Ricomincia la crisi finanziaria

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Ricomincia la crisi finanziaria

    Forse inattesa forse no, sicuramente no dalla gente aleggia lo spettro di una nuova crisi.
    Una bolla, non
  • borgo_zio
    Berlin Bleibt Deutsch
    • 30/03/08
    • 2973

    #2
    Fanta economia. Sta cazzo di crisi se senti gli imbecilli di forza mafia non è mai esistita. Se senti i tuttologi di sinistra non fanno altro che piangere e ci invitano a unirci, e con stronzate simili, oppure con il caso Englaro o con boiate come i simboli religiosi in luoghi pubblici ecc..ecc....dirottano l' attenzione dai veri problemi.
    SO FAR SO BURP!!.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Forse perch

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      • borgo_zio
        Berlin Bleibt Deutsch
        • 30/03/08
        • 2973

        #4
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Forse perchè la cosa è articolata e ciascuno gioca il gioco di ruolo per promuovere la sua tesi politica, sociale, economica, quello che è a che nella baraonda generale prenda vantaggio.
        E' una competizione mortale se la nave avversaria becca la tempesta tu l'aspetti fuori poi la massacri, così la va.

        La tempesta non è nemmeno la fine del mondo, fa danni ma non ti distrugge, il che è iniziato con una tempesta che riguardava solo i mercati finanziari facendo danni solo in quelle realtà e i danni, qualora non avvenga la distruzione del tutto, ci sono solo per chi li ha.
        Li ha quindi subiti solo chi in quei mercati operava e non tutti, stimando i danni in un 5% della finanza i danni li hanno avuti un 5% degli investitori per un 5% dei capitali, poi chi niente, chi è morto, non c'è distribuzione ugualitaria o media, successivamente l'onda di crisi ha interessato l'economia reale dei consumi, della produzione e dell'occupazione con la stesso ordine di grandezza, 5% e si è perso un 5% delle strutture produttive, dei consumi e della forza lavoro, gli altri, bene o male, sono passati indenni.
        Il terremoto quindi è esistito per il 5% o li intorno e per chi i danni se li è trovati in casa, con una ricaduta a decrescere man mano che ci si allontanava dagli epicentri.

        In tale situazione chi gestisce il tutto può solo minimizzare entro il possibile senza poterli annullare i danni e ha la funzione di guidare il tutto fuori dalla tempesta anche perchè il 95% è sopravvissuto e serve farlo riposare.
        In questo frangente un capitano che si mette a gridare moriremo tutti, moriremo tutti! non fa un gran lavoro, deve stimolare, non farti accaponare la pelle da una paura paralizzante.
        Chi invece vuole pigliare il posto del capitano ha l'interesse inverso e griderà al morimo tutti, a che l'equipaggio per non morire, se gli da retta, si ammutini, destuisca il capitano e ci mettal ui a guidare la nave che a quel punto dirà quello che diceva l'altro prima, ora è capitano e fa il capitano, prima aspirava ad essere capo degli ammitinati e impersonava il ruolo.

        Questa storia del dubai è come se passato il terremoto, quando si stanno sistemando gli sfollati, si profila un nuovo terremoto con lo sciame sismico in crescita che va a colpire il già colpito e quello che era prima scampato.
        Nel settore finanziario, ognuno (che si adopera) è artefice di se stesso. Sta arrivando la mobilità del lavoro per certi tipi di occupazione. Normale routine, visto che tendiamo ad attraversare tutti i processi sociali che negli USA sono stati realtà circa 20 anni fa. Per quanto riguarda l' andazzo finanziario è ed è sempre stato una sinusoide. Niente è mai perduto. E odio i politici che strumentalizzano questa cazzo di crisi per tirare acqua al loro mulino. Dar credito a uno di quelli è esser parte delle fondamenta che compongono questo sistema corrotto e schiavo degli inetti. Possono parlare quanto vogliono, il mio permesso a staccarsi ogni mese a testa 11.959,00 euro + rimborso spese non riusciranno mai ad ottenerlo. Dato anche il lavoro che fanno ne bastano si e no 800 al mese e una bella tessera per i mezzi pubblici, niente auto blu.
        SO FAR SO BURP!!.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Il mondo finanziario non è così rigidamente fatto solo dal ricco che è e resta comunque ricco, se non coi miliordi lo è con i milioni, cosa per niente trascurabile, ma è fatto da risparmio diffuso con cui si costruiscono le cifre iperboliche che si sentono, ciò non di meno nella direzione inversa quelle cifre poi tornano ai 1000€ investiti nel fondo, o ai 50€ al mese pagati nel fondo pensioni integrative, oltre che da migliaglia di addetti che muoveranno si soldi, ma che impegati sono.

