[QUOTE=mat612000;665818]La Chiesa come autorit
Integralismo cattolico?
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Ma ci sono mille altre cose come guerre,morti,stragi,disastri ambientali,sfruttamenti dei minori,ecc..che meriterebbero mille volte di più l'attenzione.Originariamente Scritto da Hristo Visualizza MessaggioIo credo che la Chiesa si senta chiamata in causa, in questi ultimi decenni, perchè tutta quanta la società, tutto quanto il mondo si è allontanato da essa. C'è chi dice che lo faccia perchè non vuole perdere il suo potere, c'è chi dice che lo fa perchè lo deve fare, perchè è la sua missione.
Bagnasco e Ratinger non sono normali cittadini è questo il punto.Originariamente Scritto da Hristo Visualizza MessaggioQuali dovrebbero essere i doveri della Chiesa? Se la televisione di Stato trasmette le dichiarazioni di Bagnasco, che comunque è a tutti gli effetti un cittadino italiano, che si rivolge ai fedeli, dov è la cosiddetta ingerenza? A me pare che a tutti quanti sia permesso di dire ciò che pensano sull'Italia e le sue leggi: sindacati, intellettuali italiani e stranieri, presentatori e comici...e un cardinale no?
Ricoprono carice di un determinato tipo per cui non possono ingerire negli affari di un parlamento laico e sovrano dicendo cosa devono votare e cosa devono fare.
Ratinger è un capo di uno stato sovrano ma ci immaginiamo quale scandalo verrebbe fuori se un capo estero ci venisse a dire cosa deve votare il nostro parlamento o se il nostro presidente del consiglio andasse a dire a un premier estero che cosa deve votare e come le deve fare le leggi del suo stato.
Visto che il nostro Parlamento è in prossimità del voto di una legge sulle unioni civili hanno anche approvato una nota vincolante fatta apposta per i parlamentari catolici per vincolarli ad un voto contrario,sono forme di pressione palesi che vanno contro il principio di laicità del nostro paese.
Non c'è nessun degrado della famiglia.Originariamente Scritto da Hristo Visualizza MessaggioImmagino che tu abbia scritto queste parole con in mente il No alle coppie di fatto: ebbene, secondo me dire di no a Pacs e DiCo non è negare un diritto della persona, perchè i loro effetti non riguardano soltanto la persona che li esercita, ma si riflettono su tutta la società. Il degrado della famiglia è, secondo me, direttamente proporzionale al degrado della società. E visto che la società è...tutti quanti, un qualcosa che la danneggia danneggia tutti quanti, minoranze e maggioranza.
Le unioni civili manco la toccano la famiglia sono uno strumento complementare che nulla toglie alla famiglia.
C'è solo una discriminazione grande come una casa.
Da una parte due etero che possono sposarsi e vedersi riconosciuta e tutelata la loro vita di coppia.
Mentre dall'altra due omosessuali non hanno alcuna possibilità di vedersi riconosciuta la loro unione e le tutele del loro rapporto.
Si fa una discriminazione su un gusto sessuale.
Quando la nostra Costituzione proprio agli articoli 2 e 3 dice:
''Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.''
''Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.''
Lo stato non può discriminare ed emerginare una parte della popolazione lasciandola senza tutele e riconoscimenti sulla base di un gusto sessuale.Last edited by Microemozioni; 18-06-2007, 01:59."Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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Ma gli interventi umanitari in Italia... del tipo caritas & company?Originariamente Scritto da Microemozioni Visualizza MessaggioBeh anche sull'8x1000 alla chiesa cattolica volendo ce ne sarebbe da dire.
Basta guardare come ripartisce fi ondi che destina:
-36% interventi nazionali(cioè edilizia di culto,beni culturali).
-29% diocesi italiane(cioè culto e pastorale).
-26% sacerdoti(cioè per pagare i sacerdoti).
-9% terzo mondo.
8xmille - CHIESA CATTOLICA
Quello che va in aiuti per Terzo Mondo è appena il 9% del totale.
Da quello che leggo in parentesi, non mi sembra che siano compresi nel 36% che compare all'inizio dell'elenco!
[I][SIZE="1"]Quello che la realt
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Interventi nazionali sono in gran parte interventi edilizi(su musei,chiese,oratori e qualsiasi altra struttura della Chiesa Cattolica).Originariamente Scritto da nightfly Visualizza MessaggioMa gli interventi umanitari in Italia... del tipo caritas & company?
Da quello che leggo in parentesi, non mi sembra che siano compresi nel 36% che compare all'inizio dell'elenco!
Di quel 36% solo una piccola parte è utilizzato in carità,su 122 milioni stanziati in quel 36% è così distribuito:
-54 ediliza di culto
-58 culto e pastorale
-3 beni culturali
-7 carità
In sostanza alla fine di tutta quella marea di soldi dati alla Chiesa per l'8xmille,solo una piccola parte finisce al terzo mondo o in carità.Last edited by Microemozioni; 17-06-2007, 20:46."Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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Sì, ma...un attimo: l'8 per mille è "per la Chiesa Cattolica", non per il terzo mondo. Se vogliamo fare un confronto di cifre allora c'è da farsi cascar le braccia vedendo quando devolve lo Stato Italiano a favore del terzo mondo.
