SICUREZZA: COSA PREVEDE IL DECRETO APPROVATO DAL SENATO
(ASCA) - Roma, 24 giu -
ERGASTOLO PER CHI UCCIDE AGENTI FORZE DELL'ORDINE
- Per chi uccide un agente delle forze dell'ordine in servizio (poliziotti, carabinieri, finanzieri e altri agenti di pubblica sicurezza) la massima pena prevista sara' quella dell'ergastolo.
- ESTENSIONE REATI SENZA SOSPENSIONE PENA DETENTIVA -
Aumenta il numero dei reati per i quali non e' concessa la sospensione della pena detentiva. Rimarra' in carcere chi commette atti osceni, violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo, furto e tutti i delitti aggravati dalla clandestinita', ma anche chi spaccia sostanze stupefacenti e psicotiche. Per chi e' incensurato non scatteranno piu' in maniera automatica le attenuanti generiche.
-PIU' REATI CON RITO DIRETTISSIMO, NO A PATTEGGIAMENTO IN APPELLO-
Per accelerare i processi, il decreto prevede l'obbligo, e non piu' la facolta' per il pubblico ministero (a meno che cio' non pregiudichi gravemente le indagini), di richiedere il rito direttissimo o il giudizio immediato per i reati per i quali sono previsti i riti speciali. Il pubblico ministero puo' procedere con il rito direttissimo nei confronti dell'imputato quando l'arresto in flagranza e' gia' stato convalidato e quando lo stesso imputato abbia confessato o la prova della sua colpevolezza sia evidente. Il rito direttissimo diventera' la regola in relazione a tutte le indagini che non richiedono attivita' ulteriori da parte del pm. Viene introdotto il divieto di patteggiamento in fase di appello: l'accordo tra le parti potra' aversi solo in fase di udienza preliminare. La sospensione della pena non potra' essere applicata per i reati in relazione ai quali ci sono esigenze di tutela della collettivita'.
- AGGRAVANTE CLANDESTINI-
L'art.1 del dl prevede per lo straniero che delinque una specifica aggravante (pena aumentata di un terzo) legata al suo status di clandestino.
- TRASFORMAZIONE CPT IN CIE -
Il Centri di permanenza temporanea diventano Centri di identificazione ed espulsione. Per il momento il decreto stabilisce solo un cambio di denominazione le cui conseguenze pratiche e funzionali saranno definite nel ddl.
- ESPULSIONI -
Espulsione per tutti gli stranieri che siano stati condannati a una pena superiore a due anni (fino ad oggi era di 10 anni), ed espulsione immediata per gli stranieri comunitari o clandestini che delinquono o (comunitari, dopo due mesi di permanenza nel nostro Paese) che non sono in grado di dimostrare una fonte lecita di guadagno. Per questi e' previsto il rito per direttissima ed e' abolito il patteggiamento in fase di appello.
- CONFISCA IMMOBILI AFFITTATI A CLANDESTINI -
Dopo una serie di modifiche e riformulazioni si conferma il carcere da 6 mesi a 3 anni e la confisca degli immobili ceduti a titolo oneroso a clandestini e irregolari, nel caso in cui il proprietario ne derivi un ''illecito guadagno''. Con questo escamotage si sono voluti salvaguardare i casi delle badanti e colf alloggiate nelle case dei datori di lavoro.
- CONFISCA BENI PATRIMONIALI DI ORIGINE MAFIOSA -
Vengono inserite norme per la confisca dei beni di origine mafiosa o di provenienza illecita o la cui consistenza risulti sproporzionata al proprio reddito dichiarato o alla propria attivita' economica. Obiettivo e' ''svuotare i forzieri'' della criminalita' organizzata e indebolirne i cardini, come spiegano i relatori che hanno firmato gli emendamenti in questione. Sempre in tema di lotta alla mafia vengono ampliati i poteri di coordinamento del procuratore nazionale antimafia anche in materia di prevenzione.
- NO A GRATUITO PATROCINIO PER CONDANNATI MAFIA -:
I mafiosi gia' condannati non potranno piu' avvalersi del gratuito patrocinio.
