P2 e media - Forzisti qui.

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  • Cornolio
    hep
    • 28/09/04
    • 20779

    #1

    P2 e media - Forzisti qui.

    Oh si lo so che parlo sempre di questo, ma troppe persone non lo sanno

    Oggi mi sono un po' sbattuto a modificare la voce su wikipedia. Prima ci avevo fatto solo la sezione origini.

    Leggetela. Siamo in campagna elettorale, ho fatto un bel collegamento tra "piano di rinascita democratica" e mediaset, neh neh.

    P2 - Wikipedia

    Che poi interrogo, chi non sa ban.

  • Hristo
    Opinionista
    • 08/10/04
    • 6953

    #2
    Note [modifica]

    1. ^ S. Flamigni, Trame atlantiche, Kaos edizioni 1996, pagg. 25-33


    C'è un signore a Vicenza che ucciderebbe vedendo un numero così esiguo di note.
    [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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    • Fragolino83
      In love!
      • 02/06/05
      • 1818

      #3
      Commento personale:

      cap. Amedeo Aldegondi (Torino, 425)

      All'epoca questo capitano della guardia di finanza abitava a due passi da casa mia in provincia di verona, la moglie era cliente di mia madre....i miei mi raccontarono che quel giorno lo arrestarono di mattina, persone tranquille, fatto che sconvolse in paese all'epoca.
      Socio Milan Club Discutere.it

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      • Cornolio
        hep
        • 28/09/04
        • 20779

        #4
        Si beh, non che abbiano fatto molto alla stragrande maggioranza dei coinvolti.
        Magari.
        Era solo una loggia stragista, che vuoi che fosse.
        [quote=Hristo;817128] Note [modifica]

        1. ^ S. Flamigni, Trame atlantiche, Kaos edizioni 1996, pagg. 25-33


        C'

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        • Hristo
          Opinionista
          • 08/10/04
          • 6953

          #5
          Se ho ben capito la parte di voce che hai creato e/o ampliato, ti chiedo: oggi, a distanza di molti anni da quei fatti, in che modo i piani della P2 possono farsi sentire? E in che misura sono "voluti"?

          Nel senso che un piano, una strategia, un qualsivoglia ragionamento intorno all'assunto "possesso di mass media = pedina fondamentale in politica"
          [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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          • Cornolio
            hep
            • 28/09/04
            • 20779

            #6
            Certamente, e sono le riflessioni che mi pongo anch'io spesso e volentieri.

            L'idea che mi sono fatto è piuttosto composita.
            Innanzitutto vediamo negli anni '70. Un giovane imprenditore che riceve soldi dalla mafia e/o dalla Cia (come se facesse gran differenza) anche grazie alla sua adesione alla P2. Relativamente giovane, certamente succube delle dinamiche da guerra fredda.
            Nel frattempo la Cia si stanca di Gelli e/o di Andreotti (come se facesse gran differenza) e imbecca Mino Pecorelli con scoop compromettenti per chiunque stia sotto lo scudo crociato. Questo viene fatto fuori dalla mafia per fare una cortesia ad Andreotti.
            [inizio fase dove ho le idee meno chiare]
            Gli americani si indirizzano verso Craxi come nuovo interlocutore. Questo fa favorini a Silvio (liberalizzazione tv) che imposta un gruppo televisivo all'americana.
            Craxi fa le porcate tanto quanto le faceva la Dc, ma a differenza di questi (che molte cose le sapevano cmq) fa domande, è curioso come un bambino di tre anni, e alla Cia sta cosa fa girare bellamente i coglioni. Pare. Nel frattempo cade il muro e anche molte necessità geopolitiche. Fine della prima repubblica.
            [fine fase dove ho le idee poco chiare]
            Silvio sembra il nuovo interlocutore "occulto" degli americani. La spia di questo cambiamento è la mafia: dalla Dc a Forza Italia. Non è difficile. Ma a che pro? Che logica sta, adesso, dopo la caduta del muro?
            Con tutti questi dubbi sulle strategie geopolitiche americane è difficile dire il senso di un contatto americano. Anzi, la profondità.

