Unione Europea

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  • N3m0
    Eterodosso
    • 02/10/04
    • 3895

    #31
    chomsky (che non è un comunista bensì anarchico) riguardo a questa questione argomenta: la repubblica democratica tedesca era una democrazia? Dovremo dedurre che la democrazia sia morta o fallita perchè la repubblica democratica tedesca tanto democratica non era? E perchè allora quando crollò il muro e con esso il nemico numero 1 del socialismo, l'urss, tutti i leader socialisti/comunisti ne furono scossi fino a perdere i punti di riferimento?

    E' a questo ragionamento che mi riferisco. Naturalmente il problema è molto più vasto e complesso, e non mi sento in grado di farne un'analisi a tutto campo. Mi limiterò a considerare una cosa: i problemi che il socialismo ed il comunismo che abbiamo conosciuto han tentato idelmente di risolvere sono tutti ancora sul tappeto, ed attendono una risposta.
    [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

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    • Lorixnt2
      Lorix Magna Helix
      • 03/10/04
      • 733

      #32
      [QUOTE=N3m0]

      E' a questo ragionamento che mi riferisco. Naturalmente il problema
      festina lente

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      • Insolente
        psicologicamente violento
        • 20/08/05
        • 3719

        #33
        Sono un ignorante e non capisco molto di cosa parlate, ma mi sembra che sia vagamente off topic, a meno che non abbiate la pazienza di spiegarmi cosa c'entri con l'unione europea. Comunque l'ultima considerazione di Lorix mi sembra buona per tornare dentro. L'UE, a pensarci, è l'inutilità, come un sacco di discorsi retorici da ventunesimo secolo di cui ci circondiamo. Però, quest'inutilità, in un mondo dove le cose inutili sono indispensabili, diventa indispensabile.
        Io credo che non ci sia UE o USA che tengano, non ci sia potenza o superpotenza che potrà mai migliorare le nostre condizioni di vita, semmai invece le peggioreranno, cancelleranno la nostra memoria, ci daranno in pasto a furiosa e cieca competizione per il potere.

        Bisognerebbe invece, cominciare dal piccolo, da una persona, dagli abitanti di una casa, di un villaggio, di un quartiere, di una città, a rimuovere gradualmente la massa di inutilità e apparenza di cui ci circondiamo e in cui ci crogioliamo, ignoranti di essere schiavi.
        QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

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        • Lorixnt2
          Lorix Magna Helix
          • 03/10/04
          • 733

          #34
          Forse la cosa potrebbe continuare nel thread sul significato del comunismo a cui ti rimanderei anche per non disperdere il discorso in mille rivoli.

          Concordo con

          Bisognerebbe invece, cominciare dal piccolo, da una persona, dagli abitanti di una casa, di un villaggio, di un quartiere, di una città, a rimuovere gradualmente la massa di inutilità e apparenza di cui ci circondiamo e in cui ci crogioliamo, ignoranti di essere schiavi.

          almeno a livello di analisi preliminare.

          Ora però stacco.
          festina lente

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          • Insolente
            psicologicamente violento
            • 20/08/05
            • 3719

            #35
            Forse la cosa potrebbe continuare nel thread sul significato del comunismo a cui ti rimanderei anche per non disperdere il discorso in mille rivoli
            Prenderei parte volentieri alla discussione che citi, ma non so molto della filosofia marxista e non ho ben capito come sia inerente a questo 3d... comunque faccio un tentativo.
            QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

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            • ART
              Opinionista
              • 08/11/06
              • 28

              #36
              Originariamente Scritto da Insolente Visualizza Messaggio
              Ho una naturale diffidenza verso questa istituzione, ma forse deriva dalla mia ignoranza. Ho infatti solo un'idea vaga di cosa sia. Qualcuno di voi sa spiegare con sicurezza come sia strutturata, come funzioni e a cosa serva?
              Pareri al riguardo?
              Caspita, che domande! Questo

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              • ART
                Opinionista
                • 08/11/06
                • 28

                #37
                Originariamente Scritto da Insolente Visualizza Messaggio
                La domanda torna: a me, dal fatto che esista o meno l'Europa, cosa me ne viene?
                Prima di chiederti a cosa serve l'Europa bisogna sapere come e perchè è nata.

