Sondaggio Elezioni Europee 2009

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  • volperossa
    Opinionista
    • 07/06/07
    • 1034

    #106
    Loro s
    [B]Piuttosto che maledire il buio

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #107
      Via....non ri-mettiamoci a litigare, che a destra gongolano. Una cosa alla volta, Volpe, una cosa alla volta: Rispettosi anche di chi non la pensa come noi.
      amate i vostri nemici

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      • tresor
        Opinionista
        • 05/12/08
        • 343

        #108
        io per la prima volta da quando ho diritto di voto.................NON HO VOTATO

        sono stata schifosamente codarda nauseata, e gran menfreghista

        dopo ben piu' di 26 anni di pubblica amministrazione sono nauseata, dei politici, stavolta mi hanno proprio schifato..........................fa niente chi va va..tanto e' uguale comunque-----------------MO LANCITEMI PIETRE

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        • Misterikx
          whatever..
          • 24/03/05
          • 15327

          #109
          Ma come?! con tutta la caciara e scioperi di Pannella manco uno straccio di
          consenso?
          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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          • Xilinx23
            The Count
            • 01/06/05
            • 41139

            #110
            Originariamente Scritto da spleen Visualizza Messaggio
            Ma la sinistra continua ad autoflaggellarsi, se Prc-Pdci e Sin. e Lib avessero avuto il buon senso di allearsi, avrebbe oltrepassato quota 6%. Invece hanno scelto intelligentemente la strada che porta all'oblio.
            E' una cosa che non capir
            Membro del Consiglio degli Admin


            [RIGHT][I]L'ironia

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            • spleen
              Opinionista
              • 13/03/07
              • 4823

              #111
              Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
              Ma come?! con tutta la caciara e scioperi di Pannella manco uno straccio di
              consenso?
              Pannela

              Comment

              • acid75
                Opinionista
                • 16/01/07
                • 1603

                #112
                Signori miei, un disastro:

                Province, il centrosinistra crolla
                Quindici ribaltoni per il centrodestra

                Su 62 amministrazioni, l'opposizione nazionale ne aveva 50, gliene restano 14
                Venti al ballottaggio tra cui Milano.

                Su 62 amministrazioni, l'opposizione nazionale ne aveva 50, gliene restano 14 Ventidue al ballottaggio tra cui Milano. Sconfitte in Campania (Napoli) e Abruzzo, Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale.


                Pdl, storico sorpasso al Pd
                primo partito in Umbria e Marche
                La formazione del premier sfonda nelle regioni "rosse" nonostante l'alta affluenza.Il centrodestra vince anche a Perugia e Terni. Il Pd: abbiamo tenuto, Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale.


                Com'èè? La Repubblica non parla più di gossip? Finalmente deve constatare la triste realtà (la matematica non è un'opinione)

                Chissà come mai i dati di Abruzzo e Campania, (amministrazione uscente: centrosinistra - amministrazione entrante centrodestra) non mi sorprendono...

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                • Microemozioni
                  Aldo
                  • 26/04/06
                  • 1928

                  #113
                  Il Pdl alle ultime provinciale ne aveva tenute solo 8.
                  Questa volta il centrosinistra gi
                  "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #114
                    Oltre la soglia dei numeri, che parlano chiaro, c'è in politica una soglia simbolica che parla all'immaginario dei cittadini. Nei due principali partiti l'ultimo anno aveva fissato destini rovesciati. Per il Pd si profetizzava la polverizzazione, lo schianto, la sicura scissione (annunciata pubblicamente proprio dal Cavaliere), dunque la fine dell'avventura cominciata meno di due anni fa con Veltroni. Per il Pdl, al contrario, si annunciava lo sfondamento, con una crescita capace di portare la destra oltre la maggioranza assoluta, in modo da poter cambiare la Costituzione da sola, senza più impacci e condizionamenti. "Il Pdl è al 46 per cento", aveva garantito il premier il 6 maggio. "Siamo sopra il 40 per cento e quindi siamo il partito più forte del Ppe", aveva aggiunto il 16 maggio. "Alle europee l'obiettivo è molto più del 40 per cento e i sondaggi ci danno al 45" aveva spiegato il 23 maggio. "Gli ultimi sondaggi parlano di un Pdl al 43-45 e io sono certo che sarà così", aveva concluso il 30 maggio.

