[QUOTE=borgo_pio;1107327]E nel governo morto berlucoglione vogliamo veramente tante represse sessuali che promuovono il femminismo quando con questa crisi economica a momenti il nostro PIL
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
I tuoi pregiudizi sulle femministe tienteli per te. Non so quali conosci tu, quelle che conosco io trombano e si divertono.
Seconda cosa, dove hai letto che il femminismo esclude l'economia?
Ti ricordo che la stragrande maggioranza del precariato, in Italia, è femminile. Sistemare queste lavoratrici solleverebbe un grosso problema economico, non ti pare?
Capisco dei lavori diversi, ma il problema se sei uno/a nel mondo del lavoro è propio questo, cioè che stai ad aspettare qualcuno che ti sistemi. Nessuno ti sistemerà mai, se non ci pensi tu stesso. Le femministe sono come i maschilisti, uguali e contrari. In più, bisogna si prendersela con i politici e nello stesso tempo, bisogna capire che oggi il mondo del lavoro è cambiato. E che probabilmente cambierà ancora. Per cui possiamo lamentarci e prendercela con qualcuno che guadagna 12000 euro al mese per prenderci per il culo o possiamo attivarci evitare di starli a sentire e lavorare, guadagnando il più possibile in esperienza e conoscenza di questo mondo, arrivando un giorno coi dovuti sacrifici e sbattimenti ad avere una posizione migliore.
P.S. la Emma e la Bindy, possono divertirsi soltanto in un ricovero per non vedenti, oppure devono spendere molti soldi.
Capisco dei lavori diversi, ma il problema se sei uno/a nel mondo del lavoro è propio questo, cioè che stai ad aspettare qualcuno che ti sistemi. Nessuno ti sistemerà mai, se non ci pensi tu stesso. Le femministe sono come i maschilisti, uguali e contrari.
Sì, esattamente come gli anti-razzisti sono uguali ai razzisti e i democratici uguali ai fascisti.
Borgo, fammi un favore, non parlare di cose che non conosci nemmeno.
Se si fa parte di un estremismo, è difficile notare le somiglianze con la parte uguale e contraria.
La Bonino si sarà anche divertita negli anni 70, ma non è questo che fa di lei un ottimo politico. Che poi parliamoci chiaro, rivoluzione qua rivoluzione la, ma di concreto ha portato tanto sesso e tanti drogatelli. Quindi nell' aria nulla di nuovo.
Della serie non ci sono più le mezze stagioni, è tutto un magna magna, si stava meglio quando si stava peggio, a Sanremo si sa già chi vince, tutta colpa del buco nell'ozono...
I radicali nella loro storia politica hanno fatto un po come il prezzemolo sposandosi a destra e a sinistra, con la stessa convinzione e combattendo battaglie pubbliche si di largo interesse, all'inizio, ma senza dargli quel filo logico che trasformava quell'agire in un programma in un fine che su una sola linea politica ti mette.
Risultato, sono finiti all'uno per cento da considerare di volta in volta, se il caso, perchè quella successiva non si sa dove andranno a parare.
Mah: per quel che ci capisco, quello che dici non è sbagliato, ma forse è visto da una prospettiva che ritiene la destra o la sinistra le uniche scelte possibili.
E se invece il filo logico che dici ci fosse? Ossia, tenere fisso lo sguardo ai diritti civili, ma anche all'economia di mercato e ai problemi sociali?
Mica è una contraddizione, visto che in molti paesi si è scelta questa strada.
Il problema è che i radicali italiani sul fronte dei problemi sociali e del lavoro sono molto carenti.
E se invece il filo logico che dici ci fosse? Ossia, tenere fisso lo sguardo ai diritti civili, ma anche all'economia di mercato e ai problemi sociali?
Nel qual caso la loro logica è molto distante da quella dell'elettorato che, di conseguenza, li ha abbandonati.
Infatti
Il problema è che i radicali italiani sul fronte dei problemi sociali e del lavoro sono molto carenti
hai detto niente, visto che il grosso della partita politica su ciò si gioca e non sulle questioni di principio o comunque vissute come marginali.
Ne consegue che in una elezione, come quella nel lazio, la gente si aspetti una amministrazione di un certo tipo e, sulla base di quanto ci siamo detto, una bonino quale amministrazione può far immaginare?
ciò perchè l'incertezza non è che abbia una particolare capacità di raccogliere voti.
I diritti civili sono pure una tematica insidiosa perchè possono essere fatti da diritti ampiamenti voluti che contrastano principi di pochi, ma anche da diritti di pochi che poi comportano doveri non voluti da tanti e pure da questioni dubbie che interessano marginalmente tutti e ciò con vari punti di vista contrastanti quanto labili.
Sarebbero poi tutti diritti, cosa che avviene dopo che l'istanza è stata accettata, prima sono solo richieste come le altre, ma non basta dire diritto perchè ciò sia acclamato universalmente comportando quasi sempre un dovere che è la parte dolorosa che rende cosa vera e fatta un qualsiasi diritto, ne consegue che a determinare le posizioni del pubblico non siano tanto i diritti dichiarati che si chiedono, quando i doveri impliciti che intravedono a carico proprio a fronte di quei diritti richiesti.
Ora ha un pd dietro che sta a riequilibrare certe incertezze di indirizzo sicuramente ben più presenti se correva da sola in rappresentnza di se stessa.
Nelle attuali condizioni lei è si candidata presidente, ma poi è la giunta pd che caratterizzerebbe la politica di insieme portata avanti e ciò pesa molto nella valutazione del sondaggio che magari indica l'uno o l'altro singolo nome, ma lo fa valutando cosa ci vede dietro e cosa stima quel dietro andrà a produrgli.
Oltre al fatto che mai si è valutati di per se, ma sempre in confronto all'alternativa che c'è.
Inoltre le elezioni riservano margini di incertezza pure perchè non sempre un nome preferito si associa ad un voto proprio, potendosi preferire il nome e tuttavia votare altro non sostenendo la politica che quel nome va a rappresentare, situazione che può evere pure uno sviluppo inverso, ovvero ti voto per il nome, pur non condividendo la politica che andrai a rappresentare.
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