[QUOTE=Il gatto;1099695]Ci sarebbe anche un'altra questione che forse crea problemi ancora pi
i due fronti
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I pochi o pochissimi sono sempre stati più gestibili e verificabili dei tanti e dei tantissimi e, se ci ci sono particolari motivi che si verifichi la situazione, beh si fa come quando si trova su una partita di prodotti diversi elementi avariati, la si ritira dalla circolazione.
Poi qualcosa sfuggirà, ma sempre meno che starsene a guardare l'effetto che fa il prodotto avariato in libera circolazione.
Fra il tutto e il niente c'è sempre la riduzione del danno efficace in funzione di quanto più incisivamente la si attua.Last edited by Il gatto; 05-01-2010, 21:28.
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NonOriginariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
analisi impeccabile, che dire?
Non ho capito poi a chi "rubano la pensione"...
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Beh, non è difficile fare un conto concreto
Sono oltre 3,3 milioni gli stranieri presenti in Italia, il 5,7% della popolazione complessiva. E' quanto emerge dall'undicesimo rapporto sulle migrazioni elaborato dalla Fondazione Ismu e presentato oggi a Milano. Secondo lo studio negli ultimi 15 anni la componente straniera e' triplicata e le presenze di extracomunitari in Italia sono raddoppiate nell'ultimo triennio.
Popolazione complessiva 60 milioni
quindi esce un dichiarato di 3,5 circa stranieri ogni dieci abitanti, a cui vanno aggiunti quelli che sfuggono alle statistiche perchè fantasmi che vagano e secondari non sono i trend a breve termine, quindi sebbene il conto matematico non sia proprio quello ciò non sposta il problema di fondo che sottointende.
A ciò si aggiunge una differente densità di presenza in alcune aree specifiche cosa per cui il problema si riconfigura non potendo essere trattato su una media aritmetica fine a se stessa, ma presentandosi in una densità reale che poi produce effetti concreti dove si addensa.
Della serie se la maggiorparte di quei 3 milioni mi sta distribuita fra milano, roma e torino, mi si crea una situazione diversa che se fossero uniformemente distribuiti su 6000 comuni incluso canicattì e roccacannuccia.Last edited by Il gatto; 06-01-2010, 14:42.
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Il troppi esce quale conseguenza tangibile di quei numeri che vanno visti a fronte delle possibilità di "reale" collocamento lavorativo dove per lavoro si intende una attività definibile tale e delle situazioni che in alcuni agglomerati urbani poi vedono le eccedende andare a rappresentare una popolazione non collocata che si dedica all'arrangio sia nel procacciarsi reddito sia nei metodi di stanziamento.
Tali situazioni più dei numeri in assoluto danno il senso del troppo che poi nel ragionamento di massima si trasferisce a quei numeri in relazione alle risorse effettivamente disponibili sul territorio.
E' un po troppo facile e fuorviante fruire dei numeri che lavorano per avvallare un problema di un tutti che ci stanno.è facile, quando sono troppi per definizione. poi però vai a dire ai ragazzi italiani di fare il pane la notte o i facchini ai mercati generali in inverno, o di andare a mettere il pannolone ai nonni.
Quelli che sono collocati motivano la loro sola presenza, gli altri che semplicemente ci stanno e sono senza collocazione non trovano nei primi motivazione di accettazione.
Della serie se ci sono posti per 30.000 badanti, ciò non motiva la presenza di 100.000 individui di cui si 30.000 si collocano, ma gli altri 70.000 che fanno?
E il ragionamente avviene proprio sui 70.000, inutile quindi far riferimento ai 30.000 per far scomparire a parole il problema generato dagli altri in una sovrapposizione di ruoli che non c'è nel reale, se non in un dire strumentale che poi, come ovvio che sia, non suscita nessuna presa lasciando le posizioni invariate.Last edited by Il gatto; 06-01-2010, 17:40.
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[QUOTE=poke.kiakkere;1099367]seguo il debate che sta avvenendo sul corriere inerente l'integrazione degli islamici e la loro cittadinanza. http://www.corriere.it/politica/10_g...4f02aabe.shtml
lascio da parte la tendenza agli editorialisti ad autocitarsi, come per rafforzare la propria posizione. personalmente non ho mai avuto cattivi rapporti con musulmani, e forse nemmeno rapporti di amicizia approfondita, oltre le chiacchere sul costo della vita e sulle cose di tutti i giorni. ma mi piacerebbe sapere della vostra esperienza, e, per lo scopo di questo 3ad, se per voi l'integrazione, giudicata difficile al limite dell'impossibilit
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Ci sarebbe anche da chiedersi se una integrazione poi risolva i problema di una convivenza che implica tanti aspetti e ad es vedasi i rumeni, si sono integrati, non sono soggetti a fondamentalismi, ma poi il risultato quale è?
