Due popoli tre stati?

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  • Hristo
    Opinionista
    • 08/10/04
    • 6953

    #1

    Due popoli tre stati?



    Dal Messaggero, un riassunto dei fatti che hanno portato alla guerra civile/guerriglia urbana in corso a Gaza da tre giorni:

    Un anno e mezzo di scontri

    - 25 gennaio 2006: Hamas vince le elezioni in Palestina.
    - 30 gennaio: il Quartetto (Usa-Russia-Ue-Onu) chiede a Hamas rispetto degli accordi di Oslo con Israele. Hamas respinge.
    - 15 marzo: formato governo di Hamas; premier Ismail Haniyeh.
    - 5 aprile: un decreto contestato da Hamas assegna la responsabilit
    [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
  • Microemozioni
    Aldo
    • 26/04/06
    • 1928

    #2
    Israele non interviene perchè giustamente non vuole rimetterci suoi soldati visto che questi si stanno scannando da soli.

    L'idea dei 2 stati palestinesi sarebbe certamente al ribasso rispetto ad un unico stato però forse nei fatti sarebbe anche abbastanza agevole visto che Hamas è concentrata a Gaza mentre Fatah in Cisgiordania.

    Non credo però che Israele riconoscerebbe e concederebbe mai uno stato tutto suo ad Hamas visto che vorrebbe dire covarsi una serpe in seno avendo uno stato nemico confinante che vuole spazzarla via per tutto il resto dell'esistenza(e quindi non si prospetterebbe mai una futura situazione di pacifica convivenza ma dovrebbero sempre continuare a vivere nella paura di un attacco).

    Io penso che debbano continuare a lavorare per un unico stato.

    La forza Onu forse potrebbe aiutare ma appunto la lentezza delle Nazioni Unite è proverbiale.
    Last edited by Microemozioni; 14-06-2007, 14:31.
    "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #3
      2 popoli 2 stati: Non vedo alternative. Israele e Palestina finalmente in pace. Riusciro' mai a vedere questo?
      amate i vostri nemici

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      • aquilareale
        Banned
        • 06/06/07
        • 87

        #4
        Io sono del parere, brutale ma realistico, di aspettare che emerga il vincitore da questa assurda guerra civile, sicuramente fomentata dall'onnipresente terrorismo islamico; dopodichè Israele si regoli a seconda nelle seguenti maniere:

        - se a vincere sarà Al Fatah intavoli trattative di pace con la consegna dei restanti territori in cambio dell'assoluta assicurazione alla cessazione di ogni atto ositle nei suoi confronti; manterrà ai confini dello Stato palestinese una forza armata pronta a intervenire drasticamente in caso di violazione della pace ed eleverà un muro a difesa della sua integrità

        - se a vincere sarà Hamas ne segua l'immediata invasione e liquidazione di ogni forma di forza armata; deporti nei paesi arabi i palestinesi maschi rimanenti e permetta la permanenza alle donne e ai maschi inferiori agli anni 2; ove sia compiuto anche un solo atto terroristico con vittime civili metta a morte immediata un numero eguale di criminali palestinesi detenuti in israele

        Lo so: brutale, drastico e draconiano e immagino i cori indignati di protesta, ma non credo che ci sia ormai altra soluzione a una simile barbarie.
        I Palestinesi stanno dimostrando in queste ore di essere stupidi sanguinari e imbelli politicamente.
        Questa almeno è la mia opinione.

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        • cerealkiller
          curioso
          • 08/03/05
          • 1214

          #5
          non avevo capito che sei palestinese

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          • Geronimo
            Opinionista
            • 07/06/07
            • 325

            #6
            E se poi dovessero mettersi di nuovo a litigare all'interno dei due nuovi ipotetici Stati? Che si fa? Li si divide ancora creando altri stati ancor pi
            Non desiderando nulla, si possiede tutto.
            Ippolito Nievo


            Nulla tenaci invia est via

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #7
              Aquila, niente cori indignati di protesta: La tua, se me lo concedi, e' semplice miopia politica. Aggiungere altra violenza alle violenze di questi anni e di questi giorni, porterebbe solo a una parvenza di convivenza. E invece c'e' bisogno di Pace vera, di dialogo, di rispetto reciproco! Di uomini che sappiano parlarsi ce ne sono di qua e di là. Ad esempio sono contento per l'elezione di Simon Peres a presidente.
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #8
                Sintomatica l'intervista allo scrittore David Grossmann stamattina su Repubblica:
                Perche' secondo lei il ricorso alla guerra e' cosi' facile e immediato?
                "Questa e' una questione davvero molto grande. Ho la sensazione che nessuno cominci veramente una guerra, le guerre si continuano. La pace, quella e' una cosa che si deve cominciare. Guerreggiare, disgraziatamente, e' una cosa quasi naturale per troppi paesi, troppe culture e troppe religioni. Ci vogliono molti sforzi e alle volte bisogna agire contro i propri istinti per cominciare a dare fiducia agli altri, per cominciare ad aprirsi, per essere in grado di vedere la realtà attraverso gli occhi dell'altro. La tragedia e' che piu' siamo coinvolti nella violenza, piu' questa forma il nostro vocabolario, detta il modo con cui guardiamo il mondo, quali siano le cose che siamo disposti a vedere e quali quelle verso le quali siamo quasi ciechi".
                Bellissima!
                amate i vostri nemici

