Lo strappo di Pansa

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  • Microemozioni
    Aldo
    • 26/04/06
    • 1928

    #31
    Originariamente Scritto da Novembre Visualizza Messaggio
    Guarda, il tuo punto di vista è lampante.
    Come il colore dei morti che contano.
    A posto così.
    Non ho scritto da nessuna parte che ci siano dei morti che contano e altri no.
    Ho detto che la storia la scrivono gli storici poichè hanno le competenze,l'esperienza,la capacità,la conoscenza e l'oggettività per farlo.
    Non che si mettono a farlo degli pseudo storici improvvissati i quali farciscono il libro di falsità,inesattezze,imprecisioni giocando e distorcendo la storia a loro piacimento come fanno Pansa e Vespa.
    "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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    • Hristo
      Opinionista
      • 08/10/04
      • 6953

      #32
      Micro, con questo vuoi dire che i fatti descritti da Pansa non sono mai accaduti?
      [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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      • Cornolio
        hep
        • 28/09/04
        • 20779

        #33
        Immagino solo che dica che siano distorti ed esagerati.
        Il che può anche essere vero, ma non può nascondere il fatto che la caccia al fascista (o presunto tale, o semplicemente borghese) alla fine della guerra ci sia stata.

        Possono esserci cifre esagerate, ma non episodi specifici raccontati nel dettaglio con tanto di testimonianze

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        • aquilareale
          Banned
          • 06/06/07
          • 87

          #34
          Spiego a fabionoir che cortesemente mi ha chiesto: molto conta la sinistra sulle giovani generazioni perchè la votino, così come conta sugli immigrati extracomunitari, che infatti supporta in ogni modo possibile perchè siano agevolati nel permanere sul nostro territorio. Mi chiede fabio perchè: il perchè è semplice. I giovani e gli extracomunitari non possono avere fatto esperienza diretta della sinistra, non hanno memoria delle sue gesta, delle sue lotte, e soprattutto dei grandi abbagli presi nel corso della storia di questo nostro paese che hanno infilato in numerosi vicoli ciechi noi e il nostro sistema socioeconomico (qualche esempio sennò non capite: referendum sul nucleare; supertutele dei lavoratori pubblici; presenza pervasiva dei sindacati con rivendicazioni a ripetizione di ogni genere con fallimento o chiusura o vendita finale delle aziende private e pubbliche (Alitalia; Falck; Cirio; Telecom italia; Parmalat). Pertanto questi giovani inesperti, questi lavoratori stranieri, questi stranieri che non lavorano ma che stanno qui da noi sperando nel voto almeno alle amministrative, sicuramente verranno ammaliati dagli ideali di giustizia libertà e eguaglianza propagandati dalla sinistra e la voteranno. Peccato che attraverso questi ideali, di cui libertà e giustizia condivisibili, vengano contrabbandati altri contenuti, cioè il possesso e il mantenimento del potere ad ogni costo; la perpetuazione di generazione in generazione della politica come professione lautamente retribuita; l'arricchimento economico dei prescelti; l'assoggettamento dei singoli alla massa.

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          • Microemozioni
            Aldo
            • 26/04/06
            • 1928

            #35
            Originariamente Scritto da Hristo Visualizza Messaggio
            Micro, con questo vuoi dire che i fatti descritti da Pansa non sono mai accaduti?
            Dico che Pansa e Vespa fanno un lavoro strumentale e non oggettivo che già solo per questo non è storiografico e poi i loro libri sono pieni di errori imprecisioni.
            Insomma la storia non la si scrive così.
            La critica a Vespa e Panda l'ha fatta bene lo storico Luzzatto e io non posso che condividerla.
            "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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            • Hristo
              Opinionista
              • 08/10/04
              • 6953

              #36
              Di Vespa non ho mai letto nulla, per carità...non mi piace come presentatore, figuriamoci come ""scrittore"" (tra 4 virgolette). Di Pansa ho letto Il sangue dei vinti: ok, non è un libro storico, i veri libri storici sono infarciti di note, citazioni, la bibliografia di essi occupa decine di pagine.

              Credo che Pansa abbia scritto i suoi libri non sottoforma di libri storici innanzitutto perchè non è uno storico ma un giornalista, e sapeva che se avesse prodotto un libro storico sarebbe rimasto invenduto.
              [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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              • aquilareale
                Banned
                • 06/06/07
                • 87

                #37
                Io sto leggendo una storia della prima guerra mondiale e accanto ai fatti storici l'autore riporta le storie di persone anche poco importanti, al fronte o no; sembra di essere lì, a vivere con loro i fatti, i piccoli fatti quotidiani. Tanti piccoli fatti quotidiani fanno la storia.
                Non vedo perchè il libro di Pansa non sia storia. per me lo è.

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                • Gatto
                  Banned
                  • 11/06/07
                  • 110

                  #38
                  Io ho letto "La grande bugia" e credo che al di l

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