Qual
idea politico-filosofica?
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Un tema interessante da riflettere.
Il comunismo e' un'ideologia pericolosa. Erano provati questi principi ancora dallo stato Spartano. E in Utopia di Platone. Anche in USSR e altri paesi di socialismo. I principi del comunismo convenzionalmente contraddicono ai principi della liberta, questo credo che era anche uno sbaglio di Platone. La proprieta comune come tale (proprieta delle donne comune inclusa
) porta all'infantilismo personale e assenza di responsabilita statale. L'anarchia e la liberta anche non sono sinonimi, io preferisco considerarli come antonimi!
Non sono anche adepta di capitalismo perche e' l'ordinamento delle strutture mafiose di ogni sorta (diciamo oligarchie), tutto monopolistico e quindi conservatore.
Quanto a filosofia della politica... A me piace l'idea del globalismo. Ma qui potrei dilungarmi troppo. Questa idea potrebbe somigliare al comunismo ma solo esternamente. L'essenza non ha col communismo niente in comune.
Pero, devo lasciar passare altri per sentire pareri diversi...
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Tutti chiOriginariamente Scritto da Frambasi ma il termine anarchia si sta svuotando di valore! oramai tutti si definiscono anarchici
???
Certo nei centri sociali ci sono vari ragazzini che si definiscono anarchici, in pratica ormai fra i ragazzini di 15 anni un po' politicizzati ci sono quasi solo o anarchici o fascistelli, ma credo che per il 90% da entrambi i lati sia come seguire una moda passeggera.
Per
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Tornando all'anarchia filocomunista... Quali sono i principi generali di questo sistema politico-filosofico?
Quanto a me, io credo in un'idea globalistica d'intercultura. La forza motrice che deve accendere correttamente questo il processo sarebbe una ridistribuzione di mezzi e fondi per tutto il mondo secondo la specializzazione di regioni. Ma questo il processo che naturalmente gia e' acceso in mondo procede in modo storpio e perverso perche le oligarchie impediscono al libero corso della necessarita storica. Questo mostruoso impedimento delle monopolie alla forza provvidenziale della globalizzazione puo portare alla morte della civilita...
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Il mondo senza violenza o il mondo senza regole? Ovviamente, chi e ama la vita e vive in modo onesto non facendo niente di male... per questa persona le regole sono solo impedimenti alla propria liberta. Ma per quello chi non vuole riconoscere la liberta altrua? Come e' possibile diffendere una persona pacifica da delinquente?
Cerco di immaginare una costruzione di questo mondo in realta.
Per costruire il mondo senza istituti di repressione l'autocoscienza di TUTTI gli uomini deve giungere quel grado con qui e' possibile di sopprimere gli enti come polizia, dogana, esercito, ecc. Quindi la societa deve essere assolutamente uniforme in una composizione dei membri. Capisci che cosa segue? Ognuno che e' un po' diverso non riesce ad inserirsi nella societa e risulta superfluo. Quindi questo tipo di societa deve essere creata artificialmente: ad esempio con il metodo di clonazione degli uomini con un programma genetica definita. Ma questo sia proprio una violenza sull'essere umano come tale. => il mondo costruito col uso del metodo della violenza non potrebbe diventare del mondo della felice liberta.
Cerco di avvicinarmi al problema da altra parte. Se questo mondo si costruisce per principio di volontaria associazione in un posto che non appartiene a nessun stato attuale. Una certa isola Utopia. L'unica punizione che esiste nella unica legge di questo stato ideale e' un'esilio dalla Utopia. Qui rivela l'altro castigo: la natura umana che non e' ideale. Come sia possibile regolare il mondo convenzionalmente extralegale? Se accettare una unica regola di vivere senza regole allora questo sara il mondo di fannuloni sensa ogni possibilita di organizzare la propria vita perche una direzione anche e' una violenza sulla volonta.
Cosa ne pensi?
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