Se parliamo di giusto riconoscimento del merito la cosa cambia aspetto, salvo entare nella definizione di un merito, tale riconosciuto da tutti e stabile nel tempo, cosa che poi ci porta alla valorizzazione del risultato concreto da attribuirgli, ovvero la giusta mercede che
Bersani e il "No B Day"
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[QUOTE=.
Tutte cose belle da dirsi ma alquanto difficili da tradursi in assetti reali funzionanti e stabili che si hanno interesse proprio a far funzionare come sono e a stabilizzare per quello che sono.
E perche' dobbiamo essere bravi solo a costruire assetti, che si sono dimostrati profondamente ingiusti.?
Cosa ci vieta di credere che un giorno non molto lontano, la societa' possa
essere piu' giusta e neno iniqua.?
Nessuno ,carissimo, solo la nostra mente.
Buona serata.
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@Nautil
Concordo in pieno, Nautil, grazie per avercelo ricordato!
Per averlo detto cosi' semplicemente!
@il gatto
Dobbiamo crederci noi dal basso, fortemente.
Non ho capito bene il tuo pensiero, mentre penso che tu hai capito perfettamente il mio.
E penso, che se siamo in tanti, UNITI e FORTI ,nei principi della solidarieta',giustizia, equita',
per la prima volta, avra' un senso positivo il pensiero
fascita selettivo, del forte che mangia il debole.
Dobbiamo insieme indebbolirli, perche' i loro principi' e i loro fini, non porteranno nulla di buono,
per i nostri figli, fratelli,per la vita in genere.
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Forse il fatto di andare un tantinello sul concreto immediato e porre la questione nei vili termini in cui le questioni cruciali si pongono a che i cavalieri partano per l'impresa, sapendo pure quale impresa debbono portare a termine, in modo effica e in tempi rapidi, penso che un pochetto lo avvantaggi, sempre nel contesto applicabile ai regni della terra.
Poi effettivamente nei regni dei cieli, con a dispozione l'eternità, immersi nell'eterea virtualità degli spiriti liberi, ci si può effettivamente dilungare nella precisa definizione del sesso degli angioli.
Tante volte non la si facesse bene, poi come si farebbe a sapere che razza di spirito libero e luminescente si è?
Mi sembra evidente che non lo siamo, quindi ogni progetto che parta da tale presupposto è concettualmente sbagliato e senza gran futuro.E penso, che se siamo in tanti, UNITI e FORTI
Se invece di un gatto ero un leopardo la mia visione del mondo sarebbe stata diversa, ma siccome sono gatto si può dare per scontato che con il topo non ci siano troppi punti di covergenza.
Da cui, servendo ciò, serve disporre nel reale di motivazioni, buone sia per il gatto, che per il topo, a che tali convergenze possano esistere, quindi realizzarle.
Ma ciò lo si fa facendolo e sapendolo fare, oltre che azzeccandole, sempre in modo efficace e in tempi brevi, perchè dal momento che i bipedi sono al momento mortali il fattore tempo è un parametro essenziale della loro valutazione bipede.Last edited by Il gatto; 08-12-2009, 11:14.
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Perche' TOPO, VOLPE!!!
Tu sei il gatto , ed io la volpe siamo in societa'!! di noi, ti puoi fidar...................,
di noi ti puoi fidar.......................
E sogna. Il sognare e' di questa terra, non del regno dei cieli.
Se non sogni muori, sognare e' importantissimo.
Sogna,!!!! almeno per uscire da questo incubo.
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sisisisisi, si sogno e anche spesso, ma il sogno addormenta la realtOriginariamente Scritto da diana Visualizza MessaggioPerche' TOPO, VOLPE!!!
Tu sei il gatto , ed io la volpe siamo in societa'!! di noi, ti puoi fidar...................,
di noi ti puoi fidar.......................
E sogna. Il sognare e' di questa terra, non del regno dei cieli.
Se non sogni muori, sognare e' importantissimo.
Sogna,!!!! almeno per uscire da questo incubo.
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Vuoi i tempi brevi? Pensi che enunciare aspirazioni e speranze sia una perdita di tempo? La pensa allo stesso modo Berlusconi, tanto che ha sconfinato e per lui è una perdita di tempo qualsiasi regola da rispettare.Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioForse il fatto di andare un tantinello sul concreto immediato e porre la questione nei vili termini in cui le questioni cruciali si pongono a che i cavalieri partano per l'impresa, sapendo pure quale impresa debbono portare a termine, in modo effica e in tempi rapidi, penso che un pochetto lo avvantaggi, sempre nel contesto applicabile ai regni della terra.
