[quote=Hristo;627029]"Lo Stato", non so quanto il Parlamento di adesso possa dirsi erede dello "Stato" di allora. Nonostante l'anzianit
9 maggio
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Sta a vedere che adesso le BR erano composte tutte da finti comunisti agenti degli USA che volevano ammazzando Moro, gambizzando Montanelli, assassinando Walter Tobagi, scatenare l'ira popolare contro gli appartenenti alla sinistra, questi eroici salvatori dell'umanità in nome dell'unica ideologia valida che mai la storia abbia conosciuto, questi angelici esseri supremi che solo loro detendo le verità universali sulle menti, la psiche e i veri moventi dell'essere umano, sconosciuti a tutti gli altri, in quanto oscurati nella mente e ottenebrati nei cuori dalla becera malvagia satanica propaganda capitalista anglosassone, solo loro avrebbero potuto liberare l'umanità dall'oppressione e dallo schiavismo religioso e capitalista.
Sta a vedere.
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Stai facendo un papocchio terribile. Chiaramente faccio finta di non aver letto la puerile provocazione sugli ideali comunisti, cosa che non c'entra nulla e che scrivi solo per cercare di sviare il discorso in una retorica da quattro soldi.
Le BR nel 78 non hanno quasi nulla a che vedere con le BR dei primi anni '70. Ora, è lunga da spiegare, o la prendi per buona o ti informi.
Poi, vorrei ricordarti che Moro è stato rapito il giorno in cui avrebbe dovuto ottenere la fiducia per un governo con l'appoggio del Pci. Moro era, ma da anni, il promotore del compromesso storico. Vedi il caso del piano solo, 10 anni prima, quando fu solo grazie a Moro, che fece cadere il suo governo, che si evitò una svolta autoritaria ad opera di Gladio e del Sisde.
Infine, secondo te strategia della tensione che cosa significa? Chi l'ha decisa? Le Br? Il Kgb?
Gli omicidi di stato erano decisi dal Kgb? O forse vengono chiamati omicidi di stato perchè dietro c'era... indovina un po'... lo stato?
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Allora:
ti informo innanzitutto che io nel 1978 c'ero. Avevo 13 anni ma c'ero e già mi interessavo di politica. So benissimo che Moro voleva il compromesso storico e che il suo governo sarebbe stato votato con l'appoggio esterno del PCI. Peraltro il governo formatosi dopo il tragico rapimento, il governo ANDREOTTI, ebbe appunto la fiducia del partito di Enrico Berlinguer. E se ci fu qualcuno pervicace nel negare QUALUNQUE TRATTATIVA CON LE BR per la liberazione dello statista democristinao fu, appunto il PCI. Quindi le ragioni che tu e molti altri adducete per spiegare in maniera contorta il rapimento, le lettere e l'omicidio di aldo moro e la strage della sua scorta non stanno, secondo me e secondo tanti altri insigni giornalisti e studiosi di storia recente in piedi. E' pur vero che l'Università come la scuola italiana pullula di personaggi, ricercatori docenti e quant'altro, aderenti iscritti o organici alla sinistra italiana. E' ovvio che tali professori ricercatori docenti vadano a pescare per quanto riguarda fatti che più li coinvolgono per ragioni politiche atti che avvalorano le loro tesi. Io ti potrei rispondere con le sentenze dei processi interminabili che hanno sancito che la responsabilità di quei fatti fu dei brigatisti rossi, i quali si dichiararono da subito prigionieri politici nella lotta contro il capitalismo, e che erano figli diretti dei brigatisti dei primi anni 70.
Sulla strategia della tensione: c'è stata indubbiamente in italia un'azione volta a destabilizzare l'ordine costituito giudicato troppo morbido da ambienti della destra eversiva, a combattere i movimenti di piazza di stampo comunista che in quegli anni stavano prendendo corpo e piede, mirante in definitiva a realizzare con tutta probabilità un colpo di stato. Ma ciò non avvenne perchè il consenso attorno a un'idea del genere non ci poteva essere, non c'era. E gli stragisti, peraltro in gran parte condannati e che hannos contato e stannos contando le loro pene senza sconti di sorta come accaduto invece a qualcun altro di segno opposto, sono rimasti soli di fronte ai giudici e ai tribunali e anche di fronte alla storia.
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@Gazebo
Per la cronaca ...
conosco personalmente Maria Fida Moro, in quanto mia compagna in
Rifondazione Comunista per tanto tempo ...
parlando di suo padre, una volta mi parlCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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Licio Gelli, condannato per la strage di Bologna, è bello bello a farsi coccolare a casina sua.
