Libert

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Libert

    Nei primi anni 70 prima di essere barbaramente assassinato P.P.Pasolini in un intervento dedicato all'evoluzione politica dell'Italia definì gli anni del boom economico come un periodo storico in cui il vero potere che si era affermato era il consumismo e l'edonismo, tale potere fu definito "il più violento e totalitario che ci sia mai stato".
    A distanza di tanti anni da tale affermazione abbiamo chiare ancora le idee sulla differenza che intercorre tra dittatura e democrazia?
    Tra libertà e oppressione?
    Qualcuno è d'accordo con l'affermazione fatta da Pasolini?
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • Lorixnt2
    Lorix Magna Helix
    • 03/10/04
    • 733

    #2
    Proviamo ad andare oltre Pasolini ed a fare un commento meta-politico.
    Se il problema fosse costituito appunto dalla dimensione totalizzante in cui ci chiudono la -ia di economia e l'-ismo di consumismo?
    Qualora io dovessi mettermi in atteggiamento economico tenendo fisso questo aspetto una volta per tutte, il mio essere consegnato ad una dimensione totalizzante di homo oeconomicus consumans farebbe s
    festina lente

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    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #3
      Originariamente Scritto da Lorixnt2
      Proviamo ad andare oltre Pasolini ed a fare un commento meta-politico.
      Temo che sia un po' difficile andare oltre i significati politici di quanto affermato da Pasolini in quanto il suo
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      • Lorixnt2
        Lorix Magna Helix
        • 03/10/04
        • 733

        #4
        [QUOTE=mat612000]

        Sono attivit
        festina lente

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        • contericci
          Opinionista
          • 16/08/05
          • 453

          #5
          L'aspetto che pi
          Dio non gioca a dadi.
          (A.Einstein)

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          • mat
            Il Magnifico
            • 20/05/05
            • 17786

            #6
            Quindi sei in linea di massima d'accordo con Pasolini quando afferma che l'Italia non ha conosciuto tirannia peggiore che quella del consumismo?
            In che modo secondo voi l'imposizione di valori consumistici incide sul contenuto delle libertà individuali?
            E sul tipo di governo dello stato?
            Scusate la valanga di domande ma anch'io non ho attualmente molte risposte.
            Possiamo dire che l'Italia consumista degli anni 60 e 70 fosse più libera dell'Italia contadina che l'aveva preceduta?
            Last edited by mat; 24-10-2005, 11:59.
            Moderatore Debate Square

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            • Eternauta
              Opinionista
              • 19/10/05
              • 806

              #7
              Ma Pasolini, oltre a predicare bene razzolava anche bene?
              Non faccio polemica, lo chiedo perch

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              • mat
                Il Magnifico
                • 20/05/05
                • 17786

                #8
                Originariamente Scritto da Eternauta
                Ma Pasolini, oltre a predicare bene razzolava anche bene?
                Non faccio polemica, lo chiedo perchè non lo so.
                Pasolini a quanto mi risulta non ha mai fatto prediche a nessuno..ha analizzato la realtà in cui viveva e ne ha tratto delle conclusioni, a me interesserebbe sapere se corrette e attuali...tutto qui.
                Quanto al razzolare (a parte il termine abbastanza fuori luogo per una persona come lui onesta e coerente) non so a cosa ti riferisci....alla sua omosessualità di cui non ha mai fatto mistero? Alla sua morte? Non so.... fammi capire.
                Non vorrei però appiattire il dibattito su aspetti strettamente personali che nulla a che vedere hanno con le idee espresse.
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                • Eternauta
                  Opinionista
                  • 19/10/05
                  • 806

                  #9
                  A dir la verità mi riferivo a ciò di cui avete scritto finora, non alla sua omosessualità, ne' alla sua morte.
                  Volevo sapere (uso un altro modo di dire rispetto a predicare/razzolare) se dava seguito alle cose che diceva, cioè se consumismo/edonismo eccetera erano criticati anche nei suoi comportamenti, oltre che nelle sue parole, tutto qui.

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                  • mat
                    Il Magnifico
                    • 20/05/05
                    • 17786

                    #10
                    Originariamente Scritto da Eternauta
                    Volevo sapere (uso un altro modo di dire rispetto a predicare/razzolare) se dava seguito alle cose che diceva, cioè se consumismo/edonismo eccetera erano criticati anche nei suoi comportamenti, oltre che nelle sue parole, tutto qui.
                    Quali fossero i suoi comportamenti privati non te lo so dire non avendolo conosciuto di persona, a livello "pubblico" mi pare di poter dire con una certa tranquillità che non ebbe alcun giovamento economico o personale dalle idee che professava con i suoi scritti giornalistici, i suoi romanzi, i suoi films o i suoi interventi televisivi e radiofonici.
                    Subì, infatti, numerosi processi per reati puramente ideologici tipo "vilipendio" "oltraggio al pudore" "pubblicazione di spettacoli osceni" e via discorrendo, fu espulso dal PCI a causa della sua mai nascosta omossesualità.
                    Io trovo la sua esperienza di vita molto coerente con le analisi che proponeva.
                    Quanto all'aspetto consumistico, non considerò mai, infatti, la "cultura" o l'"opera artistica" una merce di scambio ma un qualcosa che doveva esprimere i sentimenti e la visione del mondo che ha l'autore.
                    Sotto il punto di vista edonistico io lo vedo come una persona che aveva molta cura di sè, del suo corpo e del suo abbigliamento, ma anche questo per piacere proprio, non per farne un valore autonomo a prescindere dai contenuti sui quali ha sempre focalizzato la propria energia ed attenzione.
                    Io se penso all'attuale situazione "culturale" dell'Italia, ai personaggi meschini e servi che affollano i salotti televisivi autodefinendosi "intellettuali" o "studiosi", onestamente provo un brivido...
                    Moderatore Debate Square

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