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                • Hristo
                  Opinionista
                  • 08/10/04
                  • 6953

                  #9
                  Gaza, Haniyeh: "Non mi dimetto"
                  Abu Mazen nomina il nuovo premier
                  "Amnistia" per i dieci alti ufficiali della sicurezza palestinese arrestati la scorsa notte
                  D'Alema: "Forza internazionale solo se c'è un accordo interpalestinese e il consenso di Israele"

                  Gaza, Haniyeh: "Non mi dimetto" - Abu Mazen nomina il nuovo premier


                  GAZA - Dopo cinque giorni di furiosa battaglia tra gli uomini di Hamas e Fatah, che hanno lasciato sul terreno oltre 100 morti e portato il gruppo fondamentalista a controllare Gaza, questa mattina la situazione appariva calma, in modo irreale. Israele ha però deciso di chiudere tutti i valichi con la Striscia, incluso quello di Eretz. Malgrado la decisione del presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen di sciogliere il governo, il premier Haniyeh, di Hamas, ha detto di non avere alcuna intenzione di lasciare il suo incarico. Ma Abu Mazen va avanti e ha nominato l'ex ministro delle Finanze Salam Fayyad, un indipendente, alla guida del nuovo esecutivo.

                  Calma irreale, non si spara più. Il traffico è ripreso nelle strade di Gaza e in giro si vedono pochi uomini armati, riferiscono i siti israeliani. Non si spara più dopo che le milizie di Hamas hanno preso il potere nel territorio, conquistando ieri le quattro sedi della sicurezza fedeli a Fatah nella città di Gaza. Di fronte alla disfatta le Brigate dei Martiri di al-Aqsa, braccio armato di Fatah, hanno sollecitato il presidente Abu Mazen a proclamare la legge marziale dopo aver già imposto sull'enclave e in Cisgiordania lo stato di emergenza.

                  Sugli edifici che furono basi e comandi delle forze di sicurezza fedeli ad Abu Mazen sventolano ora le bandiere verdi del movimento islamico. Anche il complesso che ospitava gli uffici del presidente a Gaza è occupato dai miliziani di Hamas. L'organizzazione fondamentalista ha offerto un'amnistia generale ai comandanti lealisti delle forze di sicurezza dell'Anp rimaste finora fedeli ai rivali sconfitti di al-Fatah. Una decina di ufficiali erano stati catturati ieri, durante i combattimenti che avevano portato le milizie del gruppo radicale a impadronirsi degli ultimi bastioni degli avversari.

                  Situazione tranquilla, finora, anche in Cisgiordania dove però nel corso della notte la vendetta di miliziani di Al Fatah per l'uccisione di un loro capo a Gaza ha raggiunto un esponente di Hamas a Nablus, Anis Salus, di 32 anni, ucciso a colpi d'arma da fuoco.

                  Attesa per la nomina del nuovo esecutivo. Si attende intanto di conoscere la composizione dell'esecutivo di emergenza deciso dal presidente Abu Mazen dopo lo scioglimento del governo di unità nazionale e la proclamazione dello stato di emergenza. Nonostante il presidente abbia affidato l'incarico di guidare il nuovo esecutivo ad un politico indipendente Salam Fayyad, in mattinata Ismail Haniyeh aveva fatto sapere che non intende lasciare il suo posto. Haniyeh ha definito "affrettata" la decisione del presidente e negato che Hamas voglia costituire uno stato islamico separato nella Striscia di Gaza. La Striscia, ha detto, è solo una parte della patria palestinese.

                  Saccheggiate le abitazioni di Abu Mazen e Dahlan. Hamas riporterà la sicurezza a Gaza, ha assicurato, esortando i militanti e le forze di sicurezza a far rispettare "legge e ordine" e a proteggere la proprietà privata. Ma nella notte i miliziani hanno saccheggiato leabitazioni a Gaza del presidente Abu Mazen e dell'ex uomo forte di Fatah nella Striscia, Mohammed Dahlan, denuncia il quotidiano israeliano Haaretz. Dahlan, giovane leader emergente di Fatah, particolarmente odiato da Hamas, non si trovava a Gaza da qualche tempo, mentre il presidente è a Ramallah.

