Dopo la manifestazione trovo allucinante l'atteggiamento di Veltroni.
Dovrebbe essere il capo dell'opposizione, ma cosa fa? Fa opposizione a una piazza che fa opposizione, ossia si oppone all'opposizione. Non solo: comincia a farlo da Matrix, ossia dal salotto buono del caballero. Il caballero ovviamente dal Giappone lo ha ringraziato per la cortesia.
Diciamo che Veltroni è oramai cotto e sarebbe ora che si togliesse dalle palle?
Altra cosa allucinante: "La Repubblica" e "IL Corriere della Sera" si sono guardati bene dall'evidenziare il vero contenuto della manifestazione. Hanno invece preferito amplificare le battute della Guzzanti e di Beppe Grillo rei di avere criticato la Carfagna, il Papa e Napolitano. Il 99 % della manifestazione è stato dedicato a criticare il governo, il caballero e le sue leggi vergogna, ma di questo non v'è traccia negli articoli dei due giornali.
Morale della favola: i due giornali continuano a supportare Veltroni anche quando Veltroni è oramai alla frutta e si ritrova a condividere tarallucci e vino col caballero mentre insieme a lui spara cannonate su un Di Pietro reo di fare opposizione di piazza oltre che di palazzo.
Siamo alla frutta: oramai il caballero ha dalla sua il 100 % dell'informazione.
Poi è arrivata l'altra chicca.
Antefatto: i socialisti, da sempre, hanno terrore di Di Pietro. E' naturale: con tangentopoli Di Pietro li rase al suolo perchè quelli più che un partito erano oramai un comitato d'affari parassitario che non sapeva più a quale santo votarsi per riuscire a spartirsi soldi pubblici e tangenti. Oggi quei quattro gatti socialisti che sono sopravvissuti a tangentopoli (la maggior parte di rifugiò in Forza Italia) continuano ad avere terrore della voglia di legalità di Di Pietro.
Cronaca Veltroniana post-Piazza Navona: i socialisti sopravvissuti a tangentopoli hanno bussato al portone di Walter per chiedere asilo politico e soccorso. Walter li ha accolti, ora, a braccia aperte, e per farlo è stato addirittura capace di ingollarsi un pò di fischi. Come mai? Semplice: Di Pietro è oramai pericoloso. Ha ampiamente dimostrato di essere capace di pensare ed agire con la sua testa senza chiedere permesso al capo, diventando così un leader alternativo a Walter stesso. Inammissibile! Allarme rosso: nel centrosinistra c'è un pericoloso verme che tenta di bucare il poderoso muro antidemocratico del Partito Democratico (andate sul sito del PD è cercate di dire liberamente la vostra: avrete grosse difficoltà! Hanno chiuso tutti i canali facili attraverso cui potevano penetrare libere opinioni. Come termine di confronto basta andare sul sito di Di Pietro per vedere quanto facile sia sparare contro Di Pietro stesso). Morale: Di Pietro da buttare fuori dall'alleanza. Dentro i socialisti che si cagano sotto quando sentono parlare di legge e quando sentono la puzza del giacobino giustizialista Di Pietro. Fine della fiera.
Penso che il Partito Democratico sia in grossissimo affanno. Mentre Napolitano ha deprecabilmente dato il suo avallo al lodo Alfano e mentre lo stesso lodo Alfano è già passato alla Camera Veltroni pensa di aspettare il 25 ottobre per fare una manifestazione di piazza. Di Pietro, insiema a Giulietti, Pancho Pardi, Furio Colombo, Flores D'Arcais e il fior fiore della nostra società civile (Camilleri, Mannoia, Eco etc.) una manifestazione di piazza anti-caballero l'ha già fatta e pensa di farne altre. Tempi duri per Walterino (tarallucci e vino): si ritroverà sempre più in affanno e sempre più a dover rincorrere una società che gli sfugge di mano mentre Di Pietro se la cucca alla grande.
Qual'è l'errore di Veltroni?
Semplice: la sua idea di dialogare con uno che del dialogo se ne stracatafotte è sbagliata. Il caballero apre al dialogo solo con chi difende i suoi interessi privati.
Bilancio: Di Pietro in forte ascesa e Veltroni che sprofonda.
Quanto a "Repubblica" e "Corsera": penso che dormono. Prendano atto che continuare a puntare su Veltroni significa oramai portare acqua al mulino del caballero. Oramai abbiamo ampiamente visto che le riforme condivise insieme al caballero non si possono fare. Per poter arrivare a riformare il paese occore prima fare una cosa: abbattere il caballero e toglierlo di mezzo. Oramai ci sono 15 anni di storia che ce lo dice. E l'errore più grosso che abbiamo fatto in questi 15 anni è stato quello di gettare un salvagente al caballero quando questo era oramai alla canna del gas, con un Casini che minacciava di voler affrontare il conflitto di interessi e Fini che tacciava il caballero d'essere una macchietta da avanspettacolo.
