Avendo constatato che l'idea di non recarsi alle urne in occasione delle prossime elezioni politiche 2006, in segno di protesta verso l'attuale modo di far politica da parte dei cosiddetti "rappresentanti del popolo", non ha ricevuto particolari consensi (vedasi discussione "Non andr
Referendum sui politici governativi.
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La trasformazione in positivo deve partire dai cittadini.
Dovrebbe essere la gente a capire la differenza tra democrazia e demagogia.
Superare la democrazia quando non ci si è ancora arrivati è una chimera.[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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Siamo perfettamente d'accordo, N3m0. E' solo che io sono ancora leggermente ottimista, e ogni tanto mi dico: "mah... proviamo a dare un colpetto nelle costole al dormiente (cioè al cittadino 'agnostico'). Certe volte, non si sa mai, può darsi che si sveglia". E se no, N3m0, quando ci arriviamo più alla democrazia? Sai che faccio? Provo a mandarti un interessante dossier come messaggio privato. se hai un po' di tempo, dagli un'occhiata.Originariamente Scritto da N3m0La trasformazione in positivo deve partire dai cittadini.
Dovrebbe essere la gente a capire la differenza tra democrazia e demagogia.
Superare la democrazia quando non ci si è ancora arrivati è una chimera.[COLOR="Purple"]Tutto
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Il problema, caro emiliosansone, è a monte, non a valle... ed è rappresentato dal quell'art. 67 della nostra Costituzione che recita:
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Un articolo che sembra scritto apposta (forse che i Padri Costituenti erano degli sciocchi?) per permettere a lor signori, di qualunque colore e bandiera appartengano di farsi inesorabilmente e impunemente gli affari propri senzo dover rendere conto a nessuno.
Una volta ebbi a dire al mio deputato di collegio: "Ricordati che mi sei debitore di un voto. Non tradirmi quando sarai a Roma..." Era il 1996... rispettò l'impegno. Ma nel 2002, nonostante fosse fra i senatori di maggioranza, uscì dal gruppo per entrare nel Patto Segni per poi riuscirne nuovamente e rientrare, mi dicono, nel gruppo originario.
Il tutto senza rendere conto a nessuno.
Per cui, prima di chiedere ai nostri rappresentanti di essere fedeli al mandato ricevuto bisogna porli nelle condizioni di non poterlo tradire e ciò si può fare solo con la modifica dell'art. 67. Il quale, guarda caso, può essere modificato solo dai parlamentari.
L'ultima riforma costituzionale, tanto vituperata e dileggiata, almeno nelle intenzioni e sotto forma di "vincolo morale" sembra andare in questa direzione.
Magari fosse così... Non sentiremmo più pseudo-capetti in carriera venirci a chiedere: "Secondo voi, per risolvere i problemi del Paese, è meglio un politico profondamente onesto ma incapace di relazioni o un politico tendenzialmente disonesto ma abile e introdotto negli ambienti "giusti" ?
Lunga la strada della democrazia...
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Risposta a BlueSky:
Caro BlueSky, ma cosa sei andato a ripescare? Una vecchia discussione che aveva riscosso ben poco successo. Beh, visto che ti sei preso il disturbo, ti devo almeno una risposta:
Che ti devo dire, nonostante i miei peli bianchi, rimango persuaso che, al punto in cui stanno le cose, c'è solo un modo per uscire dal pantano: contrapporre alla volontà politica, che tu hai molto bene sintetizzato ("farsi inesorabilmente e impunemente gli affari propri"), la volontà popolare. Al momento tuttavia, purtroppo, pare che questo popolo non abbia una sua volontà: tutti ci lamentiamo ma poi, all'atto pratico, si "tira a campare". Se si alzasse un pò di polvere attorno a una proposta referendaria simile a quella che ho grossolanamente compilato, non possiamo escludere che qualche parlamentare "d'assalto" ne tragga motivo per proporre una modifica di quell'art. 67 della costituzione che hai più sopra trascritto. In fondo si tratterebbe di sostituire "con vincolo di mandato" al posto di "senza vincolo di mandato". E' ovvio che questo ipotetico benefattore del popolo rischierebbe la "buccia" e si dovrebbe fornirgli come scorta un plotone di fanteria in assetto di guerra...
E comunque, se una buona fetta della popolazione chiedesse di poter ricorrere ai referendum per esprimersi sui politici che, teoricamente, dovrebbero rappresentarla, qualche cosa dovrebbe pur succedere.
Molto significativa la domanda del "capetto in carriera", che non so chi sia ("Secondo voi, per risolvere i problemi del Paese, è meglio un politico profondamente onesto ma incapace di relazioni o un politico tendenzialmente disonesto ma abile e introdotto negli ambienti "giusti" ?).
Con siffatta domanda, costui esclude a priori che possano esistere, nell'ambito politico, individui onesti e collegati con gli "ambienti giusti".
Ci sarebbe quasi da sospettare che gli "ambienti giusti" non intendano relazionarsi con i politici onesti! Lunardi l'aveva detto, all'inizio del suo mandato: "L'Italia deve imparare a convivere con la mafia".
Ehhh... BlueSky... mi pare che bisogna cercare di modificarlo, quell'art. 67. In fondo, il tutto rientra nel discorso sulla "mobilità", no?Last edited by emiliosansone; 11-12-2005, 00:46.[COLOR="Purple"]Tutto
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[quote=emiliosansone]Risposta a BlueSky:
Caro BlueSky, ma cosa sei andato a ripescare? Una vecchia discussione che aveva riscosso ben poco successo. Beh, visto che ti sei preso il disturbo, ti devo almeno una risposta:
Che ti devo dire, nonostante i miei peli bianchi, rimango persuaso che, al punto in cui stanno le cose, c'
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[QUOTE=BlueSky][COLOR=navy]Eh, eh... Il fatto di avere qualche pelucco bianco in testa dovrebbe renderci pi[COLOR="Purple"]Tutto
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Risposte brevi e circoncise per non disturbare oltre.
1 - Lei usi pure il Tu. Se preferisce può darmi anche del "colui"... Anche se "cretino", di questi tempi, può essere un epiteto apprezzabile... facci Lei.
2 - dire che la "politica nazionale scarseggia di politicanti moralmente accettabili" è un modo alquanto eufemistico di porre la questione. Il termine "politicante", poi, è già dispregiativo di suo...
3 - l'onorevole era ... ehm, il finanziatore del convegno.
4 - la "brava persona" concluderà la sua inutile parabola politica fra qualche mese assieme al suo sponsor più quotato che, avendo cambiato casacca, non verrà ricandidato.
5 - Dopo la batosta il popolo sinistrato si riunì attorno a Moretti e, in disparte, lividi di rabbia, stavano gli artefici della disfatta. A distanza di qualche tempo gli artefici stanno ancora lì ad artificiare, Moretti non trova più pezzi di ricambio per la Vespa e il suo famoso urlo di dolore è diventato la pubblicità del miele Ambrosoli...
Einstein aveva sicuramente ragione...Last edited by BlueSky; 11-12-2005, 11:18.
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