Mai sentito parlare dell'omonimo (solo al singolare) film, interpretato da Nicholas Cage?
Pellicola che non ha riscosso molto successo ma che coraggiosamente parlava delle lobbies dei trafficanti di armi e dei connubbi tra gli affaristi del settore e la politica allo scopo di scatenare conflitti nei quali quelle armi prodotte in quantità enormi dalle grandi aziende (Colt, Heckler & Koch, Sigarms, solo per citare alcuni dei fornitori dello US Army) potessero essere smerciate e impiegate.
Affari da miliardi di dollari, se fate un paio di conti con quello che costa un fucile d'assalto e le relative munizioni e i fabbisogni di un esercito moderno o di un moderno gruppo di guerriglia o di contractors, includendo anche materiale di sicurezza, attrezzature, equipaggiamento e soprattutto le munizioni.
Bene, riflettevo su questo articolo apparso oggi su "Il Giornale" e facevo un pò di collegamenti mentali tra questi fatti, la sparizione di quantitativi immensi di armi pagate dai contribuenti USA, e la realtà concreta che ufficialmente non si sa dove i trafficanti di armi comperino i quantitativi necessari di materiale utili al foraggiamento dei circa 300 conflitti più o meno grandi che infiammano il pianeta.
ilGiornale.it - Sparite metà delle armi americane in Irak - n. 185 del 07-08-2007
Che dire...esportazione di democrazia. Calibro 7,62.
Se fosse vivo oggi il vecchio Clausewitz forse cambierebbe il suo adagio in "La guerra è una prosecuzione degli affari, con altri mezzi"...
Pellicola che non ha riscosso molto successo ma che coraggiosamente parlava delle lobbies dei trafficanti di armi e dei connubbi tra gli affaristi del settore e la politica allo scopo di scatenare conflitti nei quali quelle armi prodotte in quantità enormi dalle grandi aziende (Colt, Heckler & Koch, Sigarms, solo per citare alcuni dei fornitori dello US Army) potessero essere smerciate e impiegate.
Affari da miliardi di dollari, se fate un paio di conti con quello che costa un fucile d'assalto e le relative munizioni e i fabbisogni di un esercito moderno o di un moderno gruppo di guerriglia o di contractors, includendo anche materiale di sicurezza, attrezzature, equipaggiamento e soprattutto le munizioni.
Bene, riflettevo su questo articolo apparso oggi su "Il Giornale" e facevo un pò di collegamenti mentali tra questi fatti, la sparizione di quantitativi immensi di armi pagate dai contribuenti USA, e la realtà concreta che ufficialmente non si sa dove i trafficanti di armi comperino i quantitativi necessari di materiale utili al foraggiamento dei circa 300 conflitti più o meno grandi che infiammano il pianeta.
ilGiornale.it - Sparite metà delle armi americane in Irak - n. 185 del 07-08-2007
Che dire...esportazione di democrazia. Calibro 7,62.
Se fosse vivo oggi il vecchio Clausewitz forse cambierebbe il suo adagio in "La guerra è una prosecuzione degli affari, con altri mezzi"...
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