Non venirmi a dire che sono stati trovati i colpevoli delle varie stragi. Qualche esecutore materiale (qualche, neanche tutti. strage di bologna su tutti), ma nessun mandante.
Ha importanza irrisoria la condanna degli esecutori materiali. Pedine, base della piramide, strumenti, marionette.
Ormai è la storia, trentanni sono sufficienti, a spiegare cosa successe. Non i processi. Se credi ai processi italiani relativi a quegli anni, mi ritiro subito dal dibattito perchè non si arriverebbe veramente da nessuna parte.
Poi il rapimento è semplicissimo da spiegare. Il Sisde stava al piano di sotto dell'appartamento dove veniva tenuto Moro.
Si-sa che erano coinvolti i vari servizi segreti, e, te lo ripeto, pure il Kgb.
Non è solo il discorso del compromesso storico. C'è una strategia di fondo. Tu parlando di strategia della tensione consideri lo stato coinvolto solo passivamente. E' un approccio molto ingenuo, considerando i fatti.
C'era Giulio, c'era Gelli, c'era la P2 legata alla Cia. C'era Gladio che era la mano armata dell'alleanza atlantica tra governo democristiano e Cia. "Gli eversivi di destra" erano tutti gladiatori. Nero su bianco. Fatti ammessi pure dallo stesso Cossiga.
Ma siamo in Italia. E il potere giudiziario è sottomesso a quello politico. Per questo i processi hanno dato quei responsi che piacciono tanto al popolino non direttamente coinvolto con le stragi.
Valla a raccontare ai parenti dei morti delle stragi di Bologna
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Secondo me riassumere la strategia della tensione, la lotta armata, le proteste di piazza e gli opposti estremismi in Italia in così poco spazio è assurdo.
Analisi stringate in poche righe risultano del tutto riduttive e generiche e danno spazio a personaggi come Gazebo il quale continua imperterrito a strumentalizzare il presente con analisi dozzinali del passato.
Contrapponendo ad analisi "storiche" tagliate con l'accetta, altrettanti postulati del tipo "le BR erano piene d'infiltrati", la CIA e il SISDE deviato gestirono a loro uso e consumo il sequestro Moro, la P2 è la fucina della strategia della tensione non credo si arrivi molto lontano.
In ogni caso per avere un minimo d'informazione consiglio vivamente a tutti la visione dell'ottimo programma di Zavoli "La notte della Repubblica".
Aprendo questa discussione io non volevo avere la formula magica interpretativa di fenomeni e processi storici durati decenni che hanno avuto origini differenti, ideatori e interpreti diversissimi.
Secondo me il grande vecchio non esiste e non è mai esistito, tanto per capirci, allo stato attuale delle conoscenze processuali e storiche non esiste nessuna prova e, tantomeno, alcun serio indizio che porti a ritenere verosimile che le BR fossero eterodirette e infiltrate.
Erano un'organizazzione "blindata" e fortemente compartimentata, tant'è che finchè il pentitismo non colpì alcuni dei capi (il primo dei quali fu Peci) i danni inferti all'organizzazione dallo Stato furono insignificanti.
Ma questo è un altro discorso.
Io volevo portare all'attenzione del forum semplicemente l'opportunità di celebrare una ricorrenza dedicata a tutte le vittime sia di stragi che di lotta armata indistintamente facendola coincidere con la data del ritrovamento del corpo di Moro.
Che significato ha ricondurre tutto a questo evento.
La strage avvenne quando Moro fu sequestrato, non dopo.
Perchè ricondurre e accomunare tutte le vittime ad un atto di un'organizzazione di ispirazione marxista leninista, comprese quelle delle stragi di tutt'altra matrice?
Perchè ricordare le vittime di un atto di guerra contro lo stato insieme alle vittime di stragi probabilmente, quasi sicuramente, volute dallo stato e dai suoi apparati?
Secondo me è questa la domamnda che dovremmo porci anzichè lanciarci in ardite analisi storiche e sociali basate molto poco su fatti ed evidenze.Last edited by mat; 09-05-2007, 20:53.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
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Se volevo essere più completo avrei dovuto buttare dentro la mia tesi. Purtroppo è naturale dover cercare estreme sintesi che costringono a imprecisioni.
Ad ogni modo. Perchè lo stato ricorda un atto di cui lui è stato promotore? Perchè negare l'evidenza funziona. Rafforza nelle menti di "chi non sa" che Moro e gli altri morti negli anni di piombo sono stati causati dai cattivi comunisti o dai cattivi fascisti, che volevano l'uno una cosa e l'altro un'altra.