Dalla rapina per strada una generazione integrata è passata alla rapina informatica, ciò per dire che l'integrazione negli usi non basta a fare quella convivenza che si auspica.
Salvo pure che in un sistema globale essere integrati non significa tanto convivere nello stesso posto, ma convivere sullo stesso pianeta ciascuno al posto suo ed è a livello di stati che l'integrazione da i suoi risultati, non tanto nella convivenza quotidiana afflitta da ben altre questioni a cui semmai gli islamici in particolare ci sommano le caratteristiche dei una religione militante fatta propria da un 10, 15% il che, anche se minoritario, è tantissimo perchè tale componente opera in armi e con un 5% di armati che si oppongono si perdono le capacita di controllo democratico del territorio.
Vedasi nella regioni ad alta densità criminale dove si sta ampiamente sotto quel 5% di soglia critica quali difficoltà si hanno a gestirle secondo i canoni democratici.
Ma vale anche per la turchia dove una componente islamica convive pressochè da sempre con una componente laica e ogni pochi anni i militari si trovano a dover fare il rituale colpo di stato per rimettere i puntini sulle i di uno stato pluralista e non coranico.
L'egitto lo stesso che vede con grandi difficoltà procedere la sua trasformazione, ma più ancora un'algeria dove dopo i francesi sono comparsi gli sgozzatori di dio.
Interessante questo articolo
Il proselitismo dell'Islam radicale in Europa
Last edited by Il gatto; 06-01-2010, 23:08.
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Per avvalorare l'affermazione che "gli stranieri rubano la pensione ai vecchietti" mi posti 400 pagine di rapporto del Ministero dell'Interno?Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioNon è cosa così rara che gli anziani siano i bersagli preferenziali di una certa criminalità che addocchia appunto la vulnerabilità e la reddetitività costituita per l'appunto dalla pensione di cui impadronirsi tramite scippo, truffa, furto e altre amenità dell'arte.
Comunque più in generale
I – L’ANDAMENTO GENERALE DELLA CRIMINALITÀ
1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
2. Il cambiamento delle fonti statistiche per lo studio della criminalità in Italia . . . 11
3. Quarant’anni di reati violenti e contro il patrimonio in Italia . . . . . . . . . . . . . . . 14
4. Dimensioni e andamento ventennale della criminalità predatoria in Italia . . . . . 19
5. Mutamenti nella popolazione italiana: l’età . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
6. La paura di subire reati in Italia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34
II – I FURTI
1. Borseggi, scippi e furti in appartamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38
2. Le regioni settentrionali e meridionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38
3. Le grandi città . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
4. I furti di autoveicoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
5. Alla ricerca di spiegazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
6. I furti senza contatto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63
7. Autori e vittime . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66
III – LE RAPINE
1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77
2. Analisi regionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
3. Alcuni tipi di rapine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87
4. Rapine a banche e uffici postali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
5. Vittime e autori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 104
IV – GLI OMICIDI VOLONTARI
1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111
2. L’andamento nel tempo e nello spazio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 112
2.1. Le differenze tra Centro-Nord e Mezzogiorno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 112
2.2. Le grandi città . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 115
3. Omicidio e forme di criminalità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117
4. Il profilo della vittima e dell’autore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 122
4.1. La vittima . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 122
3
4.2. Il profilo degli autori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 126
4.3. Autori e vittime, quale relazione? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 127
V – LE VIOLENZE CONTRO LE DONNE
1. Le diverse forme di violenza: fisica, sessuale, psicologica, lo stalking . . . . . . . . 132
2. La trasmissione intergenerazionale della violenza: quali donne sono più a rischio . 138
3. La gravità della violenza subita: anche se grave non è percepita come reato . . . 140
4. La violenza domestica ripetuta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145
5. La solitudine di fronte alla violenza: quasi un terzo delle vittime non ne parla
con nessuno, pochissime denunciano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 149
6. Un focus sugli stupri e sui tentati stupri ad opera del partner . . . . . . . . . . . . . . . . 153
7. Un passo indietro: i perché delle trasformazioni nel panorama delle molestie e
violenze sessuali tra il 1997 e il 2002 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 156
VI – I CONFRONTI INTERNAZIONALI
1. Gli omicidi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 159
2. I furti di auto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 167
3. I furti in appartamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 170
4. Le rapine in banca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 172
5. Senso di insicurezza e atteggiamento verso i reati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 178
VII – LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
1. Le organizzazioni criminali endogene . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 183
2. Mafia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 184
2.1. Proiezioni nazionali ed internazionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 191
3. ‘Ndrangheta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 191
3.1. Proiezioni nazionali ed internazionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 195
4. Camorra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 197
4.1. Proiezioni nazionali ed internazionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 204
