Già: la Soluzione Finale del problema ebraico, la chiamavano al Reichsichereitshauptamt, l'ufficio centrale delle SS per la sicurezza del Reich.
La parola intendeva il programmato sterminio della razza ebraica per preparare un' Europa "judenrein", scevra, pulita dagli ebrei.
Non è mia intenzione dissertare di questa Soluzione, però, quanto del problema che si proponeva di risolvere: il problema ebraico.
Chi sa di storia conosce il fatto che gli ebrei, a partire dalla distruzione di Gerusalemme ad opera delle legioni di Tito nel 70 DC che pose fine alla rivolta giudaica in un bagno di sangue che costò la vita a circa un milione di persone, stando ai dati di Giuseppe Flavio, sono praticamente sempre stati soggetti ad ogni sorta di persecuzione, in questo distinguendosi da molte altre etnie o religioni, e per mano dei più disparati oppressori: dai già citati romani, agli spagnoli, ai tedeschi, ai russi, e praticamente in qualsiasi luogo nel mondo in cui siano arrivati.
Perché, mi chiedevo, esiste effettivamente questo odio sottile e strisciante, ma sempre pronto ad esplodere, contro la figura dell'ebreo?Tanto che nella nostra cultura tuttora l'aggettivo ha, non neghiamolo, una vaga accezione negativa.
Si tratta di un fatto culturale, legato all'appartenenza ad una "razza eletta"? Della vecchia accusa di deicidio? Dell'abilità economica e dalla grandezza culturale del popolo ebraico?
Appurato il fatto che gli ebrei non complottano per dominare il mondo, nonostante in effetti ne detengano parte del controllo (è arcinoto che molti grandi gruppi economici internazionali sono in mano a famiglie ebree o a finanzieri ebrei), e caduti miti come quello del famigerato Protocollo dei Savi, perché persiste il pericolo di una ripresa dell'antisemitismo tanto che per interesse o meno uno stato democratico medita di fare una legge che corre il rischio di essere liberticida, esplicitamente contro di esso?
Esiste davvero un problema ebraico allora?
La parola intendeva il programmato sterminio della razza ebraica per preparare un' Europa "judenrein", scevra, pulita dagli ebrei.
Non è mia intenzione dissertare di questa Soluzione, però, quanto del problema che si proponeva di risolvere: il problema ebraico.
Chi sa di storia conosce il fatto che gli ebrei, a partire dalla distruzione di Gerusalemme ad opera delle legioni di Tito nel 70 DC che pose fine alla rivolta giudaica in un bagno di sangue che costò la vita a circa un milione di persone, stando ai dati di Giuseppe Flavio, sono praticamente sempre stati soggetti ad ogni sorta di persecuzione, in questo distinguendosi da molte altre etnie o religioni, e per mano dei più disparati oppressori: dai già citati romani, agli spagnoli, ai tedeschi, ai russi, e praticamente in qualsiasi luogo nel mondo in cui siano arrivati.
Perché, mi chiedevo, esiste effettivamente questo odio sottile e strisciante, ma sempre pronto ad esplodere, contro la figura dell'ebreo?Tanto che nella nostra cultura tuttora l'aggettivo ha, non neghiamolo, una vaga accezione negativa.
Si tratta di un fatto culturale, legato all'appartenenza ad una "razza eletta"? Della vecchia accusa di deicidio? Dell'abilità economica e dalla grandezza culturale del popolo ebraico?
Appurato il fatto che gli ebrei non complottano per dominare il mondo, nonostante in effetti ne detengano parte del controllo (è arcinoto che molti grandi gruppi economici internazionali sono in mano a famiglie ebree o a finanzieri ebrei), e caduti miti come quello del famigerato Protocollo dei Savi, perché persiste il pericolo di una ripresa dell'antisemitismo tanto che per interesse o meno uno stato democratico medita di fare una legge che corre il rischio di essere liberticida, esplicitamente contro di esso?
Esiste davvero un problema ebraico allora?

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