, dalle sue origini, con noi pensare come ricostruire per il futuro il nesso tra laicità e tradizione, tra una ragione aperta e tollerante che ha come elemento fondamentale la libertà e i valori che danno contenuto alla libertà».
    MESSAGGIO A NAPOLITANO - Delle finalità di questo viaggio, Benedetto XVI ha parlato anche in un telegramma inviato in mattinata al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: «Nel momento in cui mi accingo a compiere il mio viaggio in Turchia per incontrare rappresentanti del popolo turco et in particolare fratelli e sorelle nella fede condividendo con loro momenti di forte spiritualità - scrive Papa Ratzinger nel messaggio - ed incoraggiare il dialogo ecumenico ed interreligioso, mi è caro rivolgere a Lei signor Presidente e alla nazione italiana il mio cordiale saluto che accompagno con fervidi auspici per il progresso spirituale civile e sociale della diletta Italia». La replica del capo dello Stato non si è fatta attendere: «Sono certo - afferma Napolitano in un messaggio fatto recapitare al pontefice - che la sua visita offrirá un contributo di straordinario valore alla causa della fratellanza e della pace fra i popoli rafforzando le ragioni profonde di mutua comprensione e di dialogo tra il cristianesimo ed il mondo islamico».



    da corriere.it
    Il Papa in Turchia, visita blindata ma si allenta la tensione
    (28 novembre 2006) L'ospite temuto ora è gradito
    (28 novembre 2006)
    Last edited by N3m0; 28-11-2006, 14:03. Motivo: Tolto pubblicità dal post
    amate i vostri nemici
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    • 17/07/06
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    #2
    AL MAUSOLEO DI ATATURK - Come fu per Wojtyla nel 1979, Benedetto XVI ha firmato il Libro d'Oro, destinato nel Mausoleo di Ankara agli ospiti più illustri che arrivano in Turchia, con una frase significativa: «La Turchia è punto di incontro e crocevia di religioni e culture diverse, cerniera - ha vergato il Pontefice - tra Asia ed Europa. Volentieri faccio mie le parole del fondatore della Repubblica turca per esprimere l'augurio, «pace in patria e pace nel mondo». La frase è stata scritta in lingua inglese. Il Papa ha anche deposto nel Memoriale una corona di fiori bianchi e rossi, con la scritta "Benedict XVI".

    COLLOQUIO CON IL GRAN MUFTì: «PACE TRA I POPOLI» - Pace, riconciliazione, impegno comune per la pace. E ancora: «Comuni radici abramitiche delle due religioni, che rappresentano un impegno per la fratellanza dell'umanità». Il gelo tra Benedetto XVI e la Turchia sembra superato e la conferma arriva durante l'incontro con il Direttore degli Affari religiosi della Turchia Ali Bardakoglu, nella sede della Diyanet, ad Ankara. «Il dialogo fra cristiani e musulmani deve essere portato avanti come un sincero scambio fra amici. Noi - ha aggiunto il Papa - vogliamo andare avanti sulla scia del Concilio Vaticano II che con la dichiarazione sulle religioni del mondo ha aperto una nuova pagina nella storia della nostra sede». Il Papa ha anche sottolineato «il comune impegno per la pace» delle religioni di fronte «al tanto sangue umano versato ogni giorno». Ratzinger ha quindi ricordato le comuni radici abramitiche delle due religioni, che rappresentano un impegno per «la fratellanza dell'umanità».
    Che bello!!! speriamo in copiosi semi di pace ....
    amate i vostri nemici

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