5. Criminalità organizzata pugliese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 204
5.1. Proiezioni nazionali ed internazionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 209
6. Maggiori organizzazioni criminali straniere operanti in Italia . . . . . . . . . . . . . . . 209
6.1. La criminalità albanese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 209
6.2. La criminalità cinese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 218
6.3. La criminalità rumena . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 226
6.4. La criminalità nigeriana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 232
6.5. La criminalità nord africana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 238
4
Rapporto sulla criminalità in Italia. Analisi, Prevenzione, Contrasto
6.6. La criminalità dei Paesi dell’ex Unione Sovietica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 244
6.7. La criminalità sudamericana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 249
VIII – LA VIOLAZIONE DELLA LEGGE SUGLI STUPEFACENTI
1. Stato e andamento generale del narcotraffico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 257
2. Andamento dell’attività antidroga in Italia dal 1971 al 2006 . . . . . . . . . . . . . . . . 261
2.1. Operazioni antidroga 1971-2006 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 262
2.2. Sequestri di stupefacenti 1971-2006 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 263
2.3. Persone segnalate all’A.G. 1971-2006 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 266
2.4. Stranieri segnalati all’A.G. 1971-2006 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 267
2.5. Minori segnalati all’A.G. 1971-2006 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 268
3. Narcotraffico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 269
3.1. Criminalità organizzata italiana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 269
3.1.1. ‘Ndrangheta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 270
3.1.2. Camorra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 271
3.1.3. Cosa nostra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 272
3.1.4. Criminalità pugliese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 273
3.2. Criminalità straniera in Italia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 274
3.2.1. Criminalità albanese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 274
3.2.2. Criminalità colombiana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 276
3.2.3. Criminalità turca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 277
3.2.4. Criminalità africana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 278
4. Andamento dell’azione di contrasto ai reati inerenti agli stupefacenti da parte
delle Forze di polizia in Italia nel 2006 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 281
4.1. Operazioni antidroga . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 281
4.2. Sequestri di stupefacenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 282
4.3. Persone segnalate all’A.G. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 283
4.4. Contrasto al traffico e spaccio di cocaina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 284
4.5. Contrasto al traffico e spaccio di eroina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 285
4.6. Contrasto al traffico e spaccio di derivati della cannabis . . . . . . . . . . . . . . . 286
4.7. Contrasto al traffico e spaccio di droghe sintetiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 287
4.8. Sequestri di altre droghe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 289
4.9. Andamento decennale (1997-2006) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 290
5. Contrasto al traffico di droga nelle regioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 293
5.1. Operazioni antidroga . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 293
5.2. Sequestri di stupefacenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 294
5.3. Persone segnalate all’A.G. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 295
6. Comuni con oltre 300.000 abitanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 297
5
Indice
6.1. Operazioni antidroga . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 297
6.2. Sequestri di stupefacenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 298
6.3. Persone segnalate all’A.G. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 299
7. Decessi per abuso di sostanze stupefacenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 302
7.1. Storico (1971-2006) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 302
7.2. Decennale (1997-2006) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 307
8. Attività della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 309
8.1. Coordinamento investigativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 310
8.2. Cooperazione internazionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 312
8.3. Precursori e sostanze chimiche essenziali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 315
8.4. Programmazione e coordinamento delle attività delle Forze di polizia in
materia di prevenzione delle tossicodipendenze . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 316
IX – GLI STRANIERI E LA SICUREZZA
1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 319
2. La presenza straniera in Italia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 319
3. Le norme e i loro cambiamenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 324
3.1. Il contrasto sul piano amministrativo: le misure adottabili . . . . . . . . . . . . . 328
3.2. L’espulsione: dal provvedimento all’esecuzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 329
3.3. I Centri per la gestione degli immigrati irregolari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 330
4. Il contrasto dell’immigrazione irregolare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 332
4.1. La pressione alle frontiere e i controlli esterni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 334
4.2. La presenza straniera irregolare e clandestina e i controlli interni . . . . . . . . 336
4.3. Vent’anni di espulsioni in Italia: verso un bilancio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 344
4.3.1. Chi sono gli espulsi: la nazionalità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 345
