Approvare campi di rieducazione sovietici, tentare di dare una base etico-economica al fascismo.....ragazzi permettete la mia costernazione.
Iran: che bel paese
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Anche dai campi tedeschi, mi risulta. Oppure sono tutti bugiardi?Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic Visualizza Messaggiodai gulag molti sono tornati.
Comunque Piotr come riguardo all'argomento crimini di guerra sovietici faresti meglio ad informarti in modo approfondito, prima di sbilanciarti...
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Intendevo tornati da soli, sulle proprie gambe, non nelle autumbulanzeOriginariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioAnche dai campi tedeschi, mi risulta. Oppure sono tutti bugiardi?
dell'Armata Rossa vittoriosa.CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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L'idea che tu intenda il mio discorso alla stregua di un ricatto moraleggiane, mi spiace, ti priva di qualsiasi diritto; così come le semplificazioni storiche che adoperi come grimaldelli argomentativi. Sostieni in modo distorto che i campi di concentramento sovietici servissero fini detentivi e rieducativi, semplicemente sulla base del fatto che questi non fossero ufficialmente denominati come campi di sterminio; dimenticando nel far questo (credo volutamente) che ai sovietici, così come ai tedeschi, fosse ben chiaro il concetto di Vernichtung durch Arbeit. Ai campi di concentramento non servono certo camere a gas o plotoni di esecuzioni per diventare implicitamente campi di sterminio, dal momento che l'eliminazione della popolazione carceraria può essere egualmente (e molto più pragmaticamente) ottenuta mediante malnutrizione, superlavoro, sevizie ed esposizione agli agenti atmosferici. A Bergen-Belsen non esistevano camere a gas, era sufficiente l'azione congiunta della malnutrizione e delle disastrose condizioni igienico-sanitarie per permettere a malattie come il tifo o la difterite di diventare flagelli endemici. I sovietici ereditarono in Siberia il sistema concentrazionario ereditato dalla Russia zarista, e non è certo per un puro caso che una condanna ai lavori forzati nei gulag siberiani sotto Stolypin sottintendesse la scomparsa del condannato. Sostieni che i campi di concentramento sovietici fossero in pratica soltanto un po' più duri delle analoghe strutture costruite dalla Gran Bretagna in epoca imperiale. Rimango sinceramente esterrefatto da questa tua affermazione che vorrebbe bislaccamente fungere da giustificazione: non foss'altro perchè sottende una serie di lacune storiche che contribuiscono semmai sbalorditivamente a tagliar le gambe alle tue argomentazioni, dal momento che il solo sistema concentrazionario realizzato da Kitchener in Sudafrica per porre fine alla rivolta boera mietè circa 27.000 vittime civili. E per fini tutt'altro che rieducativi. Non oso nemmeno immaginare come tu possa giustificare ed anzi approvare un sistema solo un tantino più duro di questo.Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic Visualizza MessaggioMi spiace ma non intendo subire ricatti moralisteggianti riguardo la mia
opinione sui gulag che, al contrario dei lager nazisti che erano in primo
luogo campi di sterminio, erano campi di concentramento/ detenzione
e rieducazione ( solo un tantino più duri di quelli Inglesi, Israeliani
e Americani a causa delle avverse condizioni atmosferiche ) ...
perciò ribadisco la mia approvazione per questa forma di carcerazione
dura e lavori forzati.
Se questo non mi da più titolo per avere uno scambio di idee civili con
te che la pensi diversamente su un qualsiasi argomento come ad esempio
l'Iran ... beh ... me ne farò una ragione ... ma non cambierò opinione.
In ogni caso, non offendere visto che io non ti ho mai offeso.
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