Del conflitto di interessi

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Del conflitto di interessi

    Altro tema che scotta, nato insieme alla democrazia, visto che a decidere sono sempre e solo quelli che in qualche modo sono interessati alla cosa.
    Per altro la decisione di un disinteressato sarebbe rifiutata proprio perch
  • kara
    Opinionista
    • 11/02/09
    • 256

    #2
    ok..

    Kara

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Quindi?
      La questione può prendere spunto da berlusconi, ma è più ampia, infatti 60 anni di politica parlamentare non hanno inventato uno straccio di soluzione soddisfacente e il dubbio è che tale soluzione non esista.
      Ne che nel concreto ciò lo si possa utilizzare come arma propria, tantomeno dimensionata per ottnere il risultato unico di rendere ineleggibile berlusconi, cosa che la spunterebbe e non otterebbe nemmeno lo scopo perchè i poteri forti hanno comunque potere di intervento nelle politiche come infatti dimostrano di avere de benedetti o murdoch.

      Volevo fare una discussione aperta su cosa ci sia dietro ad un proprio porre tale problematica come se fosse un toccasana universale che però esorcizza più la paura che non scacciare la grande peste, cosa che per altro non fa visto pure che lo dovrebbe fare accusando la peste di essere la peste che è e aspettandosi che la peste, impressionata da tale accusa, da peste si trasformi in cura di se stessa.
      Non po esse.
      Last edited by Il gatto; 04-12-2009, 18:11.

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      • kara
        Opinionista
        • 11/02/09
        • 256

        #4
        per

        [QUOTE=Il gatto;1081060]Quindi?
        La questione pu
        Kara

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Il guaio è che la percezione di tanto e così interessato interesse sia motivato solo e soltanto dal cercare di far prevalere, ragionevolmente, la ragion propria, il proprio obbiettivo partitico, utilizzando il solito metodo del socialmente presentabile e bello e non si cura affatto del problema in quanto tale.
          Problema che mai si pone come mai si pose, se non in correlazione a berlusconi, ma solo quando berlusconi governava, quando non governava no. Un berlusconi quindi obiettivo vero, ma non dichiarato, di un dire presentato sotto le altre false sembianze che si stimano possano ottenere un credito tale da aprire la strada ad una alternativa già cacciata a calci due volte dal posto dove vorrebe accedere per la terza.

          Della serie, ma è credibile tanto interesse solo quando c'è berlusconi e nulla per un prodi, un d'alema, un di pietro?
          E possibile che nulla di nulla si ingenerò ne a sollecitare, ne a protestare una omissine di soluzione quando chi più di altri avrebbe, pure per dichiarato interesse proprio ma solo di ora, fare e nulla fece?

          Mo si va a dire ad un elettorato opposto, non votare chi hai scelto perchè ha un conflitto di interessi che hanno tutti, ma questo ora non lo diciamo e, visto che, per caso, ora c'è il tuo eletto lo applichiamo solo al tuo, a che vincano i miei, con magari lo stesso conflitto, che però non diciamolo perchè altrimenti il da risoversi con il tuo non partirebbe mai e una volta si deve iniziare, abbiamo fatto noi ambimbumbam ed è capitato iniziare con il tuo
          Non puoi quindi sottrarti al tuo dovere civile togliendogli il consenso e risolvendo tu un problema di soluzione parlamentare la cui soluzione restituirai ai miei quando saranno loro governo e quindi nel titolo di risovere il problema.

          E ciò anche se il conflitto si svilluppa su piani che non ti coinvolgono, berlusconi contro murdoc, mentre quando i veri risolutori illuminati, che io a quel punto riuscirò, per opera meritoria tua, a far governare non ti dovrai preoccupare, perchè se anche i loro conflitti ti coinvolgo, come ti capitò nel cuneo fiscale, o nella scalata al gruppo telecom, ciò sarà cosa buona e giusta, tanto che non sentirai parlare più nessuno, ne loro, ne noi, di coflitto di interesse.

          La controparte che conosce l'atavico angiolo che gli sta adire tante cose bellisime, lo guarda e risponde: fattelo, almeno il potere che vuoi conquistatelo, che lo vieni a chidere a me per fregarmi come sempre hai fatto non è cosa.
          Vabbè ora non governi, ottimo periodo per costruire una ottimale legge sul conflitto di interesse da presentare quando sarà, come tuo scopo, vitale e indifferibile, elettorale da applicarti addosso immediatame subito dopo eletto.
          Questo sarebbe un attegiamento meno politico e più consistente.

          Di ciò però non si ha traccia, l'ambimbumbam ha dato responso diverso e chi non rispetta l'ambimbumbam fatto in proprio dagli altri per gli altri, è ladro e spia, non figlio di gesù, non è figlio di maria e quando muore va laggiù, così disse l'angiolo nella sua consapevolezza di essere unico detentore di una superiorità morale, sempre affermata, anche se mai, se non da se stesso, riconosciuta.

          Tutto ciò a rappresentarti il gioco delle parti come lo si vede dall'altra parte, senza riferimenti diretti personali ipotizzabili con un "tu" usato solo per praticità.

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