                Prima ancora di rispondere a questa domanda bisogna fare una distinzione importante fra "Europa" intesa come organizzazione (UE) ed "Europa" intesa come processo d'integrazione europea: la prima non è fine a sè stessa ma è un frutto ancora parecchio immaturo della seconda.

                Cominciamo proprio dalle basi: "Europa" in greco vuol dire "Terra dell'Oscurità". In questo modo, o anche "terra della notte", venivano anticamente denominati i territori a nord del Mediterraneo, mentre quelli a sud erano la "terra della luce" o "terra del giorno". Nella bandiera europea le stelle rappresentano l'unità del popolo europeo mentre lo sfondo blu simboleggia il crepuscolo, quell'oscurità richiamata dal nome. Il concetto di unificazione europea è roba antica: se ne parla sporadicamente in certe opere letterarie fin dal XIII secolo, pur rimanendo nel campo dei sogni da filosofi visionari e nella vaga linea di massima. Nel "De vulgari eloquentia" di Dante, ad esempio, si parla di Monarchia europea con capitale Roma, concetto poi sviluppato nella famosa "Monarchia Universale". Ma quello era un principio idealista che non aveva ancora una base concreta su cui poggiare.

                Questa base è stata la stessa storia a fornirla: come sai quella del continente europeo è una storia fatta di conflitti e guerre continue per motivi, religiosi o di interessi economici, dinastici e politici di ogni genere. A lungo andare c'è chi si è rotto di questa situazione e ha capito che l'unico modo per avere un minimo di stabilità e non solo brevi intermezzi di pace in mezzo a cataclismi continui è una forma di unità politica europea. E' nel XIX secolo che il vago europeismo di principio diviene qualcosa di più concreto: famosi intellettuali o politici dell'epoca come Claude Henri De Saint-Simon, Mazzini, Carlo Cattaneo, Victor Hugo e John Robert Seely non sono solo "europeisti" ma sono i primi veri e peropri federalisti europei. Loro però non riescono a concretizzare niente delle idee che hanno (e dichiarano apertamente), quindi le cose continuano ad andare come sempre hanno fatto.

                Dopo la prima Guerra Mondiale comincia la decadenza del continente europeo. Molti capiscono subito che nonostante gli orrori di questa guerra nulla sarebbe cambiato: negli anni '20 viene fondato il primo movimento europeista organizzato, l'Unione Paneuropea di Richard Koudenove-Kalergi. Niente di concreto si raggiunge anche con questo e tutto procede come al solito.

                La seconda Guerra Mondiale è in svolgimento, l'Europa è in via di distruzione quasi totale. Nel giugno del 1940 Jean Monnet , un diplomatico francese che stava a capo del comitato di coordinamento degli alleati, propone a Churcill e De Gaulle nientemeno che un trattato d'unione federale tra Francia e Gran Bretagna: viene accettato subito ma non è più attuabile a causa della resa francese ai nazisti, avvenuta subito dopo. Questo è il primo tentativo di unità politica della storia europea: ci si è resi conto della realtà dei fatti, anche se era troppo tardi.

                Il nucleo dell'Europa che abbiamo oggi nasce direttamente dalle macerie della seconda Guerra mondiale: dalle troppe bastonate sui denti e la seguente consapevolezza che l'unità Europea è l'unico modo realmente possibile per fermare questo disastro.

                Il 9 maggio 1950 a Parigi viene letta la Dichiarazione Schuman , scritta da Monnet anche se porta il nome del ministro degli esteri francese Robert Schuman, che segna l'inizio del processo d'integrazione europea: partire dalla messa in comune del carbone e l'acciaio (come dire petrolio e gas oggi) di Francia, Germania e altri paesi che vorranno aderire per formare gradualmente un'unione economica europea che faccia da solida base per una futura unione federale.


