rubyn
La biologia odierna ha provato che le razze esistono
La biologia odierna ha provato che le razze esistono????????????????
Siamo impazziti???????Ok,ragioniamo,siccome la scienza deve essere supportata da fatti allora tu portami le prove dell'esistenza di varie razze di esseri umani.Al massimo possono esistere varie etnie,non razze!!
[QUOTE=rubyn;715171]
La biologia odierna ha provato che le razze esistono, quindi non
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La biologia odierna ha provato che le razze esistono, quindi non è campata in aria. Vorresti negare l'esistenza delle razze? Poi il concetto di superiorità non è dimostrabile, e su questo ci siamo; ma ti ricordo che sono valutazioni soggettive. Per me la razza superiore può essere quella dei nordafricani, per te degli orientali, e così via. Per cui non vedo cosa sia campato in aria della teoria di Hitler, che comunque io trovo una gran baggianata.
Nelle specie naturali il termine razza è sempre più desueto, soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità. In particolare, non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana. Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale sul pianeta dei caratteri genetici e la assenza di veri e propri confini biologici. Per questo motivo il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica sia in Antropologia biologica che in Genetica umana.
In quel tempo la Russia è riuscita solamente a spendere soldi per le armi. Il progresso che ha avuto è stato minimo.
Vai a studiare.
Non è soggettivo questo, è oggettivo e se non lo sai non hai i mezzi per affrontare la discussione.
In simpatia te lo dico, non si può parlare di questo argomento con una persona che dice una cosa del genere.
Ma anche se così non fosse, l'economia comunista porta ad un alienazione delle persone, dà una prospettiva di vita priva di meritocrazia.
Ah perché questo sistema no?
La Russia comunista ha creato i più grandi geni dell'arte in milioni di discipline classiche, dalla musica classica alla danza, dalla ginnastica artistica alla pittura, dagli scacchi alla scultura, dall'opera alla scrittura.
Queste sono le frasi che mi fanno girare, alienazione rispetto al NOSTRO sistema, alineazione in senso assoluto non esiste o almeno tu ed io non sappiamo cos'è, visto che non conosciamo il modello economico naturale dell'uomo, se esiste.
Cmq i miei genitori sono stati 3 mesi a San Pietroburgo praticamente adesso e mi dicono che i nostalgici sono la grande maggioranza in quella città, solo che sanno che il processo fatto è irreversibile.
Il comunismo sorge ovunque ci sia miseria, fame e disperazione. La gente disperata non sa cosa fare e si affida alle cose più insensate, sforzandosi di credere in esse. Un pò come la gente moribonda, non potendosi curare con la medicina, si affida ai maghi.
Il comunismo è costruito da Marx per essere applicato in uno stato industrializzato e alla fine della sua espansione fisiologica. In questo senso non è mai stato applicato.
Io vedo che la Russia da terzo mondo in 30 anni era diventata la più grande potenza del mondo o sbaglio? E la Cina? Più grande potenza del mondo adesso. E tutti i paesi dell'est post comunisti? Hanno avuto una contrazione economica mostruosa (ad eccezione della repubblica slovacca e la R. Ceca ma sono casi diversi, di occupazione).
Mendel, vai a studiare. Se poi stiamo a dibattere fra significante e significato, giraci pure intorno con le parole, ma sopra ho dato la definizione di razza presa dal vocabolario. Tu mi capisci cosa intendo quando dico razza? E quello è l'obbiettivo del vocabolo.
Mendel è superato rubino.
E cmq la tua definizione mi fa ridere io faccio laboratori per vocabolari, è il mio campo studiando linguistica, ma qui si parla di scienza (di cui purtroppo so molto meno), l'idea di razze umane è accantonata. Per non parlare del Nazismo che considera l'ebraismo, ovvero una religione, un popolo multietnico come una razza per abitudini sociali.
Insomma una megaultrapanzana alla seconda.
Cmq riguardo "vai a studiare" era in merito al fatto che hai detto che il comunismo in russia nn ha portato progresso scientifico, una stronzata colossale.
Nel senso che lo stato ti indirizza a cosa fare e ti pone dei paletti dai quali non puoi uscire. Trovi tutta questa libertà in quel sistema? Davvero lo paragoni a quello democratico?
Ah perché la nostra democrazia nn ha paletti?
Vogliamo parlare di libertà?
