Non cade se non lo fanno cadere!
Sembra ovvio ma non è così come sembra.
Infatti traducendo non alla lettera si ha:
Il Governo non cade se non lo ( riferito a Mastella), fanno cadere, a culo per aria ( questo lo aggiungo io).
Semplice!
Ho letto da qualche parte che i tre senatori dell'Udeur potrebbero astenersi, per cui si abbaserebbe il quorum e Prodi potrebbe avere qualche speranza in pi
[COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro
Io intanto provo a fare un po' di ordine tra quello che capisco.
Prodi fiduciato -> boom di giocate all'enalotto (...)
Prodi sfiduciato -> Va da Naponapo. Che cosa può dirgli?
1. Governo tecnico
2. Rimpasto
3. Elezioni
Faccio cagare sul diritto costituzionale, ditemi se sbaglio
Il rimpasto non è un'alternativa alla fiducia, lo si deve fare "prima"... se cade la sfiducia cade l'esecutivo, stop, non è possibile fare un rimpasto (sempre che con rimpasto tu stia descrivendo quello che penso io: i vari capigruppo che autonomamente si mettono d'accordo per non far cadere il governo e andare avanti così
Fondamentalmente una volta sfiduciato il governo deve presentare le proprie dimissioni e il capo dello stato deve convocare i capigruppo parlamentari per verificare la possibilità di formare un nuovo governo: qualora vi sia, il nuovo esecutivo si presenta in parlamento per ottenere la fiducia, sia che abbia un obbiettivo a breve termine (riforma elettorale?) o una durata che incontra il solo limite della legislatura corrente.
In caso non vi sia la possibilità di accordo o il "nuovo" governo non ottenga la fiducia il capo dello stato scioglie le camere e indice nuove elezioni.
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