                DICHIARAZIONE SCHUMAN

                "La pace mondiale non potrà essere essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano.
                Il contributo che un'Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. La Francia, facendosi da oltre vent'anni antesignana di un'Europa unita, ha sempre avuto per obiettivo essenziale di servire la pace. L'Europa non è stata fatta: abbiamo avuto la guerra.

                L'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. L'unione delle nazioni esige l'eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania: l'azione intrapresa deve concernere in prima linea la Francia e la Germania.
                A tal fine, il governo francese propone di concentrare immediatamente l'azione su un punto limitato ma decisivo.

                Il governo francese propone di mettere l'insieme della produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un'organizzazione alla quale possono aderire gli altri paesi europei.
                La fusione delle produzioni di carbone e di acciaio assicurerà subito la costituzione di basi comuni per lo sviluppo economico, prima tappa della Federazione europea, e cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui più costantemente sono state le vittime.

                La solidarietà di produzione in tal modo realizzata farà si che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile. La creazione di questa potente unità di produzione, aperta a tutti i paesi che vorranno aderirvi e intesa a fornire a tutti i paesi in essa riuniti gli elementi di base della produzione industriale a condizioni uguali, getterà le fondamenta reali della loro unificazione economica.

                Questa produzione sarà offerta al mondo intero senza distinzione né esclusione per contribuire al rialzo del livello di vita e al progresso delle opere di pace. L'Europa, con maggior copia di mezzi, sarà in grado di proseguire nella realizzazione di uno dei suoi compiti essenziali: lo sviluppo del continente africano.
                Sarà cosi' effettuata, rapidamente e con mezzi semplici, la fusione di interessi necessari all'instaurazione di una comunità economica e si introdurrà il fermento di una comunità più profonda tra paesi lungamente contrapposti da sanguinose scissioni.

                Questa proposta, mettendo in comune le produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità, le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, costituirà il primo nucleo concreto di una Federazione europea indispensabile al mantenimento della pace."


                Questa è la nascita dell'Europa e il suo scopo fondamentale.
                Il 9 maggio viene festeggiato ogni anno, è una specie di festa nazionale europea: anche se in Italia da bravi fessi che siamo viene ignorata in altri stati dell'UE viene presa sul serio e festeggiata alla grande: in Francia ad esempio l'anno scorso hanno illuminato completamente di blu e giallo la Torre Eiffel e hanno organizzato feste dappertutto...
                Last edited by ART; 08-11-2006, 22:47.

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                • gimbo
                  Banned
                  • 29/07/05
                  • 623

                  #38
                  nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale numerose sono le iniziative volte a creare forme di cooperazione intergovernativa a carattere istituzionale con competenze in settori specifici. così nel campo dello sviluppo economico l'OECE (organizzazione europea per la cooperazione economica, poi OCDE), nel campo militare con l'organizzazione del trattato del nord-atlantico (NATO) e l'unione europea occidentale (UEO), nel campo politico con il consiglio d'europa, la prima organizzazione internazionale nel cui ambito sia stata presente un'assemblea parlamentare e nel cui ambito è stata conclusa nel 1950 la convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.

                  continua...
                  Last edited by gimbo; 09-11-2006, 00:38.

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                  • ART
                    Opinionista
                    • 08/11/06
                    • 28

                    #39
                    Riassumiamo l'Europa nel dopoguerra. Ho saltato alcuni punti su cui è facile trovare informazioni, come le date degli allargamenti, per concentrarmi sull'essenziale e il poco noto:

                    Nel 1951 quanto previsto inizialmente dalla Dichiarazione Schuman viene attuato: nasce la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio). Ne fanno parte Francia, Germania ovest, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.