Mi meraviglio che alcuni, all'opposizione, che da anni si proclamano moralisti e grandi lottatori contro la mafia, abbiano votato contro al Senato, questo ddl. Fortunatamente,
(ASCA) - Roma, 24 giu -
ERGASTOLO PER CHI UCCIDE AGENTI FORZE DELL'ORDINE
- Per chi uccide un agente delle forze dell'ordine in servizio (poliziotti, carabinieri, finanzieri e altri agenti di pubblica sicurezza) la massima pena prevista sara' quella dell'ergastolo.
- ESTENSIONE REATI SENZA SOSPENSIONE PENA DETENTIVA -
Aumenta il numero dei reati per i quali non e' concessa la sospensione della pena detentiva. Rimarra' in carcere chi commette atti osceni, violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo, furto e tutti i delitti aggravati dalla clandestinita', ma anche chi spaccia sostanze stupefacenti e psicotiche. Per chi e' incensurato non scatteranno piu' in maniera automatica le attenuanti generiche.
-PIU' REATI CON RITO DIRETTISSIMO, NO A PATTEGGIAMENTO IN APPELLO-
Per accelerare i processi, il decreto prevede l'obbligo, e non piu' la facolta' per il pubblico ministero (a meno che cio' non pregiudichi gravemente le indagini), di richiedere il rito direttissimo o il giudizio immediato per i reati per i quali sono previsti i riti speciali. Il pubblico ministero puo' procedere con il rito direttissimo nei confronti dell'imputato quando l'arresto in flagranza e' gia' stato convalidato e quando lo stesso imputato abbia confessato o la prova della sua colpevolezza sia evidente. Il rito direttissimo diventera' la regola in relazione a tutte le indagini che non richiedono attivita' ulteriori da parte del pm. Viene introdotto il divieto di patteggiamento in fase di appello: l'accordo tra le parti potra' aversi solo in fase di udienza preliminare. La sospensione della pena non potra' essere applicata per i reati in relazione ai quali ci sono esigenze di tutela della collettivita'.
- AGGRAVANTE CLANDESTINI-
L'art.1 del dl prevede per lo straniero che delinque una specifica aggravante (pena aumentata di un terzo) legata al suo status di clandestino.
- TRASFORMAZIONE CPT IN CIE -
Il Centri di permanenza temporanea diventano Centri di identificazione ed espulsione. Per il momento il decreto stabilisce solo un cambio di denominazione le cui conseguenze pratiche e funzionali saranno definite nel ddl.
- ESPULSIONI -
Espulsione per tutti gli stranieri che siano stati condannati a una pena superiore a due anni (fino ad oggi era di 10 anni), ed espulsione immediata per gli stranieri comunitari o clandestini che delinquono o (comunitari, dopo due mesi di permanenza nel nostro Paese) che non sono in grado di dimostrare una fonte lecita di guadagno. Per questi e' previsto il rito per direttissima ed e' abolito il patteggiamento in fase di appello.
- CONFISCA IMMOBILI AFFITTATI A CLANDESTINI -
Dopo una serie di modifiche e riformulazioni si conferma il carcere da 6 mesi a 3 anni e la confisca degli immobili ceduti a titolo oneroso a clandestini e irregolari, nel caso in cui il proprietario ne derivi un ''illecito guadagno''. Con questo escamotage si sono voluti salvaguardare i casi delle badanti e colf alloggiate nelle case dei datori di lavoro.
- CONFISCA BENI PATRIMONIALI DI ORIGINE MAFIOSA -
Vengono inserite norme per la confisca dei beni di origine mafiosa o di provenienza illecita o la cui consistenza risulti sproporzionata al proprio reddito dichiarato o alla propria attivita' economica. Obiettivo e' ''svuotare i forzieri'' della criminalita' organizzata e indebolirne i cardini, come spiegano i relatori che hanno firmato gli emendamenti in questione. Sempre in tema di lotta alla mafia vengono ampliati i poteri di coordinamento del procuratore nazionale antimafia anche in materia di prevenzione.
- NO A GRATUITO PATROCINIO PER CONDANNATI MAFIA -:
I mafiosi gia' condannati non potranno piu' avvalersi del gratuito patrocinio.
Mi meraviglio che alcuni, all'opposizione, che da anni si proclamano moralisti e grandi lottatori contro la mafia, abbiano votato contro al Senato, questo ddl. Fortunatamente,


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