          Quindi se una banca o un fondo chiude per fallimento la questione non è tanto del gestore che anche disoccupato avrà di che vivere per 10 vite, ma è questione che riguarda gli investitori che, a fronte di 100 miliardi volatilizzati non ricevono indietro ne il rendimento, ne il piccolo capitale messo a fare i miliardi.

          Dopodichè, a cadere, se l'economia reale non dispone dei flussi di investimento alimentati dalla finanza si ferma perchè una fabbrica grossetta per esistere necessita di qualche centinaio di milioni investiti per strutture, macchine, materiali e quant'altro venga utilizzato per la produzione del reddito ripartito mentre il capitale investito resta sperando che si apprezzi nella continua commercializzazione di compravendita azionaria.

          Il perdere della finanza quindi produce una perdita successiva di capitale investito e dopo una perdita di posti di lavoro, che produce un po dopo una perdita di capitale circolante quindi di beni comprati che aggravano la situazione in una reazione a catena che alimenta se stessa.

          In tale meccanismo la politica fa le regole, ma poi sono le squadre in campo ad utilizzare le regole di gioco, potendo pure scegliere, se le regole sono troppo sgradite, di non giocare proprio.

          Ovvero lo stato può dire non si licenzia e gli stipendi sono di 4000€ però poi poi nessuno ci mette i soldi per fare quella struttura che non può licenziare e che guadagni o meno deve pagare 4000€ ad ognuno di quelli che assume, cosa per cui, fatta una legge tanto bella, si sarebbe ottenuto il contrario perchè ove si sarebbe licenziato il 50% non si assume proprio nessuno e a spasso ci starebbe il 100% anzichè il 50% e i 4000€ sarebbero solo uno stipendio da ricevere se era una cosa che non è stata e invece di pigliare gli 800€ non si piglia nemmeno quelli.

          A dire ora sono buoni tutti e ci si fa sempre una bella figura, il guaio è che nessuno ha detto come riescea rendere cosa fatta un suo dire tanto bello, finchè è solo detto.

          Guarda quanto è semplice, le cose ci sono basta distribuirle, quindi ttutti al mare e al ritorno si troveranno case e il riempimento delle case cosegnato chiavi in mano.
          Che c'è che non funziona?

          Ci stanno, tanto per fare un esempio, circa 20 milioni di dipendenti e 15 milioni di pensionati, per pagare ciascuno un misero reddito di soli 1000€ serve che il sistema incassi 35 miliardi di euro, ogni mese, tutti i mesi di ogni anno.
          Ciò solo per ottenere uno scontento generale.
          Se poi ci sta da pagare i restanti 20 milioni, dare gli incentivi a chi chi più è capace più faccia crescere quell'incasso totale, portare i 1000€ a valori di soddisfazione ecco che s'hanno da incassare cifre di un ordine superiore.

          Dopodichè dire 4000€ e lavoro per tutti è bello, realizzarlo qualche difficoltà la crea.
          Last edited by Il gatto; 28-11-2009, 19:46.

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          • borgo_zio
            Berlin Bleibt Deutsch
            • 30/03/08
            • 2973

            #6
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Il mondo finanziario non è così rigidamente fatto solo dal ricco che è e resta comunque ricco, se non coi miliordi lo è con i milioni, cosa per niente trascurabile, ma è fatto da risparmio diffuso con cui si costruiscono le cifre iperboliche che si sentono, ciò non di meno nella direzione inversa quelle cifre poi tornano ai 1000€ investiti nel fondo, o ai 50€ al mese pagati nel fondo pensioni integrative, oltre che da migliaglia di addetti che muoveranno si soldi, ma che impegati sono.

