ROMA - Il pranzo per i senatori a 1 euro e 50? Un episodio di bullismo parlamentare, un malcostume contro cui urgono misure di buoncostume, tanto pi
La mensa dei poveri di Montecitorio
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Dobbiamo anche aggiungere altri aggettivi e appellativi ai nostri criminali
regolarmente al potere per mezzo di leggi antidemocratiche :
non bastava essere appunto dei criminali, plurindagati, pluricondannati,
antidemocratici, leccapiedi, incapaci, vigliacchi, mafiosi, strapagati,
truffatori, ladri, puttanieri, evasori, gretti ...
... sono anche dei patetici morti di fame ...
La curaCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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Ma....almeno pagano cash le consumazioni? O si fanno far credito, come le nostre nonne dal salumiere?
amate i vostri nemici
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Ma non ci credo neanche se mi pagano che il resto non è pagato con soldi pubblici.Originariamente Scritto da ROSK Visualizza MessaggioROMA - Il pranzo per i senatori a 1 euro e 50? Un episodio di bullismo parlamentare, un malcostume contro cui urgono misure di buoncostume, tanto più in epoca di crisi. Antonio Di Pietro denuncia la vergogna varata a Palazzo Madama e sottolinea: «Come nel caso dei pianisti, i parlamentari che votano per gli assenti per rubarsi 250 euro al giorno, c'è bisogno di interventi di buoncostume. Questa è la vera vergogna italiana. Così si dà il cattivo esempio ed è chiaro che poi diventano tutti bulli. Con i bulli che abbiamo in Parlamento e al governo, così succede».
CAFFÈ A 42 CENTESIMI - Di Pietro ce l'ha con il calo del 20% dei prezzi della buvette: ora il caffè costa 42 centesimi, la spremuta 92, un panino con prosciutto 1 euro e 17, un tramezzino 96 centesimi, un cappuccino 58, il tè 84, la birra 1,60, un pasticcino 46 centesimi. Il ribasso ha interessato anche i prezzi del ristorante: un primo piatto è passato da 1,80 a 1,50 euro. I questori del Senato hanno detto che il ribasso dei prezzi non incide sulle casse pubbliche ed è dovuto all'unificazione dell'appalto per bar e ristorante. «Abbiamo affidato per cinque mesi la gestione a una società che garantiva il medesimo servizio con costi ridotti» ha spiegato il questore Benedetto Adragna.
Loro che guadagnano 13500 euro al mese hanno il pranzo a prezzi stracciati, un operaio spesso non ha la mensa in azienda e al bar spende anche 10 euro e non sempre è coperto dai ticket restaurant: è una vergogna!
Ed è ancora più scandaloso che questa riduzione avvenga ora che c'è la crisi, ora che il PD finalmente fà una proposta seria e Berlusconi risponde che non ci sono i soldi per i disoccupati: ma per i loro merdosi pranzi si? Improvvisamante escono? Ma li chiudessero ristoranti, bar e coieffeur a Camera e Senato!Last edited by Malcom1975; 04-03-2009, 18:37.
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Da quanto leggevo, negli anni '50 (mi pare) erano si una classe dirigente: nessuno stuolo di aiutanti, solo una o due segretarie, spesso in molti deputati scrivevano da soli le relazioni e facevano da soli il lavoro d'ufficio. E spesso senza avere un vero e proprio ufficio, ma solo una scrivania e il materiale occorrente, in quantitOriginariamente Scritto da Pulsar Visualizza MessaggioSempre stata una manica di cialtroni i nostri parlamentari, almeno da che io ero bambina l'ho sempre sentito dire.Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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