                    Nel 1952 viene ideata la CED (Comunità Europea di Difesa): prevede l'unificazione delle forze armate di alcuni paesi europei e la convocazione di un'assemblea constituente per l'istituzione di un governo europeo. Il progetto fallisce per l'opposizione del parlamento francese.
                    In seguito fallirà un altro progetto di massima per l'unificazione graduale degli eserciti europei a partire da una progettata forza nucleare comune franco-tedesco-italiana.

                    Il 25 marzo 1957 viene fondato dagli stessi paesi il MEC (Mercato Comune Europeo), il nucleo iniziale dell’attuale Comunità Europea.

                    Nel 1961 il Comitato Monnet propone di realizzare un'Unione europea delle Riserve monetarie, come primo passo verso una moneta europea.

                    Nel 1962 viene proposto il Piano Fouchet per una futura unione federale dei paesi del MEC: fallisce per discordie interne.

                    Nel 1969 con il Piano Werner si progetta l'istituzione di un'unione monetaria europea da realizzare entro il 1980. La confusione provocata dalle ondate inflazionistiche e la crisi energetica del decennio successivo costringono ad accantonare il piano.

                    Nel 1979 si hanno le prime elezioni dirette del parlamento europeo.

                    Nel 1985 entra in vigore fra alcuni stati la Convenzione di Schengen per la libera circolazione fra gli stati, poi allargata a quasi tutti gli altri.

                    Nel 1999 l'Euro diventa valuta europea ufficiale, a tutti gli effetti economici e finanziari: le valute degli stati che aderiscono all'unione monetaria sono legate da cambio fisso e nel 2002 le vecchie banconote e monete vengono semplicemente rimpiazzate da quelle europee.

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                    • Anemos
                      Narciso...
                      • 16/10/04
                      • 10243

                      #40
                      In parole povere un'organizzazione internazionale a finalità economiche.
                      Siamo ben lontani dall'idilliaco e illuminato "stato-europeo".
                      [COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi

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                      • gimbo
                        Banned
                        • 29/07/05
                        • 623

                        #41
                        tutte organizzazioni che hanno costituito la base per una pi

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                        • ART
                          Opinionista
                          • 08/11/06
                          • 28

                          #42
                          Originariamente Scritto da Anemos Visualizza Messaggio
                          In parole povere un'organizzazione internazionale a finalità economiche.
                          Ma hai letto la Dichiarazione Schuman?
                          Le finalità sono politiche, fin troppo politiche: l'economia è solo un mezzo per arrivare agli scopi politici che ci si è prefissati fin dall'inizio.

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                          • ART
                            Opinionista
                            • 08/11/06
                            • 28

                            #43
                            Originariamente Scritto da Insolente Visualizza Messaggio
                            Allora è effettivamente una mera questione economica. Lasciamo perdere gli slogan e cerchiamo il vero: l'UE è una macchina di pianificazione, solo che evidentemente funziona male, perché una buona macchina pianificatrice, con le risorse che abbiamo in Europa, potrebbe garantire la sussistenza gratuita a tutti i cittadini europei.
                            Come ho spiegato non è affatto una mera questione economica: esiste una dimensione politica dell'Europa, anche se per i motivi che spiegherò adesso è a livello molto arretrato rispetto a quella economica. E' vero che l'UE è anche una "macchina di pianificazione" che funziona male, di questo se ne accorgono tutti, e il suo malfunzionamento ha cause ben precise.

                            Per capire questo discorso bisogna sapere com'è strutturata l'UE. Cercherò di sistetizzare al massimo la faccenda: l'Unione si compone di alcuni organismi principali e altre agenzie minori che si occupano dettagliatamente di un argomento particolare ad esse affidato (ad esempio in Italia, a Parma, ha sede l'Agenzia Alimentare Europea, che si occupa delle ricerche e della fornitura di dati su tutto quanto riguarda la sicurezza alimentare europea).
                            Gli organismi di base sono il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione Europea, con sede principale a Bruxelles e una secondaria a Strasburgo, e il Parlamento europeo, che si riunisce a Strasburgo.
                            Il vero potere sta in un quarto organismo prima ufficioso che si chiama Consiglio europeo, reso formale solo in seguito.