            Quindi se una banca o un fondo chiude per fallimento la questione non è tanto del gestore che anche disoccupato avrà di che vivere per 10 vite, ma è questione che riguarda gli investitori che, a fronte di 100 miliardi volatilizzati non ricevono indietro ne il rendimento, ne il piccolo capitale messo a fare i miliardi.

            Dopodichè, a cadere, se l'economia reale non dispone dei flussi di investimento alimentati dalla finanza si ferma perchè una fabbrica grossetta per esistere necessita di qualche centinaio di milioni investiti per strutture, macchine, materiali e quant'altro venga utilizzato per la produzione del reddito ripartito mentre il capitale investito resta sperando che si apprezzi nella continua commercializzazione di compravendita azionaria.

            Il perdere della finanza quindi produce una perdita successiva di capitale investito e dopo una perdita di posti di lavoro, che produce un po dopo una perdita di capitale circolante quindi di beni comprati che aggravano la situazione in una reazione a catena che alimenta se stessa.

            In tale meccanismo la politica fa le regole, ma poi sono le squadre in campo ad utilizzare le regole di gioco, potendo pure scegliere, se le regole sono troppo sgradite, di non giocare proprio.

            Ovvero lo stato può dire non si licenzia e gli stipendi sono di 4000€ però poi poi nessuno ci mette i soldi per fare quella struttura che non può licenziare e che guadagni o meno deve pagare 4000€ ad ognuno di quelli che assume, cosa per cui, fatta una legge tanto bella, si sarebbe ottenuto il contrario perchè ove si sarebbe licenziato il 50% non si assume proprio nessuno e a spasso ci starebbe il 100% anzichè il 50% e i 4000€ sarebbero solo uno stipendio da ricevere se era una cosa che non è stata e invece di pigliare gli 800€ non si piglia nemmeno quelli.

            A dire ora sono buoni tutti e ci si fa sempre una bella figura, il guaio è che nessuno ha detto come riescea rendere cosa fatta un suo dire tanto bello, finchè è solo detto.

            Guarda quanto è semplice, le cose ci sono basta distribuirle, quindi ttutti al mare e al ritorno si troveranno case e il riempimento delle case cosegnato chiavi in mano.
            Che c'è che non funziona?

            Ci stanno, tanto per fare un esempio, circa 20 milioni di dipendenti e 15 milioni di pensionati, per pagare ciascuno un misero reddito di soli 1000€ serve che il sistema incassi 35 miliardi di euro, ogni mese, tutti i mesi di ogni anno.
            Ciò solo per ottenere uno scontento generale.
            Se poi ci sta da pagare i restanti 20 milioni, dare gli incentivi a chi chi più è capace più faccia crescere quell'incasso totale, portare i 1000€ a valori di soddisfazione ecco che s'hanno da incassare cifre di un ordine superiore.

            Dopodichè dire 4000€ e lavoro per tutti è bello, realizzarlo qualche difficoltà la crea.
            Butti tutto, troppo in confusione. E non c' è un filo logico che un uomo da solo possa applicare nei tuoi discorsi. Le banche non falliscono, sono le persone a fallire. E la crisi, per la maggior parte è dentro la testa delle persone. Andrà tutto a puttane, lo dicono le persone stufe di solito anziane da sempre. Ancora deve succedere. Ho mai detto 4000€ e lavoro per tutti è bello??????

            Dove lo vedi scritto nei miei post?????? Dico solo e a ragion veduta a differenza di molti che è assurdo dare a 500/1000 persone, la facoltà di disporre di tutte le risorse economiche di 59 milioni e novecentomila. E come se non bastasse, dare a questi ultimi la possibilità di scegliere quanto pagarsi al mese...per non fare niente. Inoltre, sprecare pure del tempo per andare a votarli. Ti sembra normale pseudo filosofo politico????? Poi onestamente sembra che ti fai troppi rasponi mentali ad analizzare teorie economiche inutili ai fini del tutto. I soldi, se vogliamo stanno bene nelle tasche di chi li produce non certo in quelle di una classe politica parassitaria e viscida.
            Last edited by borgo_zio; 29-11-2009, 17:46.
            SO FAR SO BURP!!.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Guarda che i politici gestiscono la finanza di stato, un pezzetto della finanza totale enormemente più ampia ed estesa.
              La politica ed il governo incassa e spende gli introiti fiscali gestendo i servizi.