Dovrebbe essere il capo dell'opposizione, ma cosa fa? Fa opposizione a una piazza che fa opposizione, ossia si oppone all'opposizione. Non solo: comincia a farlo da Matrix, ossia dal salotto buono del caballero. Il caballero ovviamente dal Giappone lo ha ringraziato per la cortesia.
Diciamo che Veltroni è oramai cotto e sarebbe ora che si togliesse dalle palle?
Altra cosa allucinante: "La Repubblica" e "IL Corriere della Sera" si sono guardati bene dall'evidenziare il vero contenuto della manifestazione. Hanno invece preferito amplificare le battute della Guzzanti e di Beppe Grillo rei di avere criticato la Carfagna, il Papa e Napolitano. Il 99 % della manifestazione è stato dedicato a criticare il governo, il caballero e le sue leggi vergogna, ma di questo non v'è traccia negli articoli dei due giornali.
Morale della favola: i due giornali continuano a supportare Veltroni anche quando Veltroni è oramai alla frutta e si ritrova a condividere tarallucci e vino col caballero mentre insieme a lui spara cannonate su un Di Pietro reo di fare opposizione di piazza oltre che di palazzo.
Siamo alla frutta: oramai il caballero ha dalla sua il 100 % dell'informazione.
Poi è arrivata l'altra chicca.
Antefatto: i socialisti, da sempre, hanno terrore di Di Pietro. E' naturale: con tangentopoli Di Pietro li rase al suolo perchè quelli più che un partito erano oramai un comitato d'affari parassitario che non sapeva più a quale santo votarsi per riuscire a spartirsi soldi pubblici e tangenti. Oggi quei quattro gatti socialisti che sono sopravvissuti a tangentopoli (la maggior parte di rifugiò in Forza Italia) continuano ad avere terrore della voglia di legalità di Di Pietro.
Cronaca Veltroniana post-Piazza Navona: i socialisti sopravvissuti a tangentopoli hanno bussato al portone di Walter per chiedere asilo politico e soccorso. Walter li ha accolti, ora, a braccia aperte, e per farlo è stato addirittura capace di ingollarsi un pò di fischi. Come mai? Semplice: Di Pietro è oramai pericoloso. Ha ampiamente dimostrato di essere capace di pensare ed agire con la sua testa senza chiedere permesso al capo, diventando così un leader alternativo a Walter stesso. Inammissibile! Allarme rosso: nel centrosinistra c'è un pericoloso verme che tenta di bucare il poderoso muro antidemocratico del Partito Democratico (andate sul sito del PD è cercate di dire liberamente la vostra: avrete grosse difficoltà! Hanno chiuso tutti i canali facili attraverso cui potevano penetrare libere opinioni. Come termine di confronto basta andare sul sito di Di Pietro per vedere quanto facile sia sparare contro Di Pietro stesso). Morale: Di Pietro da buttare fuori dall'alleanza. Dentro i socialisti che si cagano sotto quando sentono parlare di legge e quando sentono la puzza del giacobino giustizialista Di Pietro. Fine della fiera.
Penso che il Partito Democratico sia in grossissimo affanno. Mentre Napolitano ha deprecabilmente dato il suo avallo al lodo Alfano e mentre lo stesso lodo Alfano è già passato alla Camera Veltroni pensa di aspettare il 25 ottobre per fare una manifestazione di piazza. Di Pietro, insiema a Giulietti, Pancho Pardi, Furio Colombo, Flores D'Arcais e il fior fiore della nostra società civile (Camilleri, Mannoia, Eco etc.) una manifestazione di piazza anti-caballero l'ha già fatta e pensa di farne altre. Tempi duri per Walterino (tarallucci e vino): si ritroverà sempre più in affanno e sempre più a dover rincorrere una società che gli sfugge di mano mentre Di Pietro se la cucca alla grande.
Qual'è l'errore di Veltroni?
Semplice: la sua idea di dialogare con uno che del dialogo se ne stracatafotte è sbagliata. Il caballero apre al dialogo solo con chi difende i suoi interessi privati.
Bilancio: Di Pietro in forte ascesa e Veltroni che sprofonda.
Quanto a "Repubblica" e "Corsera": penso che dormono. Prendano atto che continuare a puntare su Veltroni significa oramai portare acqua al mulino del caballero. Oramai abbiamo ampiamente visto che le riforme condivise insieme al caballero non si possono fare. Per poter arrivare a riformare il paese occore prima fare una cosa: abbattere il caballero e toglierlo di mezzo. Oramai ci sono 15 anni di storia che ce lo dice. E l'errore più grosso che abbiamo fatto in questi 15 anni è stato quello di gettare un salvagente al caballero quando questo era oramai alla canna del gas, con un Casini che minacciava di voler affrontare il conflitto di interessi e Fini che tacciava il caballero d'essere una macchietta da avanspettacolo.

) cercando di tirarne fuori il più possibile con la mediazione...



Comment