                            Primo concetto importantissimo da tener presente per capire come funzionano le cose è che i detentori del potere reale nell'UE non sono i cosiddetti "euroburocrati" ma nient'altro che i capi di governo degli Stati che la compongono, esattamente gli stessi che mandiamo al potere noi con le comuni elezioni nazionali. Il perchè di questo lo capirai leggendo cosa fanno le varie istituzioni:

                            Consiglio europeo - Formalmente è una parte del Consiglio dell'unione europea. Riunisce i capi di governo degli Stati, assistiti dai rispettivi ministri degli esteri, e il presidente della Commissione europea con un membro della Commissione. Definisce gli orientamenti generali dell'UE e può intervenire in tutti i settori, in particolare in materia di occupazione, cooperazione rafforzata fra alcuni Stati e politica estera e di sicurezza comune. Inoltre designa il presidente della Commissione europea e decide contestazioni ed eventuali provvedimenti nel caso di violazioni dei diritti umani.

                            Quest'organismo è il vero padrone dell'UE: decide e impone quello che gli fa comodo (tutti gli indirizzi generali, trattati e allargamenti compresi) senza dover rendere conto di niente a nessuno, nomina il Presidente della Commissione europea e blocca tutto ciò che non gli va a genio. In pratica rappresenta gli stati e i loro interessi, anche perchè è composto proprio dai capi di governo degli stessi.

                            Consiglio dell'Unione europea - A seconda della questione all’ordine del giorno i ministri degli Stati (solo i ministri responsabili di quell’argomento) si riuniscono. E' presieduto a turno da ciascuno Stato membro per 6 mesi. Adotta le leggi, di solito col parlamento, e approva il bilancio della Comunità col parlamento. Coordina le politiche economiche generali degli Stati, definisce applica la politica estera e di sicurezza comune della UE, in base agli orientamenti generali stabiliti dal Consiglio europeo, coordina le azioni degli Stati membri e adotta misure nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.

                            In pratica è una "sezione" del Consiglio europeo, che si occupa delle faccende affidategli da questo, sempre seguendo le sue indicazioni e ovviamente senza prendere decisioni che non gli vadano a genio. Quando ha stabilito che una legge va bene la sottopone al Parlamento.

                            Commissione europea - E' l'organo esecutivo che ha il diritto d'iniziativa nel processo legislativo, cioè la facoltà di proporre la normativa sulla quale decidono poi il Parlamento europeo ed il Consiglio dell'unione europea. Si occupa dell'attuazione pratica delle politiche comuni, della gestione dei programmi dell'Unione e della gestione del bilancio comunitario. Le riunioni della Commissione si tengono almeno una volta la settimana, di solito il mercoledì nella sede di Bruxelles o in quella di Strasburgo. E' composto da un presidente e un commissario per ogni Stato, nominato direttamente dagli Stati con l'approvazione del Parlamento europeo. La commissione ha varie Direzioni Generali che sono i "ministeri" europei. Ognuna si occupa di un tema particolare, ad esempio la DG Affari economici e finanziari, la DG Agricoltura e sviluppo rurale, la DG Ambiente ecc.

                            Dovrebbe essere il governo europeo ma nella pratica è influenzato dal Consiglio europeo, anche perchè il presidente è nominato da questo. Il tal modo il Consiglio è sicuro che la Commissione faccia comunque come pare a lui, senza entrare in conflitto contestando decisioni e indirizzi fondamentali. Molti credono o fanno finta di credere che sia questa istituzione a dirigere l'UE e si scagliano contro di essa quando si lamentano dei malfunzionamenti del sistema o cercano pretesti per dare addosso al processo d'integrazione europea.