            Non credo che Berlusconi tenga fede ad un progetto piduista (che poi era della Cia) per appartenenza o che. Semplicemente bisogna guardare ai suoi interessi.
            Pararsi il culo, continuare il suo progresso economico, mantenere la pax mafiosa e far progredire il nostro paese (dal suo personale modo di vedere che faccio ancora fatica a capire). Sono convinto che lui ci creda di voler fare il bene dell'Italia, per certi versi, ma non ho capito come fa a non notare certi sfaceli che fa. Va bene che certe cose le deve fare per la mafia, ma..

            Quindi Berlusconi è "costruito" dalle mafie e dagli interessi geopolitici mondiali. Non completamente. Ha il suo talento, la sua originalità economica e politica. Anche una bella dose di stronzaggine. Ma quanto s'è inserito in certi tipi di realtà, sono stati altri a individuarne le caratteristiche e finanziarlo, fargli conoscere ambienti e persone, per indirizzarlo verso una certa direzione, per catalizzare le sue potenzialità e farne la pedina utile quale poteva essere, e presumibilmente è, in ottica capitalistica.

            Insomma, è consapevole del fatto che "gliel'ha insegnato qualcun altro che è bello avere il potere mediatico", ma ora che è lì lo sfrutta a suo modo, pur attento a non pestare i piedi a chi gli ha permesso di essere lì.

            Magari in cuor suo crede che questo sia il compromesso migliore per fare andare avanti l'Italia.
            Ma anche qui, occhio, è un cazzo di imprenditore con una laurea in giurisprudenza, gli mancano (come agli altri politici, ma lui è messo peggio rispetto alla media) basi "umanistiche" per comprendere cosa significa far progredire un paese.

            Più o meno questa è l'idea che mi sono fatto. A spanne

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            • AxelTexasRanger

              #7
              Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
              Certamente, e sono le riflessioni che mi pongo anch'io spesso e volentieri.

              L'idea che mi sono fatto è piuttosto composita.
              Innanzitutto vediamo negli anni '70. Un giovane imprenditore che riceve soldi dalla mafia e/o dalla Cia (come se facesse gran differenza) anche grazie alla sua adesione alla P2. Relativamente giovane, certamente succube delle dinamiche da guerra fredda.
              Nel frattempo la Cia si stanca di Gelli e/o di Andreotti (come se facesse gran differenza) e imbecca Mino Pecorelli con scoop compromettenti per chiunque stia sotto lo scudo crociato. Questo viene fatto fuori dalla mafia per fare una cortesia ad Andreotti.
              [inizio fase dove ho le idee meno chiare]
              Gli americani si indirizzano verso Craxi come nuovo interlocutore. Questo fa favorini a Silvio (liberalizzazione tv) che imposta un gruppo televisivo all'americana.
              Craxi fa le porcate tanto quanto le faceva la Dc, ma a differenza di questi (che molte cose le sapevano cmq) fa domande, è curioso come un bambino di tre anni, e alla Cia sta cosa fa girare bellamente i coglioni. Pare. Nel frattempo cade il muro e anche molte necessità geopolitiche. Fine della prima repubblica.
              [fine fase dove ho le idee poco chiare]
              Silvio sembra il nuovo interlocutore "occulto" degli americani. La spia di questo cambiamento è la mafia: dalla Dc a Forza Italia. Non è difficile. Ma a che pro? Che logica sta, adesso, dopo la caduta del muro?
              Con tutti questi dubbi sulle strategie geopolitiche americane è difficile dire il senso di un contatto americano. Anzi, la profondità.