Per esprimere un'opinione decente avrei bisogno di 192010192010192 parole, non ho il tempo e il modo, di certo nn banalizzo democrazia=libertà comunismo=prigionia.
Non ho i mezzi per farlo, forse tu hai la conoscenza totale dei meccanismi umani e della libertà di scelta, io no, se conosci il campo spiegamelo è un po' la domanda della mia vita.
Marxismo e marxianesimo sono due cose diverse, comunismo è la terza cosa diversa. Qua si parla di comunismo e si cita il marxismo, non capisco.
Se studiassi un pò tu di economia capiresti che le potenze del mondo si calcolano in base al PIL, invece il benessere di un cittadino medio si calcola in base ad altre formule. Calcolati il benessere di Cina, Russia e Cuba (la terza potenza mondiale fra l'altro) e poi dimmi se non è meglio vivere in Italia. Per non parlare poi della mostruosa Contrazione economica della Romania...
Io di politica economica ne so abbastanza, sarò presuntuoso ma da come ti poni penso di saperne molto più di te.
Calcola il PIL della russia Zarista in rapporto ai DAS mondiali medi e quello della Russia Comunista.
Un miracolo economico senza precendenti.
Ma questo si sa aprendo qualsiasi libro di storia anche quelli fascisti.
In Dittature si sta meglio che in democrazie e viceversa, è un discorso stupido, bisogna vedere le premesse economiche e i miglioramenti, non chi sta meglio o peggio cosi a buffo.
Ovviamente la Francia con qualsiasi forma di stato sta meglio del Laos con lo stato perfetto, è un discorso di risorse e struttura storica.
Non diciamo superpanzane.
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[QUOTE=rubyn;715237]
Razza, dal vocabolario De Mauro Paravia: 1b FO TS antrop., popolazione o insieme di popolazioni con una particolare frequenza distributiva di alcuni geni, contraddistinta da alcune caratteristiche dinamiche e mutevoli nel tempo, mentre in passato sono state ritenute talora rigide, implicanti separazioni durevoli e aventi riflessi culturali e intellettuali: r. gialla, r. africana
Ti ripropongo la domanda: secondo te, esiste una popolazione o insieme di popolazioni con una particolare frequenza distributiva di alcuni geni, contraddistinta da alcune caratteristiche dinamiche e mutevoli nel tempo?
Inoltre ti potrei portare come esempio le teorie di Evola che spiegavano come gli uomini e il loro intelletto potessero essere indirizzati e rinchiusi in determinate categorie, e quindi oltre al fattore biologico sarebbe nato quello mentale per suddividere le persone in razze. Certo
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
Grazie al contributo dato dalla genetica, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, la biologia considera ormai un dato assodato il fatto che tutti i componenti della specie Homo sapiens sapiens costituiscano una sola ed unica razza e che due gruppi etnici qualsiasi, il cui aspetto sia stato modificato dall'adattamento ad ambienti esterni diversi, possano essere apparentemente molto diversi, ma, in realtà, assai vicini dal punto di vista genetico[1][2].
Al contrario, popolazioni che condividono un aspetto simile possono essere geneticamente più distanti rispetto a popolazioni di "razze" diverse.
Per fare un esempio, la diffusione di un determinato allele (cioè variante) di un gene in popolazioni diverse può presentarsi con maggiori somiglianze fra una popolazione europea ("bianca") ed una africana, che fra due popolazioni europee. Le differenze fra le cosiddette "razze" umane riguardano infatti unicamente l'aspetto esteriore, modificato per adattarsi all'ambiente man mano che la razza umana si diffondeva per tutto il mondo; ed ovviamente l'aspetto esteriore è il dato che salta maggiormente all'occhio. Tuttavia esso coinvolge una frazione relativamente insignificante dell'intero codice genetico della razza umana. Ecco perché invididui che discordano vistosamente su pochi geni, relativi al colore della pelle o al taglio degli occhi, possono poi condividere caratteristiche genetiche molto più complesse ed importanti, anche se non altrettanto vistose.
Anzi, se c'è un aspetto che caratterizza l'Homo sapiens sapiens al paragone con le razze animali, esso è semmai la straordinaria omogeneità genetica, causata dal fatto che tutti gli esseri umani discendono da un numero ristretto di antenati, evolutisi in un tempo assai recente (circa centomila anni fa), e rimescolatisi di continuo nel corso della loro storia. Eventuali differenze fenotipiche esteriori, possono al più fatte rientrare in quel che si dice variazione geografica o cline, nello studio strettamente tecnico riguardante la genetica delle popolazioni.