Poi effettivamente nei regni dei cieli, con a dispozione l'eternità, immersi nell'eterea virtualità degli spiriti liberi, ci si può effettivamente dilungare nella precisa definizione del sesso degli angioli.
Tante volte non la si facesse bene, poi come si farebbe a sapere che razza di spirito libero e luminescente si è?
Se sognare e chiedere che i sogni si realizzino è occuparsi del sesso degli angeli prepariamoci e tenerci Berlusconi vita natural durante.
Tanto per andare sul concreto e porre la questione in termini vili il No B Day ha chiesto le dimissioni di Berlusconi. Siccome quello non si dimette cominciamo a organizzarci per mandarlo a casa noi col voto delle prossime elezioni.
Occorre parlare, discutere, denunciare, informare. La cosa è ardua, richiede uno sforzo immane che nessuno può affrontare da solo. La cosa prende tempo e non esistono piatti pronti. Tanto più se trecentomila persone scendono in piazza a manifestare e quelli che lo sanno sono solo il popolo della rete visto che l'80% degli italiani che non usa internet ma usa la televisione ha saputo quasi nulla delle motivazioni che hanno animato i manifestanti. La TV ha oscurato l'evento e Vittorio Mangano è un eroe perché chi controlla la TV è il bersaglio stesso della protesta. Non esistono piatti pronti e non esistono tempi rapidi ed efficaci a meno di rivoluzioni, sommosse popolari e non auspicabili forche e impiccagioni. Perlomeno se non siamo una repubblica delle banane e se nei frigoriferi c'è ancora qualcosa. Se e quando i frigoriferi saranno vuoti stai tranquillo che Bruno Vespa si guarderà bene dal riabilitare Dell'Utri nel suo salotto ma accarezzerà piuttosto il vincitore di turno mentrte Berlusconi si sarà già rifugiato ad Hammamet o in qualche paradiso fiscale. Vuoi essere vile? E che ce vò?
Servono tempi lunghi dunque. E se pensi che sui tempi lunghi saremo tutti morti ti ricordo che Obama è stato eletto Presidente degli Stati Uniti d'America mentre il Reverendo Jackson piangeva pensando al morto Martin Luther King . Ti ricordo inoltre che abbiamo le 40 ore settimanali di lavoro grazie allo stramorto Giuseppe Di Vittorio. Forse occorre lavorare anche e soprattutto quando a riscuoterne il beneficio saranno i nostri figli ed i nostri nipoti. Per non ritrovarsi tra le palle un altro Berlusconi quando Berlusconi sarà morto. Sempre per porre le questioni nei vili termini in cui le questioni cruciali si pongono.Last edited by nautil; 08-12-2009, 13:03.In verit
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[QUOTE=Il gatto;1082218]Forse il fatto di andare un tantinello sul concreto immediato e porre la questione nei vili termini in cui le questioni cruciali si pongono a che i cavalieri partano per l'impresa, sapendo pure quale impresa debbono portare a termine, in modo effica e in tempi rapidi, penso che un pochetto lo avvantaggi, sempre nel contesto applicabile ai regni della terra.
Poi effettivamente nei regni dei cieli, con a dispozione l'eternit
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Alla fine però la partita è molto semplice, il risultato bellissimo a cui si perviene, quando e se, va presentato al parere di gradimento delle masse anonime riunite e li valgono solo, per tutti, un laconico e ominicomprensivo, mi piace
, o, non mi piace
E ciò vale sia per i sistemi democratici dove senza voti i sogni si vanno a sognare nel sonno, che per i sistemi rivoluzionari dove senza seguito ampio e forte i sogni si vanno a sognare nel sonno, che per i sistemi dittatoriali in genere che comunque di ampie forze coercitive di massa debbono disporre, altrimenti il grande dittore diventa al massimo un bulletto di quartiere e poi e poi, perchè anche li serve un seguito.
Nulla contro i sogni individuali che nel loro genere e nei loro limiti tanta soddisfazione possono dare, ma che tuttavia non realizzano mai di per se il sognato.
Certo senza sogno non si avvia il resto, ma ciò è avvenuto, quando esistevano le condizioni a che avvenisse, in tempi canonici del tutto ragionevoli ed in un progressivo continuo per cui anche se il risultato non era a brevissimo termine, sin da subito esisteva un trend tangibile che lo indicava.
