Ora, grazie per il prezioso contributo, ma il mio cervello sta cominciando a fumare. In quanto ingegnere sono abituato a lavorare nel grezzo... La domanda torna: a me, dal fatto che esista o meno l'Europa, cosa me ne viene?
Cosa me ne frega di poter "competere" con qualche cultura straniera?
E ancora, in che modo i cinesi o gli indiani dovrebbero portarmi via la mia cultura mediterranea? Sono in grado di farlo più di quanto non lo abbiano già fatto gli anglosassoni?
E se fosse una questione di cultura, perché i trattati europei sono scritti in una lingua che non ha niente a che vedere con la mia?
Allora è effettivamente una mera questione economica. Lasciamo perdere gli slogan e cerchiamo il vero: l'UE è una macchina di pianificazione, solo che evidentemente funziona male, perché una buona macchina pianificatrice, con le risorse che abbiamo in Europa, potrebbe garantire la sussistenza gratuita a tutti i cittadini europei.
E allora a chi serve questa UE? Non mi è ancora chiara questa cosa.
Serve a tutelare i diritti delle imprese europee?
Produrre zucchero, per ragioni climatiche, in brasile costa un terzo rispetto a produrlo qui; tuttavia le direttive europee incentivano con denaro pubblico la produzione dello zucchero europeo - per il solo fatto che è europeo! - facendone costare agli agricoltori la produzione la metà rispetto allo zucchero brasiliano. Il risultato è che il nostro zucchero sul mercato si mangia quello brasiliano, ma chi ci ha guadagnato?
Ci hanno rimesso i brasiliani, costretti a buttare lo zucchero ai pesci, e ci abbiamo rimesso noi cittadini che paghiamo per un servizio inutile. Ci hanno guadagnato invece i nostri agricoltori, che però potrebbero tranquillamente produrre altre cose, invece dello zucchero.
È a questo che serve l'UE?
La direttiva Bolkenstein prevede che se in un paese dell'UE una badante non ha diritti sindacali e viene pagata una miseria, quella ha il diritto di venire in italia (o meglio, le imprese hanno il diritto di portarcele) ed essere pagata una miseria anche in italia. Quindi le badanti italiane, che in teoria avrebbero diritti sindacali e costano di più, divorate dalla concorrenza, sono costrette a lavorare in nero e prendere una miseria anche loro.
Da questo verrebbe da dire che la direttiva Bolkenstein serve a generare miseria e abbattere i diritti sindacali.
C'è qualcosa che mi sfugge o ho ragione a diffidare di questa diabolica istituzione e di chi la propugna?
Vi racconto una favola, è di Esopo, Esopo era uno schiavo di Atene, dell'Atene di più di 2000 anni fa.
Un contadino andava col suo mulo carico per la via, e ad un tratto avvertì l'arrivo dei suoi nemici. Allora il contadino volle scappare e disse al suo mulo di fuggire insieme a lui. Ma il mulo gli disse: "che, i tuoi nemici mi caricherebbero più pesante di come fai tu? Scappa, se vuoi, per me non vale la pena correre."
Cosa me ne frega di poter "competere" con qualche cultura straniera?
E ancora, in che modo i cinesi o gli indiani dovrebbero portarmi via la mia cultura mediterranea? Sono in grado di farlo più di quanto non lo abbiano già fatto gli anglosassoni?
E se fosse una questione di cultura, perché i trattati europei sono scritti in una lingua che non ha niente a che vedere con la mia?
Allora è effettivamente una mera questione economica. Lasciamo perdere gli slogan e cerchiamo il vero: l'UE è una macchina di pianificazione, solo che evidentemente funziona male, perché una buona macchina pianificatrice, con le risorse che abbiamo in Europa, potrebbe garantire la sussistenza gratuita a tutti i cittadini europei.
E allora a chi serve questa UE? Non mi è ancora chiara questa cosa.
Serve a tutelare i diritti delle imprese europee?
Produrre zucchero, per ragioni climatiche, in brasile costa un terzo rispetto a produrlo qui; tuttavia le direttive europee incentivano con denaro pubblico la produzione dello zucchero europeo - per il solo fatto che è europeo! - facendone costare agli agricoltori la produzione la metà rispetto allo zucchero brasiliano. Il risultato è che il nostro zucchero sul mercato si mangia quello brasiliano, ma chi ci ha guadagnato?
Ci hanno rimesso i brasiliani, costretti a buttare lo zucchero ai pesci, e ci abbiamo rimesso noi cittadini che paghiamo per un servizio inutile. Ci hanno guadagnato invece i nostri agricoltori, che però potrebbero tranquillamente produrre altre cose, invece dello zucchero.
È a questo che serve l'UE?
La direttiva Bolkenstein prevede che se in un paese dell'UE una badante non ha diritti sindacali e viene pagata una miseria, quella ha il diritto di venire in italia (o meglio, le imprese hanno il diritto di portarcele) ed essere pagata una miseria anche in italia. Quindi le badanti italiane, che in teoria avrebbero diritti sindacali e costano di più, divorate dalla concorrenza, sono costrette a lavorare in nero e prendere una miseria anche loro.
Da questo verrebbe da dire che la direttiva Bolkenstein serve a generare miseria e abbattere i diritti sindacali.
C'è qualcosa che mi sfugge o ho ragione a diffidare di questa diabolica istituzione e di chi la propugna?
Vi racconto una favola, è di Esopo, Esopo era uno schiavo di Atene, dell'Atene di più di 2000 anni fa.
Un contadino andava col suo mulo carico per la via, e ad un tratto avvertì l'arrivo dei suoi nemici. Allora il contadino volle scappare e disse al suo mulo di fuggire insieme a lui. Ma il mulo gli disse: "che, i tuoi nemici mi caricherebbero più pesante di come fai tu? Scappa, se vuoi, per me non vale la pena correre."

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