Questa premessa non era e non è condivisa dal razzismo. Secondo l'ideologia razzista, le differenze di aspetto rispecchiano la divisione effettiva in razze della specie umana. Particolare non secondario, il razzismo professa sempre la superiorità di una razza rispetto ad altre, sostenendo che la razza superiore è quella a cui appartiene il sostenitore del razzismo, e giustificando così un'eventuale discriminazione e/o oppressione di coloro i quali sono considerati inferiori.
Il razzismo, inteso come teoria pseudoscientifica, fu una delle giustificazioni ideologiche del colonialismo del XIX e XX secolo, del mantenimento della schiavitù nel XIX secolo, oltre che della discriminazione di gruppi sociali in condizioni di inferiorità, come per esempio nel caso dell'apartheid.
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No,no..qui se si iniziano a tirare fuori i vari PIL e cazzi vari d'economia non si va da nessuna parte.E' del tutto irrilevante sapere qusti dati economici,perch
No,no..qui se si iniziano a tirare fuori i vari PIL e cazzi vari d'economia non si va da nessuna parte.E' del tutto irrilevante sapere qusti dati economici,perchè l'economia sta fuori dal mondo.Sicuramente è verissimo che la Russia,diventata URSS,ha fatto dei salti immensi a livello economico,ma questo dato non ha nessuna importanza,perchè i calcoli della media sono solo cazzate.Intanto in URSS non c'è mai stato il comunismo,perchè,tanto per dire una cazzata al volo,Stalin e tutti gli altri capi erano infinitamente piu' ricchi dei contadini siberiani,ma se vai a fare il calcolo,vedi che tutto sommato stanno tutti abbastanza bene.L'economia è solo ua cagata per distogliere lo sguardo dalla vita reale.Nella realtà Stalin faceva il bagno nell'oro,se voleva,il contadino sopravviveva,se poteva.Quindi si è tornati al solito errore confondendo comunismo(che per me è riassunto nel capitale)e comunismo/qualcosa,che sono tutti i modi in cui il comunismo si traduce nella realtà al di fuori del libro.
Io non capisco come si possa elogiare la rivoluzione russa,che sta sullo stesso piano di quella borghese:sono 2 perfetti esempi di rivoluzione fallita.
Comunque persiste la visione distorta del "la società deve sopravvivere ad ogni costo",e vedo che è un po' accettata da tutti,quindi non è che ci sta molto da discutere su questo punto(anche se mi fate una rabbia tutti quanti )..insomma io l'unico motivo per cui potrei sperare in una dittatura,è che poi il dittatore sono io,mica un altro!
Penso che i discorsi, brutto il comunismo perché c'é il capetto che é ricco e fa il bagno dell'oro, fossero svaniti nella testa di tutti a cavallo tra asilo e scuole elementari.
Sicuramente il più insignificante assessorato comunale costa di più di quello che pappava stalin che non aveva proprietà private ma residenze di stato che alla morte nn sono state passate a nessun successore familiare ma politico.
Insomma se critichi il comunismo russo perché Stalin Mangiava bene non si può neanche iniziare a discutere per quello che mi riguarda.
Ci sono un migliaio di critiche più intelligenti.
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Se non capisci che la critica era riferita ai calcoli(anzi alle speculazioni) economici che stavate facendo,puoi anche smettere di discutere per quello che mi riguarda.
Già meglio parlare di moralismi sull'alimentazione dei quadri del partito comunista in russia...direi che su novella2000 si possono anche mettere le foto di Stalin con più donne.
Questo é gossip, la storia é società, cultura, economia, politica, il fatto che ormai ci nutrano a cazzate ed aneddoti è un altro conto.
Sinceramente che Stalin abbia avuto abitudini borghesi a livello alimentare o mondano non me ne frega una ceppa.
Neanche ai Russi credo, visto che non esisteva ancora Verissimo, il simbolo del progresso democratico, che ti fa scegliere persone e partiti in base alla simpatia e alla fuffa e ha un popolo di macachi incapace di affrontare un discorso organico a livello di stato.
Bella libertà.
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[QUOTE=anarkik]No,no..qui se si iniziano a tirare fuori i vari PIL e cazzi vari d'economia non si va da nessuna parte.E' del tutto irrilevante sapere qusti dati economici,perch
[I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit
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