                            Parlamento europeo - Viene eletto a suffragio diretto ogni 5 anni e ha 700 membri. Insieme al Consiglio dell'Unione europea, svolge una funzione legislativa che consiste nell'adozione delle leggi europe (direttive, regolamenti, decisioni) e condivide il potere di bilancio. Adotta definitivamente il bilancio nella sua completezza. Esercita un controllo democratico sulla Commissione approvando la designazione dei suoi membri e ha il potere di censura.

                            E' l'unico organismo europeo veramente democratico e pertanto quello dotato di minori poteri reali perchè non può essere influenzato direttamente dal Consiglio europeo: può bocciare il bilancio comunitario provocando un po' di confusione e rifiutare le nomine dei commissari europei, ma per il resto può solo dare pareri non vincolanti e manifestare il non-gradimento di qualcosa.


                            Come avrai notato la storia è semplice, si può riassumere in poche parole: l'UE funziona male perchè i governanti degli Stati europei, suoi "cani da guardia", vogliono che funzioni male, in barba alle richieste di maggiore trasparenza e democrazia che giustamente provengono dal popolo. Se funzionasse in modo più efficace e democratico sarebbe troppo simile a un vero governo federale... e allora per loro addio poltrone e addio privilegi del potere. L'UE è un frutto immaturo ma importante del processo d'integrazione europea che lor signori governanti tengono sottosviluppato perchè possa rispondere meglio ai loro porci comodi, quelli delle lobbies economiche o politiche che li sostengono.
                            E' importante per mantenere la massima stabilità interna possibile del sistema europeo, sistema in cui i paesi dell'UE sono economicamente molto interdipendenti l'uno dall'altro (basta pensare ad esempio che sul totale degli scambi commerciali una quota compresa fra il 50 e il 70% avviene con altri Stati dell'UE), che economicamente è un gigante di livello mondiale... ma un nanerottolo politico-militare soggetto all'influenza USA per colpa della sua disunità.


                            Altro fatto importante. Si sente spesso dire che l'UE è un "costosissimo mostro burocratico": sono balle, in quanto il bilancio per il suo mantenimento non può superare per precisi accordi vincolanti l'1% del PIL degli Stati membri e in quanto gli "euroburocrati" sono tecnici molto preparati. Del malfunzionamento congenito dell'UE abbiamo già visto di chi è la colpa... la radice del problema sta lì.
                            Last edited by ART; 09-11-2006, 16:45.

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                            • ART
                              Opinionista
                              • 08/11/06
                              • 28

                              #44
                              Originariamente Scritto da Insolente Visualizza Messaggio
                              e soprattutto, a noi poveri mortali, se viviamo in una superpotenza cosa ce ne viene?
                              L'UE non

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                              • ART
                                Opinionista
                                • 08/11/06
                                • 28

                                #45
                                Originariamente Scritto da Insolente Visualizza Messaggio
                                Non credo che sia la strada giusta, e soprattutto non credo che sia questo l'intento di chi sta ai vertici dell'UE. Costruire un altro "supersoggetto" anzi credo che creerebbe ulteriori attriti nel panorama internazionale, specialmente con tutti i risvolti economici del caso.
                                Quest'argomentazione è usata sia come spauracchio dagli antieuropeisti di concetto sia come dubbio in buona fede da parte di alcuni.
                                Ha una sua parte di fondamento, nel senso che chiaramente gli USA non guardano di certo con allegria a un'ipotesi del genere, ma d'altro canto non si possono frenare le legittime aspirazioni di un popolo (intendo nel senso generale di quelli europei uniti) a voler essere e trattare alla pari con gli altri. Non sta scritto da nessuna parte che un'Europa autonoma sarebbe per forza un elemento d'instabilità nel mondo, perchè potrebbe anche lavorare per il rafforzamento della cooperazione internazionale, ad ogni modo questo problema non può essere accampato come pretesto per frenare un'aspirazione che non è certo un inutile lusso.

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