Dopo 60 anni l'acquisto torna completamente libero
MILANO — All'agenzia immobiliare «Broker» di Spalato i contratti di compravendita, freschi di stampa, sono chiusi in un armadio. «Italiano?». L'agente sorride: «Finalmente, ci aspettiamo tanti suoi connazionali che verranno a comprare casa in Croazia». In tempi di crisi economica, i signori della «Broker» sono forse esageratamente ottimisti nell'immaginare decine di migliaia di friulani, veneti, lombardi, pronti a farsi la (seconda) casa sulle dolci colline dell'Istria («Più bella della Toscana» o lungo le coste e nelle isole glamour della Dalmazia («È come la Costa Smeralda», ma il 1° febbraio 2009 accadrà un fatto storico. Anche gli italiani potranno comprare immobili in Croazia. Cosa che gli era vietata dal lontano 1946, ossia da quando i 350mila connazionali furono cacciati da Tito.
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