Non so se state seguendo la vicenda. La crisi economica minaccia il tessuto economico del nostro paese. Fin qui nulla di nuovo. Però, rispetto agli altri paesi come Germania e Francia, l'Italia è praticamente rimasta immobile nella lotta alla recessione, anche perchè ridotte sono le manovre di bilancio a nostra disposizione. Il debito pubblico non ci consente di scherzare neppure con le dichiarazioni, salvo poi pagare un costo maggiore per interessi sullo stesso. L'anno prossimo ci sono scadenze elettorali e Berlusconi non può rimanere senza dichiarazioni populiste e demagogiche. Il taglio dell'IRAP, l'imposta più odiata perchè colpisce il lavoro e il debito bancario, sembra fatta apposta per acquisire consenso. Ma questo tipo di manovra si scontra con la realtà di una situazione che a un taglio di imposte debba corrispondere un taglio di spesa pubblica. Leggendo sui quotidiani le dichiarazioni di esperti, economisti e politici sembra non sia possibile nè l'uno nè l'altro, perchè concatenate. La spesa pubblica non può scendere perchè si riferisce a spese "impegnate" politicamente, compresi gli sprechi, e così non possono scendere neppure le imposte.
La sconfitta della politica sull'IRAP
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La "battaglia" per abolire l'Irap è vecchie i parecchi anni. Già nel precedente governo Berlusconi si parlava di un suo taglio, per dare maggior respiro alle aziende.
Si è provato anche a fare dei ricorsi per dei presunti vizi di costituzionalità, ma sono stati tutti rigettati.Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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ho sentito dire che l'irap ha raggruppato diverse tasse compressa quella della salute degli autonomi, togliendo l'IRAP i lavoratori dipendenti (oltre a rimanere gli unici a pagare tasse) sarebbero pure gli unici a pagare la sanità in Italia,
qualcuno ha qualche chiarimento in proposito?
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L'IRAP ha sostituito: l'ILOR, il servizio sanitario nazionale, la tassa sulla partita IVA, l'ICIAP, l'imposta sul patrimonio netto delle imprese.
Aldilà della della tipologia dell'imposta, volevo mettere in luce come in Italia non si riesca a far scendere la spesa pubblica. Non solo quando ce lo impone Bruxelles (ma prima o poi dovremo arrivare al pareggio di bilancio ora rimandato per la crisi), ma neppure per eliminare o ridurre le imposte, anche quando sono considerate ingiuste e impopolari.
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non sarà possibile far nulla senza una lotta all'evasione fiscale che preveda anche il carcere. Contestualmente si devono ridurre le tasse.
Tutto questo però non si potrebbe fare senza un sistema repressivo efficente ed una classe politica non corrotta...
La vedo male...[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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Il problema nacque nei primi anni ottanta. All'epoca la situazione economica italiana era grigia, un po' come oggi, ma non esisteva l'ombrello europeo e in generale l'economia mondiale era molto meno integrata. Durante questo periodo il Caf (Craxi, Andreotti e Forlani), portarono avanti un accordo trasversale: si decise di allargare i cordoni della borsa pubblica promettendo agli imprenditori di chiudere un occhio sull'evasione, l'importante era che mantenessero i capitali in Italia. All'epoca il rapporto Debito/PIL era attorno al 60%. Dopo un decennio arrivammo al 120%!!, però la gente andava in pensione prima e con un assegno pari all'ultima retribuzione, le imprese ottenevano finanziamenti a fondo perduto ecc. ecc.
Negli accordi di Maastricht, sottoscritti per arrivare alla moneta unica, c'era anche quello che il deficit annuale non potesse superare il 3% del PIL e il rapporto debito/PIL raggiungesse il 60%. Da quel momento, primi anni novanta, è iniziato il tormentone per noi italiani su come si potessero recuperare quelle risorse per non sforare i limiti impostici dall'Europa. Insomma, evasione e spesa pubblica sono concatenate e la politica non ha avuto la forza, anche perchè ne andrebbe di mezzo la sua stessa esistenza nella forma in cui oggi la conosciamo, di eliminare gli antichi vizi di non riuscire a mettere un freno agli sprechi, alle promesse impossibili da mantenere, agli assalti alla diligenza.....
Che dire...forse meriteremmo di essere amministrati dai.... tedeschi, forse così riusciremmo a rendere questo paese un po' più civile.
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E' una battaglia inutile perchè farebbe risparmiare solo €1200 in media per impresa! Ridicolo.
Però è ingiusta per chì è soggetto all' Irpef in quanto è come se pagasse 2 volte le addizionali regionali.
Tagliare a loro costerebbe solo €3,38 mld e non €27 mld
Maglio rifare l' Ires rendendola scalare coem l' irpef (oggi e flat) introducendo il quoziente d' impresa!
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