Sprechi

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  • Microemozioni
    Aldo
    • 26/04/06
    • 1928

    #1

    Sprechi

    Fino alla scorsa legislatura quando governava Prodi non si faceva altro che parlare di sprechi e di Casta.
    Nonostante cmq i tagli come ad esempio:
    -stipendi dei rappresentanti del governo.
    Finanziaria, per Romano Prodi stipendio ridotto di 37.000 euro - economia - Repubblica.it
    -costi di Camera e Senato.
    Stretta su vitalizi e viaggi Via ai tagli di Camera e Senato - Politica - Repubblica.it

    Ora invece più nessuno ne parla come se adesso fosse cambiato tutto.

    Invece non è cambiato assolutamente nulla ed anzi le cose peggiorano pure.

    Tanto per fare un esempio Prodi aveva approvato una nuova normativa che andava a limitare drasticamente i voli sugli aerei di stato.

    Per l'esattezza questa era la nuova normativa:



    Ora invece il governo Berlusconi con un colpo di mano ha cancellato quella normativa e adesso possono praticamente volare tutti con l'aereo di stato:



    Inoltre Stella in questi giorni andandosi a leggere l'elenco dei fornitori nel bilancio del Senato ha scoperto tante belle spese inutili tra cui ad esempio 19.080 euro per l'affitto di "piante ornamentali" e 260.000 euro per l'acquisto di "agende da tavolo e agendine".
    Last edited by Microemozioni; 12-09-2008, 13:46.
    "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #2
    Ogni tanto qualche politico inventa uno slogan e offre panacenee per i mali del Paese. Molti di questi slogan restano tali, altri si trasformano in progetti ma il risultato è sempre lo stesso: i problemi rimangono irrisolti. In più molto spesso viene bruciata qualche vagonata di denaro pubblico.
    Nel caso della sicurezza, l'arma fine del mondo viene evocata spesso da destra e sinistra. Uno di questi strumenti miracolosi è il braccialetto elettronico, il dispositivo che dovrebbe permettere di trasferire i detenuti dalle carceri al loro domicilio, trasmettendo l'allarme nel caso in cui si allontanino. Un congegno che negli Usa funziona molto bene, perché applicato in un sistema giudiziario diverso e in una gestione infinitamente più rigorosa: se sgarri, non hai scampo. Qui da noi, il sistema rischia di avere costi superiori ai benefici. E di non funzionare da deterrente verso nuovi reati.
    Quanto a costi, gli italiani li stanno già pagando. La prima volta che si decise di lanciare la sperimentazione del braccialetto fu firmato un bel contratto con Telecom: undici milioni l'anno per 400 apparecchi. Il contratto è partito nel 2003 con scadenza nel 2011 ma dopo due anni si è deciso di fermare tutto e i dispositivi sono sostanzialmente inutilizzati. Come riferisce il Sole24ore, la sperimentazione ha mostrato tutti i limiti dell'iniziativa: funziona entro un raggio limitato - 100-200 metri - e spesso il segnale scompare anche se il detenuto va in cantina o in un angolo coperto. Insomma: non alleggerisce il carico di polizia e carabinieri e non permette di intervenire rapidamente in caso d'evasione. Gioielleria penale. Che oggi viene riscoperta dai due ministri Alfano e Maroni, con scarse possibilità di successo: il contratto con Telecom impedisce di provare altri prodotti tecnologici. E, soprattutto, è un'illusione credere che esista una bacchetta magica per i problemi della giustizia: servono riforme, investimenti e competenze. Nel frattempo, però, sarebbe urgente evitare di buttare via quelle poche risorse disponibili, in denaro e in personale-

    amate i vostri nemici

    Comment

    • Dutch
      Opinionista
      • 20/04/07
      • 2497

      #3
      Originariamente Scritto da Microemozioni Visualizza Messaggio
      Inoltre Stella in questi giorni
      Stella/Rizzo... santapazienza...
      ma come si f

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