Non è vero che l'erba rende meno se legale, i coffee-shop olandesi hanno un margine di guadagno molto maggiore dei piccoli pusher italiani In quanto al supposto monopolio, è perl'appunto supposto (a mio parere senza ragione per una sostanza coltivabile senza problemi da chiunque), ora sì che invece c'è un) monopolio(reale
Io resto della mia idea che permettere la coltivazione privata sia la soluzione migliore, ma a parte questo sono pronto a scommettere che se anche altri paesi europei decidessero di imitare il modello olandese, noi saremo tra gli ultimi ad aderire
In italia se potessero farebbero diventare illegali pure i preservativi.
Comunque ho fiducia nel futuro, sebbene non so bene da dove venga questo ottimismo.
Io questa necessità di trasgressione non l'ho mai, almeno coscientemente, capita. Vedo però ragazzi che chiaramente ne risentono, quindi essa certo esiste.
Hanno in media 12-16 anni, massimo 20, e si conciano i capelli in modo da garantirsi la riprovazione dei genitori, oppure fumano la sigaretta o si vestono in modo ribelle, frequentano persone sgradite dai genitori o dagli insegnanti.
Di tutti i difetti che invece hanno i miei coetanei (i trentenni...) non vedo proprio quello di voler trasgredire, mentre moltissimi fumano, senza per questo vestirsi in modo strambo o dare segni evidenti di attaccamento alla trasgressione.
La voglia di trasgredire, pertanto, non c'entra niente se non marginalmente e in brevi periodi della vita col farsi le canne.
Curioso che questa tesi sia da sempre sostenuta solo da gente che non ha mai fumato o quasi, ma mai da chi ha fumato e poi smesso.
Il discorso "comincio per trasgressione e poi...." vale per le sigarette, non certo per la cannabis che non dà dipendenza.
@sd&m: e chi te lo dice che ha il minor numero di morti in Europa per droga? I dati!
@Acquerapide: quindi secondo te la cannabis non dà dipendenza? Non voglio entrare nel merito biologico, e non voglio paragonarla alla nicotina, ma ci sta anche una dipendenza piscologica. Mi spiego meglio.
Conosco persone che quando hanno provato le canne hanno capito l'effetto che facevano e ne hanno abusato. Pur non essendo queste persone dipendenti biologicamente, lo sono psicologicamente, come tutti noi siamo dipendenti psicologicamente da internet e dalla televisione.
Il problema? Il problema è che le persone deboli di carattere tendono ad evadere dai loro problemi riempiendosi di canne chiuse in una stanza, invece di vivere la propria vita. Il THC è un regolatore d'umore, ti tranquillizza, ti fa stare meglio. Ma come ogni psicofarmaco, abusarne può essere grave (e non sto parlando della salute).
Moderatore Debate Square
[B][I]"Scherzi a parte, ma che problemi ha?
qualcuno lo conoscer
Il tuo paragone, rubyn, è azzeccatissimo: anche internet dà dipendenza psicologica, e può essere usato da personalità deboli per fuggire alla realtà. Ed allora cosa fare? Renderlo illegale?
@Acquerapide: quindi secondo te la cannabis non dà dipendenza? Non voglio entrare nel merito biologico, e non voglio paragonarla alla nicotina, ma ci sta anche una dipendenza piscologica. Mi spiego meglio.
Conosco persone che quando hanno provato le canne hanno capito l'effetto che facevano e ne hanno abusato. Pur non essendo queste persone dipendenti biologicamente, lo sono psicologicamente, come tutti noi siamo dipendenti psicologicamente da internet e dalla televisione.
Il problema? Il problema è che le persone deboli di carattere tendono ad evadere dai loro problemi riempiendosi di canne chiuse in una stanza, invece di vivere la propria vita. Il THC è un regolatore d'umore, ti tranquillizza, ti fa stare meglio. Ma come ogni psicofarmaco, abusarne può essere grave (e non sto parlando della salute).
Su questo sono perfettamente d'accordo con te rubyn, con le dovute specifiche.
Sono perfettamente d'accordo che c'è chi usa la cannabis per riempire una vita altrimenti vuota. Che la cannabis non aiuta certo l'intraprendenza personale, né ad alzarsi alle sette di mattina per cercare di combinare qualcosa della propria vita per molti giovani che invece passano il tempo a lamentarsi di un'esistenza che vorrebbero migliorare.
La cannabis rende pigri, e non è la migliore amica di chi ha uno scopo a lungo termine nella vita. D'accordo. Ma questo si ha con un uso quotidiano, pesante e compulsivo.
Il cibo può dare e dà molta più dipendenza, così come il pc. Vietiamo questi allora?
Lo scopo dello stato è quello di fare la morale ai cittadini, di proteggerli da sé stessi? No.
Ci sono moltissime persone (la maggioranza assoluta) che ha un rapporto perfettamente equilibrato con la cannabis. Molto di più che con l'alcool, i soldi, il lavoro, il sesso e tutte quelle belle cose che possono essere usate come riempitivo per una vita banale, e che lo sono in genere molto di più che la cannabis.
Considera inoltre che la maggioranza della gente non continua con un uso quotidiano col tempo, per una moltitudine di motivi:
La cannabis si concilia ad una vita relativamente tranquilla, non ad una vita "di merda" con moglie e figli a carico e problemi economici.
Col tempo, a molti tende a dare, limitatamente al periodo di assunzione, ansia.
Persone che ti stanno vicine (marito, moglie, altri...) rompono sull'argomento.
Al contrario di altri riempitivi che invece tedono a durare tutta la vita. Vedi pensionati malati di pc e di vino. Cose che danno una vera e propria dipendenza psicologica, al contrario dell'abitudine alla canna, che chiamarla dipendenza, anche se psicologica, è veramente azzardato. Infatti tu secondo me confondi dipendenza e consumo compulsivo.
Chiunque fumi venti canne al giorno da una vita, se una sera è sprovvisto non fa storie più di tanto.
Gli girano molto di più se va via la corrente e resta senza tivvì o piccì.
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