Ps: nessuna analisi campata in aria, non è farina del mio sacco, sintesi a parte.
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Forse devo spiegare meglio il mio punto di vista.
Secondo me negare che le BR fossero un'organizzazione armata d'ispirazione e osservanza marxista - leninista mi sembra davvero negare l'evidenza: basta leggere qualche loro documento e le biografie dei brigatisti per rendersene conto.
Ripeto: che l'organizzazione agisse per conto terzi (CIA, KGB o altri) è una tesi tutta da dimostrare.
Sia chiaro che dico questo non per difendere una "purezza" ideologica o di prassi rivoluzionaria delle BR ma semplicemente perchè tale tesi non mi risulta suffragata da alcun fatto certo o, quantomeno, verosimile.
La lotta armata d'ispirazione marxista e leninista (che non si identifica solo nelle BR) è però solo uno degli aspetti della nostra storia recente.
Sicuramente rilevante e sanguinoso nelle sue azioni ma non l'unico.
Anche questo non credo si possa negare.
Vi furono altri movimenti clandestini di opposta ispirazione (neofascista e nazionalsocialista o terzista), alcuni "genuini", altri ampiamente collusi con apparati dello stato se non addirittura una sua diretta emanazione.
Questo non lo dico io ma gli stessi aderenti a tali organizzazioni tipo Fioravanti, Tuti, Concutelli e Vinciguerra.
Questi movimenti praticarono una forma di lotta armata in parte simile (colpendo magistrati e membri delle forse di polizia) ai movimenti di opposta ispirazione ideologica, in parte completamente differenti a livello operativo (le stragi tanto per intenderci).
In queste ultimi atti (le stragi) è vero o molto verosimile che parteciparono membri di apparati di sicurezza dello stato (emblematica è per me la strage alla Questura di Milano del 17 marzo 1973).
Altrettanto può dirsi con un buon margine di verosimiglianza per le stragi di Piazza Fontana a Milano e Piazza della Loggia a Brescia.
Tanto le azioni armate di ispirazione marxista - leninista quanto le altre produssero vittime, ma chi ideò tali azioni, chi le mise in esecuzione e gli scopi cosa avevano in comune?
Per me niente.
Quindi, sempre dal mio punto di vista, qual'è il senso di una commemorazione di questo tipo?
Non è una domanda retorica, davvero.
A questo punto, infatti, i casi sono due: o vaneggio o qualcuno più in alto di me sta prendendo fischi per fiaschi.Last edited by mat; 09-05-2007, 19:46.Moderatore Debate Square
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Ma chi l'ha mai negato?Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioForse devo spiegare meglio il mio punto di vista.
Secondo me negare che le BR fossero un'organizzazione armata d'ispirazione e osservanza marxista - leninista mi sembra davvero negare l'evidenza: basta leggere qualche loro documento e le biografie dei brigatisti per rendersene conto.
[quote]
Ripeto: che l'organizzazione agisse per conto terzi (CIA, KGB o altri)
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Lo si nega implicitamente nel momento in cui si mettono in discussione i veri fini delle loro azioni e questo avviene ipotizzando l'azione all'interno delle BR di agenti infiltrati.Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza MessaggioMa chi l'ha mai negato?
[QUOTE]No, nel caso Moro c'Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
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In che senso?Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza MessaggioLe BR nel 78 non hanno quasi nulla a che vedere con le BR dei primi anni '70.GUAI AI NEMICI DEL POPOLO
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In due sensi, yuri: verso la fine degli anni 80 le Br, in carenza di militanza, accoglieva tra le sue fila anche ladruncoli qualsiasi (prima fonte che mi viene in mente: l'italia vista dalla cia); ripeto che nel 78 le Br subivano l'influenza di infiltrati.
Non lo si nega implicitamente. Non nelle dimensioni in cui tu l'hai inteso, mat: Secondo me negare che le BR fossero un'organizzazione armata d'ispirazione e osservanza marxista - leninista mi sembra davvero negare l'evidenza.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioLo si nega implicitamente nel momento in cui si mettono in discussione i veri fini delle loro azioni e questo avviene ipotizzando l'azione all'interno delle BR di agenti infiltrati.
A me non risulta.
Risulta il contrario.
Mai negato questo. Neanche implicitamente. Le Br sono nate nel 70 per degli ideali, giusti o sbagliati che fossero. Non sto dicendo che sono state create dalla Cia o dal Kgb.
Nondimeno, ho "conoscenze" che hanno avuto esperienze pi
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