è un argomento delicato per molti aspetti perchè chi emigra il più delle volte è disperato...ma non si può solo avere compassione...hanno ragione Mototopo e Adrian a mio avviso ci deve essere un controllo sul rispetto delle nostre leggi.
Non credo che nessuno abbia mai sostenuto il contrario ne qui ne fuori di qui ne da nessun'altra parte.
Il fatto che siano i partiti del Polo a cavalcare la tigre della repressione dell'immigrazione clandestina non significa che i partiti dell'opposizione siano a favore e vogliano incoraggiare il fenomeno.
Dire semplicemente che chi emigra in Italia deve rispettare le nostre leggi significa dire una cosa ovvia e anche un po' banale, senza offesa.
Non è un'imporsi o un voler ghettizzare,altrimenti si vede il marcio ovunque,ma si questa è casa mia e ci sono delle leggi che rispetto e devono essere rispettate da tutti senza distinzioni .
Vedi sopra..
Ci sono un sacco di persone oneste tra gli emigrati che diventano italiani,ma ahinoi c'è anche una criminalità che si è installata come un cancro e se non si pone un freno e un controllo più deciso su di essa non vedo in futuro niente di buono.
La delinquenza è un fenomeno sociale inestirpabile, salvo fornire dati statistici a sostegno di quello che dico, ho letto che la percentuale di immigrati (sia regolari che clandestini) che delinque è in percentuale inferiore a quella degli italiani, il fatto che le carceri italiane siano strapiene di stranieri la dice lunga su come sia gestita la repressione penale nel nostro paese.
Facendo un ragionamento un po' grossolano, se il 10% degli stranieri delinque commettendo reati per i quali è prevista la reclusione, più o meno la percentuale di carcerati stranieri dovrebbe essere la medesima rispetto all'intera popolazione carceraria, al contrario, se tale percentuale è 7 o 8 volte superiore significa solamente che gli stranieri sono i soggetti più colpiti con la pena detentiva rispetto alle altre categorie etniche.
E' un po' la situazione che da vari anni esiste negli USA nei quali (con differenze da stato a stato) la popolazione carceraria è quasi interamente costituita da neri e ispanici.
Sono per il rispetto reciproco sempre con tutti anche con chi ha una cultura diversa dalla mia ,ma come io do il mio rispetto lo pretendo anche dagli altri .
Dovrebbe essere una cosa elementare ed invece...
Il rispetto ha come fondamento l'uguaglianza difronte alla legge, diversamente diventa un concetto buonista e falsamente "misericordioso".
Mah... ragazzi. Sto cercando di inventarmi qualche cosa di originale da dire sul problema dell'immigrazione, più o meno clandestina, ma non ci riesco. Voi direte: e perchè non ci riesci? Vuol dire che non te ne frega niente!
E invece non è vero. Il fatto è che i problemi dell'immigrato non li vedo diversi dai cronici problemi che affliggono questo e molti altri paesi "occidentali".
Facciamo qualche esempio:
- Xenofobia. Faccenda vecchia. Razzismo. Non accettazione del "diverso" da sè. Imbecillità allo stato puro. Incapacità di mettersi in discussione che genera repulsione verso l'altro. Chi è l'altro? Dipende. Può essere un extracomunitario, un "terrone", un omosessuale, un tifoso della squadra avversaria, un "infedele"...
- Rispetto delle leggi. Giusto. L'immigrato deve rispettare le leggi. Anche l'italiano deve rispettare le leggi. Nel parlamento italiano ci sono 23 cosiddetti "onorevoli" condannati in via definitiva. Tra macro e micro criminali che circolano indisturbati c'è solo l'imbarazzo della scelta. Ma la legge, non doveva essere uguale per tutti?
- Se uno vuol mangiare deve lavorare. Giusto. L'extracomunitario deve lavorare. Rimpatriate i lavavetri e gli accattoni. (Giusto?...). Anche gli italiani devono lavorare. E com'è che ci sono tanti falsi invalidi? Com'è che l'Alitalia assorbe miliardi di euro per dare lauti stipendi a gente che non fa niente per mancanza di clienti?