I sacerdoti non vivono di aria, le chiese vanno ristrutturate, o ne vanno costruite di nuovo, idem gli oratori e gli altri edifici delle varie diocesi d'Italia.[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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La questione è fare giusta informazione.
Siccome molti donano l'8x mille alla Chiesa Cattolica pensando che vada tutto per fini caritatevoli o per il terzo mondo vanno informati che invece solo una parte minoritaria ha quella destinazione.
Mentre invece per esempio la Chiesa Valdese destina la quesi totalità di quello che le arriva per fini caritatevoli e per il terzo mondo.
Così almeno uno è informato e fa una scelta consapevole.
Però nessuno spiega come vengono ripartiti e destinati i fondi ai vari culti e le pubblicità per l'8xmille della Chiesa Catolica spesso fanno vedere bambini africani e cose di questo genere che fanno pensare che finisca tutto per quelle finalità.Last edited by Microemozioni; 18-06-2007, 01:43."Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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Off-topic!
Vado a dormire...
un'ultima cosa però: non so se lo sapete, ma evito quasi sempre di rispondere a questo tipo di discussione, perchè per me vogliono dire un grande stress. Le prendo molto sul personale, faccio fatica a rimanere concentrato e sereno nelle risposte perchè so che è difficile, se non difficilissimo, far fronte alle questioni che letteralemente assediano la religione in cui io credo.
Per rispondere non ho in mano le certezze delle scienze esatte, per cui, non essendo neppure un buon oratore, ho difficoltà a farlo. E se la discussione si fa pesante (non è il caso di questa, ovviamente, visti i postatori
) facilmente la mollo, pur sentendomi dopo un vigliacco. A domani..
[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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In ogni caso, visto che c'è un pò di disinformescion:
Finanziamenti alla Chiesa cattolica in Italia - Wikipedia
Otto per mille - Wikipedia
Patti lateranensi - WikipediaFor Kunsten Maa Vi Evig Vike
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For Art We Must Forever Yeld
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Be', io credo che ormai siamo tutti un pochino OT, ma d'altra parte i discorsi sono un po' come le ciliegie: l'uno tira l'altro.Originariamente Scritto da Hristo Visualizza MessaggioOff-topic!
Vado a dormire...
un'ultima cosa però: non so se lo sapete, ma evito quasi sempre di rispondere a questo tipo di discussione, perchè per me vogliono dire un grande stress. Le prendo molto sul personale, faccio fatica a rimanere concentrato e sereno nelle risposte perchè so che è difficile, se non difficilissimo, far fronte alle questioni che letteralemente assediano la religione in cui io credo.
Per rispondere non ho in mano le certezze delle scienze esatte, per cui, non essendo neppure un buon oratore, ho difficoltà a farlo. E se la discussione si fa pesante (non è il caso di questa, ovviamente, visti i postatori
) facilmente la mollo, pur sentendomi dopo un vigliacco. A domani..
Tanto, appena qualcuno vorrà tornare IT, non sarà cosa difficile.
Hristo, io credo che la tua partecipazione emotiva a questo tipo di discussione, sia comune anche ad una percentuale piuttosto alta degli utenti di un po' tutti i forum... solo che in genere la gente non lo ammette, perchè chi sta su un forum si sente in qualche modo "obbligato" a sfoggiare la più serafica indifferenza e superiorità nei confronti di tutto ciò che è "virtuale"... peccato che, nella maggioranza dei casi, proprio i più "inglesi" siano in realtà quelli che davvero si rodono il fegato!
Quindi, tranquillo... è normale che tu ti senta emotivamente "preso" da certi discorsi...
E poi... non mi pare affatto che tu non sia un buon oratore, anzi!
P.S. Heltir, dimenticavo che wikipedia non lascia proprio nulla al di fuori di sè! eheh[I][SIZE="1"]Quello che la realt
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[QUOTE=Hristo;666606][ot]Vado a dormire...
un'ultima cosa per"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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Il punto è che bisognerebbe anche avere la forza di mettere la propria fede in discussione.
Penso che qui tutti, o quasi, siano cresciuti fino ad una certa età pensando che la chiesa fosse un'istituzione buona, giusta e necessaria etc etc...poi nel corso della vita alcuni di noi hanno cambiato idea. Lo stesso devi sentirti in diritto di fare tu, non ha senso avere complessi di colpa autoindotti ogni qualvolta ci si scopre a fare pensieri "contro" la chiesa.
E' un tuo diritto usare il pensiero critico. Invece alcuni fedeli, appena si ritrovano a dubitare (giustamente) di una chiesa corrotta, invece di incazzarsi con chi ne ha provocato la degenerazione e tentare di rinnovarla, sfuggono il pensiero tentatore, tentano di smontarlo a tutti i costi o al limite ne fuggono
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