Dopo l'intervento di Fini e le aperture di importanti esponenti dei DS,mi piacerebbe sapere cosa pensate di una riforma dell'architettura dello Stato italiano secondo queste linee:Eliminazione del doppio ruolo perfetto delle due camere,trasformando il Senato in camera delle autonomie e riduzione del 50% dei parlamentari;rafforzamento del ruolo del presidente del consiglio dei ministri da trasformare in primo ministro ( cio
Riforme Istituzionali
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[QUOTE=fabiosei;987725]Dopo l'intervento di Fini e le aperture di importanti esponenti dei DS,mi piacerebbe sapere cosa pensate di una riforma dell'architettura dello Stato italiano secondo queste linee:Eliminazione del doppio ruolo perfetto delle due camere,trasformando il Senato in camera delle autonomie e riduzione del 50% dei parlamentari;rafforzamento del ruolo del presidente del consiglio dei ministri da trasformare in primo ministro ( cio
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[QUOTE=libero;987787]Sono d'accordo sulla riduzione dei parlamentari.
Buona la proposta di dividere la magistratura dalla politica.
Giusto sopprimere le province,ma solo politicamente,l'idea di sopprimere la provincia di Asti con la caratteristica forma di grappolo d'uva non mi piace affatto.
Assolutamente no la soppressione delle regioni a statuto speciale,anzi io sarei per dare pi
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[QUOTE=fabiosei;987789]Si certo le province sono da sopprimersi come enti amministrativi ,non come centri funzionali e dopo tutto non dobbiamo dimenticare che l'Italia
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-La fine del bicameralismo perfetto va bene, la camera rimane l'organo politico che da la fiducia e legifera sulle materie di competenza statale, il senato diventa l'organo degli enti locali e legifera sulle materie di competenza concorrente stato/regioni.
Che rimanga però il bicameralismo perfetto per la nomina del presidente della repubblica e per le riforme costituzionali.
-Riduzione dei parlamentari può anche andare bene non sò se del 50% che mi sembra eccessivo anche perchè meno compoeneti ha un parlamento meno sarà rappresentativo della complessità di una società quindi attenzione anche a non ridurlo eccessivamente.
-Sul rafforzamento del ruolo del presidente del consiglio bisogna vedere cosa si intende:se si intende solo la facoltà del presidente del consiglio di cambiare i ministri e le loro funzioni(fermo restando che si passi attraverso il filtro del presidente della repubblica e che si continui a mantenere voto di sfiducia del parlamento per il primo ministro e per i singoli ministri oltre al voto di fiducia) allora posso essere d'accordo se invece si parla di elezione diretta del presidente del consigli o gli si danno poteri straordinari come la possibilità di sciogliere le camere allora no.
-Riforma del Csm bisogna vedere esattamente cosa si vuol cambiare perchè è un tema delicato visto che la magistratura è un potere indipendente e deve rimanere tale quindi bisogna star attenti quando si cambia qualcosa, per cui bisognerebbe vedere in specifico quali cambiamenti.
-Più che sopprimere le province, inizierei a eliminare tutti gli enti minori trasferendo le compentenze alle province(vedi comunità montane e collinari) e ridurrei di numero le province fissando un tetto di popolazione minima(tanto per dire in Sardegna dal 2005 le province sono raddoppiate da 4 a 8 senza che ce ne fosse alcun bisogno)."Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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Tenere le province come enti territoriali senza consiglio giunta e presidente non ha senso diventerebbero quasi un doppione dei prefetti per di pi"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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Accorpamento delle provincie, piu' potere alle regioni, non al presidente del consiglio. Dimezzare il numero dei parlamentari e relativi segretari, sottosegretari e portaborse. CSM autonomo dalla politica.amate i vostri nemici
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Benissimo, finalmente proposte serie che andrebbero a migliorare l'assetto del paese e andrebbero a ridurre una spesa pubblica che in Italia
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Ma ,scusate,ci siamo tutti lamentati per decenni che la Costituzione,per le note motivazioni,aveva partorito un sistema di cronica debolezza dell'Esecutivo,di modo che abbiamo avuto Governi della durata media inferiore ad un anno col risultato di non poter mai non dico terminare,ma nemmeno iniziare un programma decente di governo,ed ora -siccome lo dice Berlusconi ed il Pdl(come ha sempre sostenuto)che va reso piu'forte l'Esecutivo-non va piu' bene ?
Il Governo deve essere sottoposto alla fiducia del Parlamento certamente,ma -attraverso una elezione diretta dal corpo elettarle-deve avere la legittimazione e la capacità di svolgere il proprio programma col quale si è presentato agli elettori e questi lo hanno eletto.
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Si mescolano cose che tra loro non c'azzeccano nulla.
L'instabilità di un governo dipende dalla maggioranza parlamentare, quindi semmai si interviene sulla legge elettorale non sul premierato.
Basta fare una legge elettorale come dio comanda cioè con un premio di maggioranza alla coalizione che vince così da assicurargli un 55% dei seggi e con uno sbarramento del 2/3/4% per eliminare i partiti più piccoli.
Oppure un maggioritario puro(che però porta ad un bipartitismo mentre il proporzionale+premio di maggioranza+sbarramenti permettono di mantenere cmq le coalizioni e quindi un certo numero di partiti tra cui scegliere).
Se un governo ha una maggioranza stabile(e con un numero conenuto di partiti)su cui si poggia allora dura sennò non dura.
Ma questo non vuol dire dover aumentare i poteri del premier che vanno benissimo così come sono."Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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Poi ogni sistema costituzionale deve essere calibrato con pesi e contrappesi senn"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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Leggo stmani sulla stampa che l'on.Violante ,noto e prestigioso esponente del PD ,si è pronuciato a favore delle riforme istituzionali proposte da Fini ed ha,anche,spezzato una lancia a favore del RAFFORZAMENTO DELL ESECUTIVO ,problema che la sinistra ottusa ed ideologicamente accecata vede con terrore,mentre invece la debolezza del Governo è una delle cause,forse la principale anche per Violante,della cronica incapacità del nostro Paese a darsi programmi ed a portarli in fondo.
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