a me sta storia che lede le famiglie sembra proprio na'stronzata, lo spauracchio di emilio fede piuttosto diteci come e dove dovrebbe ledere la famiglia visto che non si
Veramente va a sanare una discriminazione l'art.11.
Si pensi a un signore che muore e l'eredità va tutta alla sorella che magari l'ha pure odiato per tutta la vita e invece la compagna o il compagno che l'ha amato e gli è stato vicino tutta la vita non prende nulla nell'eredità.
Questa sarebbe giustizia?
Se passa o meno in senato lo vedremo.
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
ma danno patrimoniale a chi? alle altre famiglie regolarmente sposate?
secondo me injvece state rosicando perchè essendo la chiesa cattolica abbastanza inflazionata ultimamente, i dico sono una presa di posizione laica sulla questione famiglia. perchè in fin dei conti anche il matrimonio in comune non era nientaltro che una "parodia" di quello religioso
Prima cosa sono solo una parte quelli che stipulano dico ed escono da un divorzio ed hanno anche dei figli.
Secondo il figlio non viene espropriato dell'eredit
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
Se parli di danno alla famiglia, è paradossale venire a parlare dei divorziati. Anzi, dei figli dei divorziati.
Quindi, a parte il fatto che la "famiglia" non c'entra, quello che tu trovi "lesivo" e quindi "ingiusto" è il fatto che l'eredità vada al compagno/a (convivente) e ai figli invece che solo ai figli.
Questo significa che assumi una superiorità morale/economica del matrimonio sulle unioni civili.
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