Il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma della Rai.
Il ruolo di azionista non sarà più esercitato dal Governo per il tramite del Ministero dell’economia e delle finanze ma da una Fondazione, costituita ex novo con compiti di indirizzo e di impulso, quindi né di natura gestionale né operativa, nei confronti della Rai SpA.
Compito di dirigere questa fondazione sarà dato Consiglio della Fondazione il quale sarà formato da 11 consiglieri nominati:
-4 dalla Commissione parlamentare di vigilanza con una maggioranza qualificata di due terzi.
-2 dalla Conferenza delle Regioni.
-1 dai dipendenti della Rai.
-1 dal Cnel.
-1 dal Consiglio nazionale utenti e consumatori.
-1 dall'Accademia dei Lincei.
-1 dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane.
Gli undici consiglieri inoltre resteranno in carica 6 anni e una parte verrà rinnovata dopo il primo triennio dall'insediamento per favorire un criterio di rinnovo non contemporaneo tra le diverse componenti.
Questa Fondazione controllerà quindi Rai Spa e ne nominerà il suo Consiglio di Amministrazione formato da 5 persone e un amministratore delegato nominato dal consiglio di amministrazione stesso
La riorganizzazione sarà decisa dalla Fondazione ispirandosi a tre principi:
-La unitarietà sotto il controllo pubblico.
-la separazione tra ciò che viene finanziato dal canone e ciò che viene finanziato dalla pubblicità.
-la separazione tra la rete e il fornitore dei contenuti.
Per quanto riguarda il canone si stabilisce che il suo ammontare sia stabilito dalla Carta del servizio pubblico abbia la durata di sei anni in modo da dare certezze di risorse alla Rai.
Il ruolo di azionista non sarà più esercitato dal Governo per il tramite del Ministero dell’economia e delle finanze ma da una Fondazione, costituita ex novo con compiti di indirizzo e di impulso, quindi né di natura gestionale né operativa, nei confronti della Rai SpA.
Compito di dirigere questa fondazione sarà dato Consiglio della Fondazione il quale sarà formato da 11 consiglieri nominati:
-4 dalla Commissione parlamentare di vigilanza con una maggioranza qualificata di due terzi.
-2 dalla Conferenza delle Regioni.
-1 dai dipendenti della Rai.
-1 dal Cnel.
-1 dal Consiglio nazionale utenti e consumatori.
-1 dall'Accademia dei Lincei.
-1 dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane.
Gli undici consiglieri inoltre resteranno in carica 6 anni e una parte verrà rinnovata dopo il primo triennio dall'insediamento per favorire un criterio di rinnovo non contemporaneo tra le diverse componenti.
Questa Fondazione controllerà quindi Rai Spa e ne nominerà il suo Consiglio di Amministrazione formato da 5 persone e un amministratore delegato nominato dal consiglio di amministrazione stesso
La riorganizzazione sarà decisa dalla Fondazione ispirandosi a tre principi:
-La unitarietà sotto il controllo pubblico.
-la separazione tra ciò che viene finanziato dal canone e ciò che viene finanziato dalla pubblicità.
-la separazione tra la rete e il fornitore dei contenuti.
Per quanto riguarda il canone si stabilisce che il suo ammontare sia stabilito dalla Carta del servizio pubblico abbia la durata di sei anni in modo da dare certezze di risorse alla Rai.

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