              Le banche, i fondi e le altre società finanziarie operano per conto loro di cui i più nel mondo anche se le loro vicissitudini poi ricadono su tutti.
              E a fallire sono le banche perchè è la struttura e non uno in particolare che non è più in grado di pagare i debiti.
              Buttare tutto è pure un'impresa visto che tutte queste entità non stano mica ferme aspettando di farsi buttare, salvo precisare in che consista tale azione che non è di così immediata comprensione nella sua realizzazione.

              Quello dell'estendere il potere gestionale da mille rappresentanti a quello che si vuole implica una transizione dalla democrazia rappresentativa a quella diretta, si può fare, in svizzera la fanno, ma serve farla e nessuno si è presentato a proporla e raccogliere consenso sulla sua proposta.
              Da sola sicuramente non si fa, quindi almeno serve un proponente e una proposta in tal senso.

              Bisogna vedere se chi fa una produzione manuale dell'oggetto produce pure il valore commerciale di quell'oggetto, già se gli manca l'ufficio vendite ecco che al massimo avrà prodotto la pentola, ma poi, se non la vende ad un certo valore in un mercato, se la mangia e una pentola è indigesta
              Al che anche il venditore ha prodotto un valore e vuole il suo stipendio senza tuttavia aver avuto parte nella costruzione fisica di quell'oggetto.

              In linea di principio chi materialmente produce l'oggetto fa una società con i colleghi e finanzia la fabbrica dove lavora che sarà di proprietà dei lavoratori che, oltre che costruire, cureranno pure tutte le altre necessità a che il costruito abbia un valore e sia tradotto in reddito a quel punto da dividersi internamente fra chi produce completamente il valore e non solo il prodotto.

              Non è raro che gente comune si unisca e metta in esercizio una struttura produttiva, le cooperative sono un esempio eclatante di ciò che dalle piccole realtà si sono estese a quelle gigantesche e sono proprietà dei soci lavoratori, anzi ci sono vantaggi fiscali per farlo rispetto ad una impresa dove uno mette il capitale e assume altri che mettono il lavoro.

              Avendo idee e iniziativa si possono fare pure le public company che sono tipiche spa dove il capitale per finanziare la struttura lo mette il pubblico minuto, magari 10.000 persone che mettono 1000€ ciascuna e poi nominano un amministratore delegato che la fa funzionare a quelli che mettono il capitale vanno i dividendi in proporzione ai 1000€ messi e resta il valore delle azioni diffuso però sul grande pubblico anzichè essere accentrato solo nel gruppo di controllo di azionariato maggiore.

              Il 4000€ l'ho messo io quale reddito di buona, non eccezionale, soddisfazione e realistica adeguatezza ad un fabbisogno che per una tranquillità economica senza strafare per una famiglia quello grossomodo richiede.

              La democrazia diretta: l'ultima parola al popolo
              Last edited by Il gatto; 29-11-2009, 19:13.

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              • Idaea

                #8
                Scusate la domanda sciocca, perché "ricomincia"? Quand'é che sarebbe finita?!?!?

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Gli indicatori danno la potenza distruttiva in fase calante, va da se che chi si trova indietro sta ancora nell'occhio del ciclone, dove è arrivato dopo gli altri, però è un po diverso se chi sta davanti gli telegrafa mare in dimininuzione con previsioni di maretta leggera stabile, oppure mare grosso con nuova tempesta in arrivo attraverso cui passare.

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                  • Oltrechi?
                    • 02/12/09
                    • 377

                    #10
                    Tremendamente idiota buttare soldi in mezzo al deserto.
                    Rimane sempre un deserto, clima di merda, sprechi, gente del cacchio...
                    Sono stato a Dubai 2 volte. Un posto inutile che finirà deserto.
                    Non sono le strutture architettoniche a rendere un posto vivo, e neanche i semplici divertimenti.
                    Le città che non moriranno mai sono altre.
                    GG emirates

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Ma, data l'architettura della realizzazione, fa pensare che lo scopo non fosse cementificare per rispondere ad una esigenza o comunque un progetto abitativo e produttivo che sono i presupposti di una citt

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