Visto dal punto di vista delle gonadi: Straziante.
Ad ogni modo, qui un terzo degli utenti è pro secessione, a me pare che sia una percentuale altissima, soprattutto in questa contingenza storica, dove nessuno a livello politico propone verosimilmente un progetto del genere sponsorizzandolo come faceva a gran voce la lega anni fa.
Significa che c'è una parte di italia, non semplicemente al nord, ma in tutte le regioni, che è stufa marcia di come vanno le cose in questo paese e non si riconosce con il sistema che si è venuto a creare e che difatto scandisce la vita pubblica italiana.
Ciascuno vorrebbe "separarsi" da questo marciume, ha poca importanza se si è veneti o napoletani. Secondo me chi ha votato "si" viene dalle più diverse regioni italiane.
E' solo il sondaggio di un piccolo forum ma secondo me è abbastanza attinente con il sentir comune, e tutt'altro che da sottovalutare in termini di risultato, perchè esprime un malessere concretamente sentito da molti in italia: non quello fomentato da un politico davanti alla sua platea di militanti con slogan altisonanti e grotteschi, ma quello nato pian piano con l'intimo convincimento di ciascuno, trovando fertile terreno nello sdegno, nella sfiducia e nella disillusione che le cose possano cambiare in meglio.
Ad ogni modo, qui un terzo degli utenti è pro secessione, a me pare che sia una percentuale altissima, soprattutto in questa contingenza storica, dove nessuno a livello politico propone verosimilmente un progetto del genere sponsorizzandolo come faceva a gran voce la lega anni fa.
Significa che c'è una parte di italia, non semplicemente al nord, ma in tutte le regioni, che è stufa marcia di come vanno le cose in questo paese e non si riconosce con il sistema che si è venuto a creare e che difatto scandisce la vita pubblica italiana.
Ciascuno vorrebbe "separarsi" da questo marciume, ha poca importanza se si è veneti o napoletani. Secondo me chi ha votato "si" viene dalle più diverse regioni italiane.
E' solo il sondaggio di un piccolo forum ma secondo me è abbastanza attinente con il sentir comune, e tutt'altro che da sottovalutare in termini di risultato, perchè esprime un malessere concretamente sentito da molti in italia: non quello fomentato da un politico davanti alla sua platea di militanti con slogan altisonanti e grotteschi, ma quello nato pian piano con l'intimo convincimento di ciascuno, trovando fertile terreno nello sdegno, nella sfiducia e nella disillusione che le cose possano cambiare in meglio.


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