                    Non è andata così, e il Pdl ruzzola dieci punti più in basso della profezia, perdendo il 2,1 per cento rispetto alle politiche. Soprattutto, si infrange il mito dell'invulnerabilità del Capo, condannato a vincere sempre, dopo la riconquista che lo ha riconsacrato premier nel 2008. La vulnerabilità del Cavaliere era già emersa chiaramente con il volto della paura nell'ultimo mese, sotto l'urto dello scandalo nato dal "ciarpame politico", cioè dalle veline candidate per amicizia e non per merito politico, secondo una denuncia che ha fatto il giro del mondo. Questo scandalo ha portato alla luce altri casi collegati e controversi, da Noemi ai voli di Stato, alle feste in Sardegna, alle fotografie bloccate dalla magistratura. Tutto ciò è diventato un vero e proprio affare internazionale, commentato e giudicato (negativamente) dalla stampa europea e americana, tanto che persino i giornali italiani se ne sono dovuti occupare di rimbalzo. Le contraddizioni del Cavaliere nei suoi affannosi racconti, le diverse versioni messe in campo l'una dopo l'altra, le bugie accumulate inspiegabilmente e mai spiegate, gli insulti a Repubblica e ai giornali stranieri hanno semplicemente minato la credibilità del premier agli occhi dei cittadini, e anche dei suoi elettori.

                    La crepa si è aperta qui, nel rapporto di fiducia tra un leader e la sua gente, tra un Capo del governo e il Paese, e ha prodotto quella reazione di disincanto molto prima del previsto: con buona pace dei maestrini che per conformismo invitavano a parlare di ben altri problemi (pur di non parlare di questo), come se la menzogna del potere non fosse il problema principale nel rapporto tra la politica e la pubblica opinione, come l'America insegna. Ciò che troppi non hanno voluto capire, e le televisioni hanno attentamente occultato, lo hanno però capito i cittadini: e lo aveva probabilmente ben compreso il Cavaliere, se rivediamo gli ultimi frenetici giorni della campagna elettorale, dove Casoria sembrava aver sostituito Arcore nella geografia simbolica del berlusconismo.

                    Tutto ciò è costato consenso, in termini politici e addirittura personali. Nel calcolo delle preferenze, il Cavaliere pigliatutto che aveva sfiorato i tre milioni di voti sul suo nome nel 1994 e nel 1999, e aveva promesso di superare questa volta la soglia, si è fermato a quota 2 milioni e settecentomila. Mancano almeno 250 mila preferenze, e in una democrazia carismatica e populista non è un dato da poco.

                    La crepa dunque è aperta: ma non avvantaggia il Pd. I democratici sono giunti all'appuntamento con il voto logorati da un anno avventuroso, da risultati sempre critici, dal cambio traumatico non solo di un leader, ma del primo segretario, il fondatore. Le due anime assistono guardinghe ad ogni mossa di Franceschini, lo tengono in equilibrio precario, invece di fondersi si misurano a vicenda quotidianamente. Invece di sommarsi si depotenziano nei veti reciproci. Invece di fondare un nuovo riformismo guardano alle vecchie eredità, che non abbandonano per paura e per calcolo cinico. Piuttosto di lasciare spazio ai giovani (Debora Serracchiani, che ha scalato il partito da sola, ha superato nelle preferenze il capolista arrivato da Roma nel Nordest e persino Berlusconi) si stringono nella vecchia foto di famiglia dell'apparato, sempre uguale a se stessa. Così il partito soffoca appena nato e non decolla, mentre dovrebbe essere liberato per prendere il largo, affidato a forze nuove, con i vecchi capi che garantiscono un deposito di esperienza e di tradizione.
                    E tuttavia, non si può far finta di non sapere che la vera partita del Pd era il "Primum vivere". Per il rotto della cuffia, dopo un anno disastroso, i democratici hanno salvato la pelle, chi pensava a scissioni deve rimandare il progetto a qualche occasione più conveniente, e lo strumento partito c'è. Malandato, arrugginito, ma in qualche modo c'è. È addirittura a disposizione di chi ci crede, di chi ha voglia di reinterpretarlo inventandolo, rendendolo partecipato, contendibile, aperto, e insieme presente nel Paese, insediato, consapevole della sua identità di sinistra, moderna, europea e occidentale: però sinistra, dunque chiaramente e fortemente alternativa alla destra realizzata che Berlusconi mette in campo ogni giorno.

