La Pravda.

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  • rafrad6164
    Opinionista
    • 19/07/06
    • 169

    #16
    E allora ci si chiede: ma perche' fanno tutto questo? Non sara' per caso che questi tre signori perseguono uno scopo speciale in nome del quale sono disposti a farsi umiliare dai mass-media e a guadagnarsi il disprezzo da parte di chi li conosce? Proprio cosi': lo scopo speciale i tre leader dell' "Altra Russia" ce l'hanno eccome ed e' vendere. Vendere la Russia, senza per questo nemmeno farsi troppi scrupoli. Al dettaglio e all'ingrosso. Anche a prezzo stracciato. L'importante e' che ci siano acquirenti. E gli acquirenti non mancano, uno in particolare.
    I simpatizzanti di Limonov invocano Stalin, Beria ed il gulag. Bel programmino, non c'e' che dire!
    Prendiamo ad esempio Kasparov. Pochi (o forse nessuno) ad Occidente sono al corrente del fatto che l'ex campione mondiale di scacchi risulta essere membro del consiglio consultivo del Centro per la politica di sicurezza americano (http://www.centerforsecuritypolicy.org/). Kasparov cioe' fa parte della direzione di questa organizzazione americana che, come direttamente annunciato sul proprio sito Internet, si occupa dell'elaborazione di progetti di sicurezza a favore degli Stati Uniti. E Kasparov ricopre la carica di membro del consiglio consultivo di quest'organizzazione non da ieri mattina, bensi' dal 1991
    Il presidente del centro in questione e' Frank Gaffney junior, ex viceministro della Difesa degli Stati Uniti per le questioni riguardanti la garanzia della sicurezza internazionale dell'amministrazione Reagan, e la direzione del centro e' composta da ex agenti segreti, ufficiali, specialisti nucleari ed altri ex militari del Pentagono.Ci sono inoltre rappresentanti della RAND Corporation, oltre a veri squali del grande business "made in USA". Ed e' proprio in questa dolce compagnia che e' finito l'ex campione del mondo di scacchi. Ma come avra' mai fatto a guadagnarsi le simpatie di tale organizzazione?
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    • rafrad6164
      Opinionista
      • 19/07/06
      • 169

      #17
      A dire il vero pero', risulta da fonti ufficiali dell'organizzazione stessa che Kasparov, pur essendone effettivamente membro del consiglio consultivo, non appare sul libro paga del Centro per la politica di sicurezza americano. Ma in fondo, che differenza fa? Avere ad esempio la possibilita' di fare ogni tanto un salto nella propria lussuosa residenza nel centro di Manhattan, non e' che costi due lire, vero? E poi, diciamocelo francamente, disporre di conoscenze influenti all'interno del Pentagono e' un qualcosa che non fa mai male. E a questo punto non sorprende piu' di tanto il fatto che da tempo circolino voci secondo le quali Kasparov disponga della doppia cittadinanza, russa e americana, sebbene sia lo stesso scacchista a smentirle, fattore che pero' non modifica di un pelo la sostanza delle cose. A questo punto appare quindi piu' che evidente il fatto che Kasparov svolga in Russia il compito impartitogli dai suoi amici americani. Ed e' altrettanto evidente quale sia esattamente il compito che l'ex scacchista svolge.
      Gli Stati Uniti, senza frasi troppi scrupoli di coscienza, hanno mandato il proprio scagnozzo addestrato a dovere in Russia col preciso compito di occuparsi di scaldare gli animi. Sono gli stessi leader dell'Altra Russia a definire con orgoglio la propria missione "opera di smontaggio del regime", sebbene appare piu' che lampante il fatto che il massimo che possono ricavarci e' un'inasprimento della situazione interna. Da parte loro anche gli Stati Uniti comprendono che al momento non possono contare su piu' di tanto, rendendosi perfettamente inoltre conto del fatto che l'attuale "regime" e' assai popolare in patria, pragmatico al punto giusto, comprende perfettamente i vantaggi venutisi a creare sui mercati esteri e non e' affatto intenzionato a vendere e svendere la Russia come ha fatto ad esempio la classe dirigente precedente.
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      • rafrad6164
        Opinionista
        • 19/07/06
        • 169