- L'immigrato deve rispettare cultura e tradizioni del paese ospitante. Giusto. Anche il paese ospitante deve rispettare la cultura e gli usi dell'immigrato. La poligamia? Beh, si dice all'immigrato: "Caro amico, se vuoi la cittadinanza italiana, sullo stato di famiglia potrai indicare una sola moglie. Lascia decidere le donne e tu stanne fuori". Questo forse risolverebbe il problema: se le donne non si mettono d'accordo vedreste il pluri-marito che torna di corsa da dove è venuto.
Scherzi a parte e fine della favoletta: mi sembra che quando avremo risolto i nostri problemi, avremo risolto anche quelli degli immigrati.
A meno che, dato che noi Italiani siamo un tantino lenti nel risolvere le nostre faccende interne, gli immigrati non riescano a giocare d'anticipo e a colonizzare l'Italia...
Quoto Tomleo e mi auguro che anche noi si voglia imboccare la strada
che ci hai detto funzionare in Canada ... anche se per noi il fenomeno
dell'immigrazione ha dimensioni e problematiche molto pi
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
L'immigrazione è un problema irrisolvibile.
O meglio, è risolvibile, a patto di cambiare il mondo ed il suo funzionamento.
Mondo non inteso come ordine naturale delle cose, ma sistema economico, politico globale.
L'immigrazione ci fa fare i conti con il nostro sistema di vita. Alcuni direbbero che ci fa fare i conti con i suoi "effetti perversi", altri direbbero che è la naturale conseguenza di un modo sbagliato di vivere.
Sicuramente ci sono due istanze:
una che riguarda la sacrosanta solidarietà ed il diritto di muoversi liberamente su di un pianeta che fino a prova contraria è di tutti e di nessuno :P
l'altra riguarda non solo l'ordine pubblico dei singoli stati, ma lo stesso status di cittadino di un paese che da diritti e doveri.
Una politica che non sia demagogica quindi secondo me deve agire su due fronti. Aprire un canale -serio- di immigrazione, visto e considerato che l'Italia ne ha anche bisogno.
Sia ben chiaro che il tutto deve essere incluso in un quadro normativo che dia certezze (ed in queste certezze ci sono anche i doveri di tutti i cittadini della repubblica) agli immigrati.
Sul fronte europeo bisogna costringere l'europa ad occuparsi del problema: l'italia deve essere aiutata e non può esser lasciata sola.
Sul fronte internazionale bisogna fare non solo accordi con i paesi di provenienza (questo il più delle volte vuol dire semplicemente delegare la repressione ai paesi d'origine), ma cercare di eliminare l'enorme ed abnorme sperequazione tra noi e loro.
p.s.
nella civilissima europa la libertà di movimento delle merci è garantita, ma i nuovi paesi non possono "esportare" manodopera
[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
Se tutti i paesi europei ,al posto di spendere soldi
per comprare armi, investissero questi capitali in Africa
e creassero lavoro per i nativi , non credete
che potrebbe diminuire questa immigrazione
disperata e clandestina ?
spiega alla platea cosa succede ad un immigrato in canada se fa una rapina!
no perch
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
Non è possibile anche con il massimo dello sforzo intellettivo paragonare nemmeno lontanamente la situazione italiana relativa all'immigrazione da quella canadese, anche solo per le dimensioni dei due paesi e per la loro collocazione geografica....non mettiamoci a ragionare per paragoni perchè non ne caviamo nulla di buono.
Il Canada conosce un tipo d'immigrazione completamente diverso dal nostro, è ovvio che abbia una legislazione diversa e adotti un comportamento diverso nei confronti degl'immigrati.
La nostra situazione è molto più simile a quella degli stati del sud degli USA che confinano col Messico, il Canada confina con gli orsi polari e con il paese più ricco del mondo, il Texas e la Sicilia confinano con la miseria e la disperazione: questa è la particolarità che toglie senso ad ogni paragone tra Italia e Canada.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
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