                    Un partito di questo tipo può mettere in movimento l'intera area di opposizione. Aiutare la sinistra radicale a dare un valore ai voti ancora una volta dispersi, radunandoli dentro un contenitore politico con una leadership capace di parlare ad una fetta di sinistra; ingaggiare con Di Pietro, dopo la sua clamorosa ascesa, una sfida di responsabilità di fronte ai problemi del Paese, perché l'antiberlusconismo è anche questo; chiedere a Casini, dopo il buon risultato della sua corsa autonoma, di scegliersi un destino politico e culturale riconoscibile e riconosciuto. Solo in questo modo le opposizioni possono diventare un'alternativa. La crepa dimostra che si può contendere l'Italia a Berlusconi, senza lasciargli tregua sulla sua credibilità in crisi, incalzandolo con ciò che gli manca: una politica per il Paese. Un Paese in cui si sta rompendo il lungo incantesimo del Cavaliere.

                    (9 giugno 2009)
                    amate i vostri nemici

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                    • acid75
                      Opinionista
                      • 16/01/07
                      • 1603

                      #115
                      Nonostante il successo del Ppe e il crollo socialista, a Strasburgo i conservatori avranno bisogno di alleanze...

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                      • fabiosei
                        Opinionista
                        • 22/03/09
                        • 96

                        #116
                        Non credo si sia aperta nessuna crepa fra l'eletorato e Berlusconi. L'astensione è maggiore alle europee a causa sopratutto della grave crisi provocata da Lombardo in Sicilia dove da sola si è prodotta una perdita per il Pdl di circa "2 punti su base nazionale, qui gli astenuti sono stati un numero enorme anche perchè c'erano so,lo le europee e non c'era un interesse locale ,comuni e province,che attirassero gli elettori.La vitoria del centro destra a livelllo poltico quanto aministrativo è molto netta anche se inferiore alle attese.
                        L'interesse vero di queste elezioni sarà lo sviluppo successivo in vista delle regionali fra un anno : che farà Casini ? Di Pietro si atteggerà a moderato o continuerà ad insidiare il PD ? Quest'ultimo avrà il coraggio di escludere alleanze con forze estreme recuperando nel versante degli elettori che nonvogliono avventure e che respingono alleanze " frontiste" dal 1948 in poi ?
                        Berlusconi ed il Pdl capiranno finalmente che con la grande maggioranza che hanno debbono fare tutte le riforme promesse senza curarsi di favorire iniziative bipartisan e senza farsi frenare da poteri forti e dalla Cei ? Hanno fatte delle promesse in campagna elettorale e queste debbono essere totalmente onorate.

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                        • Boyakki
                          *
                          • 01/05/06
                          • 1740

                          #117
                          Originariamente Scritto da fabiosei Visualizza Messaggio
                          Non credo si sia aperta nessuna crepa fra l'eletorato e Berlusconi. L'astensione è maggiore alle europee a causa sopratutto della grave crisi provocata da Lombardo in Sicilia dove da sola si è prodotta una perdita per il Pdl di circa "2 punti su base nazionale, qui gli astenuti sono stati un numero enorme anche perchè c'erano so,lo le europee e non c'era un interesse locale ,comuni e province,che attirassero gli elettori.La vitoria del centro destra a livelllo poltico quanto aministrativo è molto netta anche se inferiore alle attese.
                          L'interesse vero di queste elezioni sarà lo sviluppo successivo in vista delle regionali fra un anno : che farà Casini ? Di Pietro si atteggerà a moderato o continuerà ad insidiare il PD ? Quest'ultimo avrà il coraggio di escludere alleanze con forze estreme recuperando nel versante degli elettori che nonvogliono avventure e che respingono alleanze " frontiste" dal 1948 in poi ?
                          Berlusconi ed il Pdl capiranno finalmente che con la grande maggioranza che hanno debbono fare tutte le riforme promesse senza curarsi di favorire iniziative bipartisan e senza farsi frenare da poteri forti e dalla Cei ? Hanno fatte delle promesse in campagna elettorale e queste debbono essere totalmente onorate.
                          Quoto totalmente. Dopo questa campagna elettorale di calunnie e gossip il Presidente ha chiaramente dimostrato di tenere saldamente (e con ragione) la fiducia dei suoi fans. Con le affermazioni sul referendum per la legge elettorale ha rincuorato subito tutti con la sua abituale coerenza, e certamente adesso è il momento di confermare la politica del fare, senza sprechi, senza compromessi, senza farsi fermare dalle sinistre giustizialiste, centrando un obiettivo dopo l'altro come con il primo Contratto con gli Italiani.
                          [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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                          • vincenzo.s
                            Opinionista
                            • 18/03/09
                            • 153

                            #118
                            [QUOTE=fabiosei;1006413]Non credo si sia aperta nessuna crepa fra l'eletorato e Berlusconi. L'astensione

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #119
                              Stavolta sarà diverso. Stavolta confermerà coi fatti, ogni giorno, quello che avrà detto il giorno prima. Si si si.
                              amate i vostri nemici

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