        #18
        E dal momento che trovare un accordo di svendita della Russia con l'attuale regime risulta impossibile, gli Stati Uniti preferiscono preparare gradatamente l'opinione pubblica russa al fatto che l'attuale regime rappresenta il nemico, mostrando allo stesso tempo che i veri "amici del popolo", pronti a fare dei russi dei re, sono proprio i rappresentanti dell'Altra Russia. Sono infatti proprio loro a "portare la democrazia e promettere un'onesta concorrenza". Introducendo sulla scena politica russa agenti influenzanti come lo sono senza ombra di dubbio Kapsarov, Kasianov e Limonov, gli Stati Uniti tentano di creare un clima di insicurezza sia all'interno dell'elite che della societa' russa. E con giocatori insicuri di se' si puo' sia bleffare che giocare non secondo le regole.
        "Bush, salva la democrazia in Russia", recita il cartellone esposto da questa simpatica biondina.
        Ed e' proprio in questa direzione che vengono pubblicati e diffusi svariati documenti come ad esempio il recente rapporto stilato dal Dipartimento di stato americano dal titolo "Sostegno dei diritti civili e della democrazia nel mondo", nel quale viene direttamente comunicato che l'America e' intenzionata ad occuparsi dell'export della democrazia in quei paesi "che necessitano di una correzione del corso politico intrapreso". Nel quadro di realizzazione di tale programma vengono indicate le azioni da intraprendere, cioe' insegnare sia ai rappresentanti di partiti politici che a quelli dei mass-media come effettivamente illustrare i problemi politici. Inoltre e' prevista l'effettuazione di un'opera di civilizzazione (leggi - agitazione) nei confronti dell'elettorato.
        In altre parole, gli Stati Uniti hanno dichiarato apertamente di essere intenzonati a prendere parte alle prossime elezioni sia parlamentari che presidenziali in Russia in qualita' di giocatore interno. Si tratta di una minaccia diretta nei confronti della sovranita' della Russia, e i fili conduttori della politica americana in terra russa sono tirati proprio dai tre leader dell'Altra Russia. E per quale ragione agli Stati Uniti serva questa messinscena non rappresenta di certo un segreto per nessuno: tutto ruota attorno alle risorse energetiche.
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        • rafrad6164
          Opinionista
          • 19/07/06
          • 169

          #19
          Belle parole, niente da dire, se non fosse pero' per il fatto che la "gran parte" di cittadini a cui si riferisce Limonov e' gia' stata inserita negli elenchi che il movimento "Altra Russia" ha gia' provveduto a compilare. Ed e' lo stesso Limonov ad ammettere che, in caso di venuta al potere, i bocconi piu' prelibati delle ricchezze naturali della Russia spetteranno proprio ai cognomi inseriti negli elenchi.
          Cio' di cui stiamo parlando non rappresenta assolutamente il segreto di Pulcinella, dal momento che con l'avvicinarsi delle elezioni parlamentari e presidenziali, la trasparenza dell'attivita' della "troika" kasparovo-kasianovo-limonoviana diventa talmente lampante che se ne accorgerebbe anche un non vedente. Ed e' proprio per questo motivo che dall'Altra Russia sono di recente fuggiti a gambe levate ex esponenti di primo piano come Anpilov e Glaziev, e che anche gli sbandati del DPNI, il movimento anti immigrazione clandestina, hanno rinunciato all'unione con l'Altra Russia.
          E il motivo e' semplice: chiunque adesso si trovi spalla a spalla con Kasparov passa automaticamente per essere un traditore, chi condivide gli sguardi di Limonov un agente d'influenza americano e chi nutre simpatie nei confronti di Kasianov viene incluso di diritto nell'elenco di coloro i quali sono pronti a vendere senza troppi scrupoli la propria patria.
          E che non si parli di "opposizione". Checche' ne dicano gli stessi leader di Altra Russia, essi non rappresentano affatto nessun tipo di opposizione. Si tratta di agenti stranieri, traditori sui livelli di Giuda. L'opposizione e' ben altra cosa; l'opposizione e' rappresentata da coloro i quali non sono disposti ad infangare la propria patria grazie ad un secondo di gloria o a robusti conti correnti in banche estere. Оpposizione significa saper attendere il proprio momento per venire al potere e lottare con tutte le forze affinche' questo momento scocchi quanto prima. Ed e' proprio per queste ragioni che l'Altra Russia non rappresenta nemmeno lontanamente l'opposizione e che per lei non esiste nessun posto nel panorama della politica russa.
          Ma in fondo non si tratta solo di politica. In nessun modo non puo' esistere nessun "Altra Russia". Perche' la Russia e' una sola. Punto e basta.
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