4.4. Chi viene espulso e chi no: la nazionalità e il genere . . . . . . . . . . . . . . . . . . 347
4.5. 2002-2006: Il rendimento calante delle espulsioni come strumento di contrasto
della presenza irregolare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 349
4.6. Un bilancio e una possibile interpretazione del rendimento declinante del
sistema di contrasto dell’immigrazione irregolare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 351
4.7. Il reato di permanenza e reingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 354
5. Gli stranieri e i reati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 354
5.1. Le tendenze generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 354
5.2. Regolari e irregolari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 358
5.3. I Paesi di origine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 362
5.4. Genere e nazionalità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 366
5.5. I reati degli stranieri nelle regioni meridionali ed insulari e in quelle
Centro-settentrionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 368
6
Rapporto sulla criminalità in Italia. Analisi, Prevenzione, Contrasto
5.6. Le vittime . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 372
5.7. La tratta di esseri umani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 378
X – EVERSIONE E TERRORISMO
1. C.A.S.A. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 389
2. Attività svolta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 390
2.1. Terrorismo Internazionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 390
2.2. Terrorismo Interno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 394
2.2.1. L’area marxista-leninista . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 394
2.2.2. L’area anarchica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 396
3. Attentati, danneggiamenti ed intimidazioni violente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 399
4. Estremismo di sinistra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 400
5. Estremismo di destra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 405
5.1. Forza Nuova . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 406
5.2. Movimento Sociale-Fiamma Tricolore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 406
5.3. Area Non Conforme . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 407
5.4. Skinheads . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 407
6. La cooperazione internazionale di polizia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 408
7. La valutazione della minaccia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 409
7.1. Terrorismo Internazionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 409
7.2. Terrorismo Interno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 411
7.2.1. Brigate Rosse per la costruzione del Partito Comunista Combattente
(ala militarista) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 411
7.2.2. La seconda posizione (ala movimentista) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 412
7.2.3. Il Movimento anarco-insurrezionalista . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 412
XI - ORDINE PUBBLICO
1. Manifestazioni di piazza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 416
1.1. Problematiche connesse al mondo del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 416
1.2. Problematiche connesse all’attività dell’area antagonista . . . . . . . . . . . . . . . 417
1.3. Problematiche connesse alla politica interna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 418
2. Convegni e conferenze di carattere nazionale e internazionale . . . . . . . . . . . . . . 418
2.1. La Conferenza internazionale per il Libano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 419
2.2. Il Vertice Governativo Italo-Francese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 419
3. Manifestazioni sportive . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 419
3.1. Vendita dei biglietti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 420
3.2. Videosorveglianza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 420
3.3. Sicurezza strutturale degli impianti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 420
7
Indice
3.4. Le Olimpiadi invernali di Torino 2006: il sistema della sicurezza . . . . . . . . 424
3.5. Il Centro Nazionale di Informazione sulle Olimpiadi – C.N.I.O. . . . . . . . . . 425
3.6. I numeri della sicurezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 426
XII - ATTIVITÀ DI CONTRASTO, DI PREVENZIONE E DI SICUREZZA
1. Persone denunciate e arrestate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 429
2. Cattura dei latitanti pericolosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 432
3. Misure di prevenzione personali e patrimoniali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 436
4. Controllo del territorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 439
5. Programmi straordinari di prevenzione e contrasto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 445
5.1. Programma regione Calabria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 445
5.2. Patto per la sicurezza di Napoli e provincia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 446
6. Strategie di prevenzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 447
6.1. Polizia di prossimità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 450
6.2. Programma Operativo Sicurezza Nazionale per lo sviluppo del Mezzogiorno
d’Italia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 451
7. Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura e Fondo
di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso . . . . . . . . . . . 452
7.1. Vittime delle richieste estorsive e dell’usura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 452
7.2. Vittime dei reati di tipo mafioso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 453
http://www.interno.it/mininterno/exp...riminalita.pdf
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"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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dai, non ti ha convinto?Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioPer avvalorare l'affermazione che "gli stranieri rubano la pensione ai vecchietti" mi posti 400 pagine di rapporto del Ministero dell'Interno?
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