E alla fine delle recite queste sono le immagini di un sogno scritto che vanno al giudizio finale delle masse anonime riunite
Statuto del PMLI
PROGRAMMA DEL PMLI
Last edited by Il gatto; 08-12-2009, 17:10.
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Caro il gatto, noto con rammarico, che non hai letto attentamente quanto
molto accuratamente, avevo scritto per te.
Due, ore cercando di trovare le parole giusce, e farti capire che non centra
l'ideologia.
Per tutta risposta quei link.......
Non ho parole.

bua:










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Non c'entra l'ideologia specifica, anche se viene più facile fare riferimento a quelle che rappresentano l'oggetto di specifico interesse, però alla fine è comunque questa che, nel contesto proprio, garantisce l'ordossia della fede nei gruppi di individui, quella fede che eventualmente realizza l'impresa.
Le diamo sempre una connotazione negativa, ma poi ogni progetto, che altro non è che un sogno, nel suo genere, va trasformato in una catena di montaggio, specialmente se deve coinvolgere grandi numeri di elementi ignoti.
E in vetrina ci sta l'oggetto di serie da acquistare che esce da quella catena e non il sogno i cui sviluppi stanno negli uffici di ricerca e sviluppo per altri usi.
Nei link i tizi, appunto traducono un sogno in un progetto e quindi in un prodotto di serie messo in offerta, che poi non ha seguito perchè praticamente nessuno ci investe di suo sopra, però quanto a chiarezza del voluto/realizzato non si può dire che gli manchi e ciò ne fa un buon esempio in campo politico di prodotto finale commerciabile.
Quello che magari manca al pd che stanno in perenne ricerca e sviluppo, o ad altri che non si capisce se offrono un'auto o un trasformer e fra tanta offerta c'è chi si vende il progetto, ma anche l'idea, ma pure il sogno di avere una idea che realizzerà un progetto, stimando di avere un mercato a quello stadio di esistenza.
Però quasi sempre è quel prodotto di serie che va alla prova di gradimento e di acquisto, non ci va tutto ciò che nell'individuale può averci ruotato intorno negli stadi embrionali di sviluppo.
D'altra parte se si vuole realizzare un nuovo modello di auto che risolva dei problemi che si sono identificati nella potenziale clientela si fanno propri i requisiti e fra alambicchi e mestoli prende corpo un sogno astratto che però in quella forma è sempre inutilizzabile al grande pubblico, però serve agli sviluppatori per il loro lavoro che non è però ne quello prodotto, ne quello venduto.
In certi contesti politici è la stessa cosa, si sta a livello di laboratorio politico e non per niente nel nobday si è fatto riferimento ai girotondi senza magari percepire che al pubblico non devi fornire quel lavorio da laboratorio, ma un prodotto finale politico chiavi in mano che, o lo pigli e lo realizzi nel tuo, o lo rifiuti.
Nei link ci sono due documenti politici che questo fanno e seppure nel loro genere siano rifiutati sono un ottimo esempio del "prodotto finale" che raramente si vede in circolazione, preferendo un po tutti presentare i laboratori anzichè il risultato di serie a cui seguono i risultati dell'uso su strada, diverso sempre da quello dei prototipi speciali su pista.
Ne che la tematica politica con i suoi laboratori di sviluppo e le sue catene di montaggio costituite dall'ideologia siano così diverse dalle fabbriche.
Però questo è un requisito che se condiviso e non si vede perchè non dovrebbe esserlo ti serve per progettare la soluzione che lo ottiene e il modo con cui lo ottiene e sarà il tuo "motore" che rispondendo ai vari requisiti concordati messi al contorno che va presentato alla vendita di scala e non i requisiti, che semmai sono oggetto di contrattazione tanto per assicurarsi di realizzare un qualcosa di voluto altrimenti è un guaio.Un futuro migliore è possibile solo se ridurremo le diseguaglianze tra ricchi e poveri.
Riduciamo le disuguaglianze, ok e chi ha niente da dire, ma il secondo requisito sarebbe sul come lo fai, ovvero arricchendo i poveri e lasciando inalterato il resto, o togliendo ad alcuni per dare ad altri e su questa strada si fa la lista dei requisiti di ingresso che non sono però il prodotto finale che li realizza.Last edited by Il gatto; 08-12-2009, 20:59.
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