                  Le reazioni della comunità internazionale. Intanto, la comunità internazionale sta studiando come dare maggior sostegno al presidente moderato Abu Mazen. Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, parlando dell'ipotesi dell'invio di una forza multinazionale di pacificazione, ha detto che sua precondizione è che sia "a garanzia di un accordo tra i palestinesi e con il consenso degli israeliani". Dall'Unione Europea è arrivata una ferma condanna, senza esitazione, della "violenza" con cui Hamas ha preso il controllo di Gaza e Stati Uniti e Israele stanno valutando di sollevare le sanzioni economiche nei confronti dei territori in Cisgiordania.
                  [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

                  Comment

                  • Hristo
                    Opinionista
                    • 08/10/04
                    • 6953

                    #10
                    Gli scontri si stanno estendo in Cisgiordania.

                    Dal Corriere.it:

                    RAMALLAH (Cisgiordania) - Gruppi armati legati a Fatah, il movimento del presidente palestinese Abu Mazen, hanno attaccato a Ramallah, in Cisgiordania, la sede del Parlamento e il ministero dell'Istruzione, controllati da Hamas. I miliziani di Fatah hanno tentato di sequestrare Hassan Kreisheh, vice presidente dell'Assemblea, indipendente ma vicino ad Hamas. A Nablus, sempre in Cisgiordania, gli uomini di Fatah hanno occupato il consiglio comunale controllato da Hamas e hanno issato la bandiera di Fatah. A Nablus sono stati distrutti una scuola islamica, un centro culturale, alcuni organizzazioni caritatevoli, la televisione e la radio locale legati ad Hamas.


                    ULTIMATUM - Venerdì le Brigate dei martiri di al-Aqsa, il braccio armato di Fatah, aveva dato un ultimatum di 48 ore agli uomini di Hamas per lasciare la Cisgiordania dopo che il movimento radicale islamico aveva assunto il controllo di Gaza scacciando Fatah. «Dopo quanto successo a Gaza, Hamas diviene un’organizzazione vietata in Cisgiordania e tutte le armi debbono essere consegnate all’Autorità palestinese poiché sono ormai illegali», ha dichiarato Zakaria al-Zoubeidi, dirigente a Jenin delle Brigate di al-Aqsa.
                    [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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                    • Gloucester
                      Opinionista
                      • 29/03/06
                      • 5314

                      #11
                      Dubito che la crisi possa concludersi con un accomodamento stabilizzante che sancisca una sorta di divisione dei poteri; lo scontro fra Hamas e Fatah fa il gioco di Israele, il quale prevedibilmente sfrutter

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                      • Picasso
                        Opinionista
                        • 11/07/06
                        • 416

                        #12
                        [QUOTE=Microemozioni;662226]
                        Non credo per
                        Rex tremendae maiestatis, qui salvandos salvas gratis, salva me, fons pietatis.

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                        • sd&m
                          tutto passa
                          • 04/12/06
                          • 3762

                          #13
                          credo che l'entità sionista prima o poi, non fosse altro che x motivi demografici (molti ebrei che preferiscono tornarsene nell'"antisemita" europa, altissima natalità fra i palestinesi ecc.), sarà finalmente sopraffatta dagli arabi che da ormai mezzo secolo sono costretti ad una vita randagia, come quella delle bestie, nel deserto... l'unica preoccupazione è che i paranoici esaltati che stanno a capo dell'entità sionista probabilmente non esiteranno ad usare le bombe atomiche (ne dispongono di 400, si tratta dell'unica potenza nucleare non dichiarata, e dispongono di mezzi x poterle lanciare pure sulle principali capitali europee)... probabilmente soltanto quando finirà il continuo afflusso di soldi nelle casse sioniste (in parte provenienti dalle tasse dei cittadini americani, in parte dalle tasse dei cittadini tedeschi come riparazione di guerra!!!) allora forse saranno costretti a trovare un accordo... ma non ci spero troppo viste le idee "religiose" che dominano le menti dell'elitè ebraica... purtoppo x loro in non ebrei sono paragonabili a bestie, di cui poter disporre ad uso e piacimento... nemmeno sotto l'apartheid si arrivò a tanto
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                          • Mr. D.
                            الإمام محمد بن الحسن المهدى
                            • 06/08/06
                            • 4221

                            #14
                            ma non ci spero troppo viste le idee "religiose" che dominano le menti dell'elitè ebraica... purtoppo x loro in non ebrei sono paragonabili a bestie, di cui poter disporre ad uso e piacimento... nemmeno sotto l'apartheid si arrivò a tanto
                            Ad esempio, scusa?
                            بناهاى آباد گردد خراب
                            ز باران و از تابش آفتاب

                            پى افكندم از نظم كاخي بلند
                            كه از باد و باران نيابد گزند

                            از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                            كه تخم سخن را پراكنده*ام

                            هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                            پس از مرگ بر من كند آفرين

                            Comment

                            • Hristo
                              Opinionista
                              • 08/10/04
                              • 6953

                              #15
                              Meno male che ci sei tu a ricordarci che in realtà israele è l'entità sionista..
                              [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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