              Non credo che Berlusconi tenga fede ad un progetto piduista (che poi era della Cia) per appartenenza o che. Semplicemente bisogna guardare ai suoi interessi.
              Pararsi il culo, continuare il suo progresso economico, mantenere la pax mafiosa e far progredire il nostro paese (dal suo personale modo di vedere che faccio ancora fatica a capire). Sono convinto che lui ci creda di voler fare il bene dell'Italia, per certi versi, ma non ho capito come fa a non notare certi sfaceli che fa. Va bene che certe cose le deve fare per la mafia, ma..

              Quindi Berlusconi è "costruito" dalle mafie e dagli interessi geopolitici mondiali. Non completamente. Ha il suo talento, la sua originalità economica e politica. Anche una bella dose di stronzaggine. Ma quanto s'è inserito in certi tipi di realtà, sono stati altri a individuarne le caratteristiche e finanziarlo, fargli conoscere ambienti e persone, per indirizzarlo verso una certa direzione, per catalizzare le sue potenzialità e farne la pedina utile quale poteva essere, e presumibilmente è, in ottica capitalistica.

              Insomma, è consapevole del fatto che "gliel'ha insegnato qualcun altro che è bello avere il potere mediatico", ma ora che è lì lo sfrutta a suo modo, pur attento a non pestare i piedi a chi gli ha permesso di essere lì.

              Magari in cuor suo crede che questo sia il compromesso migliore per fare andare avanti l'Italia.
              Ma anche qui, occhio, è un cazzo di imprenditore con una laurea in giurisprudenza, gli mancano (come agli altri politici, ma lui è messo peggio rispetto alla media) basi "umanistiche" per comprendere cosa significa far progredire un paese.

              Più o meno questa è l'idea che mi sono fatto. A spanne

              Berlusconi non mi sta simpatico, la sua politica non ne parliamo, l' ipotesi che sia un iterlocutore occulto degli americani è interessante, però forse è anche un pò fantasiosa, ma è uno spunto su cui non avevo mai riflettuto accuratamente.

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              • redna
                Opinionista
                • 06/08/07
                • 100

                #8
                [QUOTE=Cornolio;817277]Certamente, e sono le riflessioni che mi pongo anch'io spesso e volentieri.

                L'idea che mi sono fatto

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                • stampatore
                  Opinionista
                  • 19/06/07
                  • 423

                  #9
                  [QUOTE=Cornolio;817277]Certamente, e sono le riflessioni che mi pongo anch'io spesso e volentieri.

                  L'idea che mi sono fatto
                  Discutiamone..... (anche se non mi convincerai rispetter

                  Comment

                  • Cornolio
                    hep
                    • 28/09/04
                    • 20779

                    #10
                    fate pure ma mi raccomando, citare il thread o almeno il sito

                    Comment

                    • Cornolio
                      hep
                      • 28/09/04
                      • 20779

                      #11
                      Ho aggiunto la arcinota frase della mia firma nell'epigrafe della voce

                      Comment

                      • Hristo
                        Opinionista
                        • 08/10/04
                        • 6953

                        #12
                        Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
                        Ho aggiunto la arcinota frase della mia firma nell'epigrafe della voce
                        Siamo in campagna elettorale, aprire gli occhi, idioti bastardi del cazzo.?
                        [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

                        Comment

                        • Cornolio
                          hep
                          • 28/09/04
                          • 20779

                          #13
                          Quella è nuova, mica arcinota

                          Comment

                          • monnezza
                            Opinionista
                            • 25/05/06
                            • 131

                            #14
                            "Nel 2007, Licio Gelli ha 88 anni ed

                            Comment

                            • Cornolio
                              hep
                              • 28/09/04
                              • 20779

                              #15
                              Credo sia un po' eccessivo. Gelli, da quando aveva 17 anni, è sempre stato molto spocchioso e presuntuoso, prendendosi meriti che non aveva.
                              I diritti di autore, comunque, non dovrebbe averli lui, ma la Cia. O almeno Edgardo Sogno.

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